Differenze tra le versioni di "Riflessioni su Yeshua l'Ebreo/Sacrificio religioso"

m
corretto errore di battitura
(testo+avanzamento)
m (corretto errore di battitura)
 
[[File:Karthago Tophet 2.JPG|200px|left|thumb|<small>Stele nel [[w:Tofet|Tofet]] di Cartagine</small>]]
[[File:Karthago Tophet.JPG|200px|right|thumb|<small>Stele nel [[w:Tofet|Tofet]] di Cartagine</small>]]
Negli anni ’70, gli archeologi [[w:Lawrence Stager|Lawrence E. Stager]] e Samuel R. Wolff scavarono un'area nella città di Cartagine stimata non inferiore ai "54.000 e oltre i 64.000 piedi quadrati" che chiamarono il "[[w:Tofet|Tofet]] cartaginese". Si stima che fino a 20.000 urne funerarie contenenti le ossa di bambini piccoli siano state depositate nel sito tra il 400 p.e.v. e il 200 p.e.v. o, circa, un sacrificio di bambini ogni tre giorni.<ref>Lawrence E. Stager e Samuel R. Wolff, "Child Sacrifice at Carthage-Religious Rite or Population Control?" ''Biblical Archaeology Review'' 10, no. 1 (gennaio-febbraio 1984): 31-51.</ref> Mescolate con le ossa dei bambini in alcune urne furonoifurono trovate anche urne contenenti le ossa carbonizzate di agnelli e capretti. Ne conclusero che "gli animali bruciati erano intesi come sacrifici sostitutivi dei bambini".<ref>Stager e Wolff, "Child Sacrifice".</ref> Devo tuttavia precisare che una minoranza di studiosi contesta l'idea che bambini vivi fossero sacrificati a Cartagine e sostengono che le prove letterarie di tali sacrifici non erano altro di una diffamazione di sangue diffusa da antagonisti stranieri.<ref>Si veda M’hamed Hassine Fantar, "Were Living Children Sacrificed to the Gods? No." ''Archaeology Odyssey'' 3, nr. 6 (novembre-dicembre 2000), e Joseph Greene e Lawrence E. Stager, "An Odyssey Debate: Were Living Children Sacrificed to the Gods? Yes." ''Archaeology Odyssey'', 3, nr. 6 (novembre-dicembre 2000).</ref> Tuttavia, il consenso della maggioranza di studiosi è che le prove letterarie e archeologiche puntano in modo schiacciante alla pratica del sacrificio di bambini. Dovremmo anche notare che sebbene tali sacrifici fossero motivati ​​religiosamente, servivano una funzione sociologica di controllo della popolazione, proprio come l'aborto e l'infanticidio hanno in altre culture.
 
Sembrerebbe quindi esserci una chiara connessione tra agnelli e capretti nelle urne cartaginesi e l'ariete che prende il posto di Isacco nell’''Aqedah'' (Genesi 22:13), come anche l'agnello richiesto per il riscatto al posto del primogenito israelita in {{passo biblico2|Esodo|34:19-20}} dove Dio è raffigurato mentre dichiara: "Ogni essere che nasce per primo dal seno materno è Mio: ogni tuo capo di bestiame maschio, primogenito del bestiame grosso e minuto. Il primogenito dell'asino riscatterai con un altro capo di bestiame e, se non lo vorrai riscattare, gli spaccherai la nuca. Ogni primogenito dei tuoi figli lo dovrai riscattare. Nessuno venga davanti a Me a mani vuote".
107

contributi