Platone: istruzioni per il mondo delle idee/Fedro: differenze tra le versioni

m
Bot: Correggo errori comuni (tramite La lista degli errori comuni V 1.0)
mNessun oggetto della modifica
m (Bot: Correggo errori comuni (tramite La lista degli errori comuni V 1.0))
 
Dopo che le ali si sono spezzate (per oblio), l'anima si trapianterà nel corpo di un mortale, dimenticando quasi tutto quello che ha contemplato nel mondo delle idee. L'anima che avrà contemplato per maggior tempo il mondo delle idee, si trapianterà in un uomo destinato a diventare filosofo e lui grazie a le sue reminiscenze sarà in grado di mettere le ali da solo. L'anima di colui che non ha contemplato per molto tempo l'iperuranio si trapianterà in un uomo che si nutre dell'opinione, e per questo non sarà in grado di mettere le ali per proprio conto. Queste anime però non sono destinata a nutrirsi dell'opinione a vita, perché è proprio qui che entra in gioco la bellezza.
 
Tramite verso le idee è l'eros, la divina mania, che spinge l'anima verso ciò che è bello. La tensione verso un corpo bello aiuta a recuperare, nel profondo dell'anima, il ricordo dell'idea del bello, seppur per poco tempo.<ref>[https[w://it.wikipedia.org/wiki/Fedro_(dialogo) |Voce Fedro su Wikipedia]]</ref> Il filosofo è quindi colui che conosce il vero significato e la vera funzione di eros, perché è consapevole del legame esistente fra eros, verità e bellezza. Dopo si apre la seconda parte del discorso in cui Platone espone la sua concezione di dialettica e retorica. Secondo Platone il vero dialettico è colui che sa ricondurre le cose disperse in molteplici modi in un'unica idea (synopsis) e saper dividere le idee in base alle loro articolazioni naturali attraverso un processo di dihairesis. Per farlo bisogna conoscere per forza la natura di ciò di cui si sta parlando, e la natura propria di una cosa è l'anima, quindi il filosofo o il dialettico è colui che fa vedere l'anima delle cose. La retorica diventa quindi il mezzo della dialettica, che è psicacogia delle anime. Il fedro si conclude con il mito di Theuth la cui morale è che la scrittura può solamente sollecitare il ricordo di qualcosa di cui già si sa. Il modo di filosofare allora dovrà essere sempre l'oralità.
 
===I temi===
9 240

contributi