Scienze della Terra per le superiori/Terremoti: differenze tra le versioni

[[File:Earthquake-protective-foundation.gif|thumb|Comportamento su tavola vibrante di modellini di struttura senza isolamento (sinistra) e isolato (destra).]]
Una tecnica di progettazione antisismica molto promettente e già messa in pratica in diverse aree ad elevata sismicità del pianeta (ad esempio in California, USA, o in Giappone, o ancora, più recentemente, in Cina) è l''''isolamento alla base''' degli edifici. Questa tecnica consiste sostanzialmente nel disaccoppiamento del corpo dell'edificio dalla sua fondazione, in modo che la fondazione possa seguire liberamente le oscillazioni del terreno, mentre l'edificio rimane fermo per inerzia (od oscilla con periodo decisamente superiore, quindi con minore rischio di danneggiamento o collasso), comportandosi come un corpo quasi-rigido. In tal modo si ottiene una riduzione consistente o addirittura un annullamento dei fenomeni di risonanza e dei movimenti differenziali tra gli elementi dell'edificio stesso. Questo viene realizzato mediante '''isolatori sismici''': si tratta di dispositivi ''elastometrici'' (che dissipano l'energia delle oscillazioni sismiche mediante l'impiego di materiali elastici) oppure ''a scorrimento'' (che contrastano la forza di taglio data dalle onde sismiche, "smorzando" gli spostamenti orizzontali).<br>
La progettazione di queste strutture è piuttosto complessa e prevede costi aggiuntivi non trascurabili. Occorre infatti porre particolare attenzione al periodo di oscillazione della struttura, che deve essere calcolato tenendo conto delle frequenze sismiche più probabili e basato sulle registrazioni dei sismi storici, e anche delle caratteristiche di amplificazione sismica del terreno<ref group=N>Queste informazioni sono utilizzate per la definizione dei parametri del ''terremoto di progetto'' (il terremoto di massima entità possibile in riferimento a un determinato ''periodo di ritorno''), che serve come riferimento per la progettazione della struttura.</ref>. I costi aggiuntivi sono però compensati da una effettiva protezione dal rischio sismico e dalla possibilità di maggiore elevazione degli edifici progettati in questo modo rispetto ad edifici non isolati (anche antisismici). Un edificio isolato sismicamente non è di per sé necessariamente antisismico: infatti questo tipo di soluzione viene adottato anche per edifici storici che si vogliono preservare minimizzando ulteriori interventi invasivi sul corpo dell'edificio.
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File:Pole 3 building seismic base isolator.jpg|Isolatore sismico di tipo elastometrico.
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