Scienze della Terra per le superiori/Terremoti: differenze tra le versioni

L'interazione tra le placche tettoniche, che avviene in corrispondenza dei loro margini, è all'origine della maggior parte dei terremoti. Questa interazione avviene con diverse modalità, a seconda del tipo di movimento relativo delle placche. In estrema sintesi:
 
* '''Margini convergentidivergenti'''. Quando i margini di due placche premonotendono l'unaad controallontanarsi l'altra.reciprocamente, Inmuovendosi questoin casodirezioni opposte, sisotto hala generalmente l'incuneamentospinta di unanuova dellecrosta placcheche sottosi l'altraaggiunge elungo lai suamargini consumazioneda all'internoeruzioni di magma originate direttamente del mantello. Gli sforzi in gioco sono di tipo '''compressivodistensivo''' o di '''trazione''' (da forze opposte e dirette verso lal'esterno rispetto alla superficie di riferimento). Lungo questiquesto tipo di margini si generano terremoti a varie profondità (anche molto profondi, fino ad alcune centinaia di chilometri)superficiali e ada altobasso contenuto di energia. IlLa margine"dorsale" occidentalepresente dell'Americanella Meridionale,fascia concentrale ladell'Oceano catenaAtlantico andina,(''dorsale oppuremedio-atlantica'') ilè margineun costieroclassico adriatico appenninico, sono esempiesempio di questo tipo di interazionemargine.
 
* '''Margini divergenticonvergenti'''. Quando i margini di due placche tendonopremono adl'una allontanarsicontro reciprocamente,l'altra. muovendosiIn inquesto direzioni oppostecaso, sottosi laha spintageneralmente l'incuneamento di nuovauna crostadelle cheplacche sisotto aggiungel'altra lungoe ila marginisua daconsumazione eruzioni di magma originate direttamenteall'interno del mantello. In questo caso gli sforzi sono di tipo '''distensivo''' o di '''trazionecompressivo''' (da forze opposte e dirette verso l'esterno rispetto allala superficie di riferimento). Lungo questo tipo diquesti margini si generano terremoti superficialia varie profondità (anche molto profondi, fino ad alcune centinaia di chilometri) e aad bassoalto contenuto di energia. LaIl "dorsale"margine presenteoccidentale nelladell'America fasciaMeridionale, centralecon dell'Oceanola Atlanticocatena (''dorsaleandina, medio-atlantica'')oppure èil unmargine classicocostiero esempioadriatico appenninico, sono esempi di questo tipo di margineinterazione.
 
* '''Margini trasformi'''. Quando le placche scorrono orizzontalmente "strisciando" l'una contro l'altra, quindi non si genera né si distrugge crosta terrestre, ma si ha deformazione lungo il margine per attrito. Il movimento può essere in direzioni opposte oppure nella stessa direzione (ma con velocità diverse). In questi casi gli sforzi sono soprattutto tangenziali ai margini, anche se localmente possiamo avere componenti compressive o distensive. In corrispondenza di questi margini si generano terremoti superficiali ma con contenuto energetico anche molto elevato. La famosa ''Faglia di S. Andrea'' che decorre nella fascia costiera della California, altamente sismica, è un margine di questo tipo.
[[File:Tipi di faglie.png|thumb|right|verticale=0.8|I tre tipi di faglie principali.]]
Come già riportato, i terremoti sono generalmente connessi all'attività di faglie (fratture della crosta terrestre con movimento relativo delle masse rocciose). Si distinguono tre tipi di faglie, a seconda della direzione di movimento relativo.
 
* '''Faglia trascorrente'''. In questo tipo di faglia i margini dei due blocchi scorrono orizzontalmente. Il piano di faglia è spesso subverticale. Le faglie di questo tipo si distinguono in trascorrenti destre e trascorrenti sinistre. Il criterio di distinzione è semplice: se ponendoci da uno qualunque dei due della linea di faglia il lato opposto risulta dislocato verso destra, sarà una trascorrente destra; viceversa nel caso di una trascorrente sinistra. Queste faglie sono legate a sforzi di traslazione che agiscono sui due blocchi, e a margini trascorrenti.
 
* '''Faglia diretta''' (o '''faglia normale'''). In questo caso, uno dei due blocchi si porta in posizione ribassata rispetto all'altro. Generalmente in questo tipo di faglie il piano di faglia è inclinato, quindi si può distinguere il blocco sottostante il piano di faglia (''muro'') dal blocco soprastante il piano di faglia (''tetto''). In questo caso quindi il ''tetto'' scende rispetto al ''muro''. Si tratta di faglie tipiche di un regime tettonico distensivo e di margini divergenti. Queste faglie sono nella maggior parte dei casi in serie a "gradinata" (cioè ribassano gradualmente, per piani successivi, una parte di territorio rispetto ad un'altra), oppure definiscono un andamento ad "alti" strutturali (''horst'') alternati a "bassi" strutturali o fosse (''graben'').
 
* '''Faglia inversa'''. In questo caso il "tetto" risale lungo il "muro". Sono faglie tipiche di un regime tettonico compressivo e di margini convergenti. Molto frequentemente queste faglie sono associate a pieghe tettoniche, e ne interessano, dislocandoli, i fianchi.
 
* '''Faglia trascorrente'''. In questo tipo di faglia i margini dei due blocchi scorrono orizzontalmente. Il piano di faglia è spesso subverticale. Le faglie di questo tipo si distinguono in trascorrenti destre e trascorrenti sinistre. Il criterio di distinzione è semplice: se ponendoci da uno qualunque dei due della linea di faglia il lato opposto risulta dislocato verso destra, sarà una trascorrente destra; viceversa nel caso di una trascorrente sinistra. Queste faglie sono legate a sforzi di traslazione che agiscono sui due blocchi, e a margini trascorrenti.
 
E' opportuno sottolineare che in realtà nella maggior parte dei casi si trovano faglie di tipo "misto" in cui prevale di volta in volta una delle tre componenti descritte. Ovvero: in una faglia trascorrente vi possono essere componenti di movimento di tipo compressivo o viceversa distensivo, o anche entrambi in diversi settori della linea di faglia (in questo caso si avrà un movimento "rotazionale" lungo il piano di faglia). O ancora: in faglie di tipo normale o inverso possono esservi componenti di traslazione (in questi casi si avrà un movimento "obliquo" del tetto rispetto al muro).<br>
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