Differenze tra le versioni di "Biografie cristologiche/Stereotipi giudaici"

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Il ricorso selettivo a fonti ebraiche per supportare le proprie teorie interpretative pregiudiziali è indicato anche da ciò che i commentatori non esaminano, cioè che anche le donne potevano divorziare i loro mariti. In tal caso, l'idea di proteggere i diritti delle donne diventa insignificante. Secondo la versione marciane dell'ingiunzione, Gesù proibisce alle donne di divorziare i propri mariti (come facevano alcune donne ebree, come nel caso della famiglia erodiana). [[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]] riporta, certamente per informare i suoi lettori patrizi romani, che "da noi solo all'uomo è permesso di divorziare" (''[[w:Antichità giudaiche|Antichità]]'' 15.529; Deut. 24:1 suppone il privilegio maschile ed i testi rabbinici seguono questa supposizione), nonostante prova del contrario che lo storico fornisce dalla famiglia erodiana: i divorzi di [[w:Salomè I|Salomè]], figlia di [[w:Erode Antipatro|Erode]], da Costóbaro,<ref>[[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]], ''[[w:Antichità giudaiche|Antichità]]'' 15.259.</ref> di [[w:Berenice di Cilicia|Berenice]], figlia di [[w:Erode Agrippa I|Re Agrippa I]], da [[w:Polemone II del Ponto|Polemone di Cilicia]], e della figlia [[w:Drusilla (figlia di Agrippa I)|Drusilla]] da [[w:Aziz|Aziz]] di [[w:Emesa|Emesa]].<ref>[[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]], ''[[w:Antichità giudaiche|Antichità]]'' 20.143-147.</ref> Flavio Giuseppe indica che [[w:Erodiade|Erodiade]] partecipò attivamente nella dissoluzione del suo primo matrimonio e la sua successiva relazione con [[w:Erode Antipa|Erode Antipa]].<ref>[[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]], ''[[w:Antichità giudaiche|Antichità]]'' 18.110.</ref> Nella sua autobiografia, lo storico menziona persino che la propria moglie lo abbandonò.<ref>[[w:Flavio Giuseppe|Flavio Giuseppe]], ''Autobiografia'' 415; cfr. anche {{en}} [[:en:s:The_Life_of_Flavius_Josephus|''Vita'']] 75.</ref> Tuttavia gli studiosi che commentano sui pronunciamenti di Gesù in merito al divorzio, non affermano certo che proibendo il divorzio Gesù si preoccupasse di questi poveri, abbandonati mariti dei casati reali, forzati a prostituirsi o a mendicare!
 
Nonostante gli sforzi benintenzionati di commentatori biblici contemporanei, i commenti di Gesù sul divorzio non erano tentativi per proteggere le mogliemogli economicamente. Tale motivazione non è una scusa affinché i lettori moderni possano ignorare quello che egli ha veramente detto. Gesù non proibisce il divorzio per proteggere le donne; spiega il suo comandamento non citando una moglie disperata ma, come detto sopra, citando Genesi. I discepoli certamente riconoscono la durezza del giudizio, poiché osservano correttamente che se il divorzio è proibito, allora "non conviene sposarsi" (Mt 19:10).
 
Tutto ciò non implica che Gesù richiedesse a mariti e mogli di rimanere insieme. Secondo Luca 18:29-30, Gesù asserisce: "In verità vi dico, non c'è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà." Sebbene sia stato argomentato che il versetto sia un contributo redazionale proprio di Luca — l;inclusione della moglie nel detto è assente dai riferimenti paralleli in Marco 10:29-30 e Matteo 19:29 — il punto è coerente con quello che i Vangeli indicano circa coloro che seguono Gesù: nessuno degli uomini è accompagnato esplicitamente da una moglie; nessuna delle donne è esplicitamente accompagnata da un marito.<ref name="Divorzio"/>
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