Abulafia e i segreti della Torah/Studi e insegnamento 2: differenze tra le versioni

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{{Lingua ebraica|וג ם למדתי ו במק ומו ת רהבה . בקפו אה לארבעה במקר היוצאו לתרבות רע ה יכנערים בל י מדעהי ו ועז ב י תם. ובתי בץ עשרה ול אועהיל אח ד מהם אב ל הפ י סד וני ש הדרכים הר און ש וה שינ. וב אבריפו ארבע הגום בםאי ן ומעיל כי ה י דעות מונ ש ות מאד בנבי אד ם כלכן ש בעמק י ה חכמה ובסתר י התו ר . ה ול אאריתי בםמי שראו י מהם למסו ר לו פאילו ראשי פרקי ם ן מ האתמכמות שי ה . א וברומי ל נשי זקני ה י ערר ' צדקהו ' ר ישע ' בעלי בר י ז ת"יל , והצליח ו בו קצת הצלח הנופ טר ו כי זקנים הי ו הרבה .וב ברצ ו לנ הניש ם אחדזק ן ו שמו 'ר קולנ ימוסז" ל אדםגדול וא חד ב ו חר מ כשי ל ומין ב ונ כב ד מאד מ ו טב י עהי ר ושמו 'ריאודההמכונה שלמהוהצליח בו הצלח העומל . ה ובבורגוש שנים רב ות ל י מד שםהר ב 'ר מש י הנצפאי" ל דאםגדול וח כםנכ בד. וש ם תהלמי ד 'ר שםטו ב ג ם ן כ בחו ר נחמ דטוו ב לאא שהבחרו תנעמ ו מן הלמוד ול א מלד מנמו עמ י כי א ם צקת קבלתו חיצוני ות לאהו אלוא רבו. וב מידנ תלוש םניש ם אהח ד המםר ' שו מא לנבהיא שקבל מנמי קצ תבקלו . ת וה שנ י 'י רו סף ג" ק י ת"ל א ישמרה ו ושמ רעמל ההו אלבא ספ קצלהיח הצלח הופמלא ה מבה שלמד ל נ פי והסוי ף כמח ו ומדעת ו רהבה וי ייהה עמו. ואמנ םעיב רזאה תאנש י ב יהו ה ם ו שמ י הנ יסם הי אסיני, מ מצתאי שש הנשאים ועמי הבאת י השיבי ע מנמו למדו ל נ פי קצ תמזן קצור מאד , וכ ל חאד מה םבקל מה שקבל מנמי מע ט ו א רהבה , ונ פרדו מנמי כל םוץח מאחד והוא הר און ש אש רואה הסבה הר אונ ש הכלל מה שלמד כל אח ד ו אחד [ מלכ ] חברי ופי, מ ושמור ' סעדי ה בר ציחק סג למאפ י" ז ל , וא חיו ר הזי ח ק 'ראברה ם ברלו ם , ש וא חיו ר הזי ח קעיק נ ב,ו ב וא חיו ר יצ חק חבר,ו וא חיו ר הזי ח קבחר חברם. והי ו לשש ה המם בעלי שלשמדרגות וש לש ה המם בעלי מדרגות אחרו ת מלט הה.ןמ וש ם שהביערי ' נטרו נ י א הצרפתיז"ל.}}
Questo testo fu stampato, con diversi piccoli errori, da Adolph Jellinek nel 1853 (''Bet ha-Midrasch'', 3 [Lipsia: 1853–79; rist. Gerusalemme: Wahrmann Books, 1967], xl–xli); cfr. anche Scholem, ''The Kabbalah of Sefer ha-Temunah'', 93-94; Dinur, ''A Documentary History of the Jewish People'', 366-67; e l'edizione di Gross, 368-69. L'influente descrizione di Abulafia fatta da Heinrich Graetz nel suo ''History of the Jews'', trad. Bella Lowy, vol. 5, repr. (Philadelphia: Jewish Publishing Society of America, 1967) dipende molto da questo documento, sebbene non vi venga fornita alcuna analisi del suo contenuto. Per ulteriori analisi dei problemi riscontrati in questo passo che non sono stati riprodotti qui ''in toto'', cfr. Idel, "Maimonide e Kabbalah", 60–63. Si veda anche Hames, ''Like Angels on Jacob's Ladder'', 33, 51, 124, nota 41, 131, nota 88, e Schwartz, "Magic, Philosophy and Kabbalah", 111, nota 47.</ref>}}
Difficilmente esiste un rapporto più dettagliato e istruttivo sulla diffusione della traduzione ebraica della ''Guida dei perplessi'' di Maimonide nell'intera storia intellettuale del Medioevo ebraico. Il paragrafo '''[b]''' mostra un'intensa attività accademica riguardante i segreti di questo libro esoterico che non ha eguali da parte di filosofi ebrei, seguaci della Grande Aquila o persino membri ben noti della sua famiglia.<ref>Su Samuel ibn Tibbon che insegna la ''Guida'', si vedano le informazioni relative alla sua attività in Languedoc riportate da Fraenkel, ''From Maimonides to Samuel ibn Tibbon'', 133–46, e James T. Robinson, "Secondary Forms of Transmission: Teaching and Preaching Philosophy in Thirteenth-Century Provence", in ''Exchange and Transmission across Cultural Boundaries: Philosophy, Mysticism, and Science in the Mediterranean World'', curr. Haggai Ben-Shammai, Shaul Shaked e Sarah Stroumsa (Gerusalemme: The Israel Academy of Sciences and Humanities, 2013):187–215.</ref> Per un lungo periodo nella sua vita matura, direi per dieci anni, Abulafia continuò ad insegnare almeno la ''Guida'' a una ventina di studenti, presumibilmente tutti ebrei, in diversi paesi del sud Europa. Questa attività si svolse in un arco di tempo inferiore a cinquant'anni e può essere descritta come l'interregno tra le prime due polemiche su larga scala riguardanti gli scritti di Maimonide che si svolsero principalmente in Europa. Per quanto ne so, il documento autobiografico di Abulafia non è stato integrato nel quadro generale che si trova nella ricerca accademica sui dettagli della diffusione della ''Guida'', il che è abbastanza strano, soprattutto in considerazione del fatto che due dei commenti di Abulafia sui segreti della ''Guida'' esistono in molti manoscritti, in molti casi più numerosi dei commentari degli altri maimonidei.
 
Un problema che ossessiona questo elenco di luoghi e studenti è il fatto che non è corroborato da quasi nessuna prova esterna, con un'eccezione che verrà discussa di seguito. Tuttavia, ci sono buone ragioni per accettarlo come affidabile; innanzitutto perché nella sua prima parte, l'elenco dei luoghi in cui Abulafia insegnò, è corroborato da altri suoi libri in cui menziona la sua presenza nell'Impero bizantino, dove scrisse anche alcuni dei suoi primi libri profetici.<ref>Si veda Moshe Idel, "Kabbalah in Byzantium: A Preliminary Inquiry" {{he}}, ''Kabbalah'' 18 (2008):199–208.</ref> Il suo secondo soggiorno a Capua nel 1279 è documentato anche dalla presentazione delle sue ragioni per scrivere il ''Sitrei Torah'' per i quattro giovani studenti che ebbe a Capua:
{{q|Mi trovo oggi<ref>Nel 1279.</ref> nella città di Fonone<ref>Capua, in gematria, le cui consananti ebraiche si assommano a 192.</ref> e quattro pietre preziose si unirono alla mia accademia;<ref>''Midrashiy''. Mi chiedo se questo significhi un'istituzione, o semplicemente i suoi sermoni oltre al suo insegnamento della ''Guida''. Non c'è modo di accertare la situazione a Capua nel 1279 per corroborare le affermazioni di Abulafia.</ref> queste sono le pietre di onice e le pietre di riempimento, incastonate nella tunica e nel pettorale.<ref>Abulafia enumera i nomi di alcune pietre preziose e paramenti del Sommo sacerdote. Cfr. {{passo biblico2|Esodo|28:17-22}}. Sulla discussione di Abulafia riguardo al significato "reale" del Sommo sacerdote, vedi più avanti. Presumo che Abulafia considerasse se stesso un sommo sacerdote e i suoi studenti come le pietre preziose sulla sua tunica e pettorale.</ref> Dio ha donato a questi quattro ragazzi scienza e intelligenza per comprendere ogni libro e scienza, e questo è il motivo per cui li ho avvicinati il più possibile alla mia disciplina, e ho inventato nomi per loro: Daniel, e Ḥananyah, Mishaʾel e ʿAzaryah,<ref>Cfr. {{passo biblico2|Daniele|1:7}}.</ref> e ho chiamato quest'ultimo Zekhariyah,<ref>Questa è una delle designazioni che prese per se stesso altrove nei suoi scritti, poiché equivale in gematria ad Abramo. Tuttavia, qui sembra plausibile che Abulafia avesse uno studente a Capua di nome Abramo. Scrisse anche un'epistola ad un certo Abramo, molto probabilmente messinese. Si veda "Ševaʿ Netivot ha-Torah", 1; è impossibile identificare il destinatario con l'ex studente di Capua o il suo studente di Messina, Abraham ben Shalom. ​Si veda, tuttavia, Sagerman, ''The Serpent Kills'', 49.</ref> e sono ragazzi senza difetti, di bell'aspetto e in grado di comprendere ogni scienza e conoscenza consapevole, e che hanno la capacità di stare nel palazzo del re onde insegnar loro un libro e la lingua del santo,<ref>Insegnò loro anche l'ebraico?</ref> e quei quattro ragazzi, Daniel e Ḥananyah, Mishaʾel e ʿAzaryah, quando vennero a rifugiarsi sotto le ali della Šekhinah, falsi testimoni<ref>Presumo che ci siano prove evidenti qui che ci fosse antagonismo nei confronti del pensiero cabalistico di Abulafia, poiché lo espose mentre era a Capua.</ref> [...] tentarono di sedurli via dalla mensa del Signore, Dio d'Israele, affinché [che non fossero] nutriti dallo splendore della Šekhinah<ref>''Ziw ha-šekhinah''. Questo termine rabbinico venne interpretato nella Cabala estatica in molti casi per indicare esperienze estatiche. Si veda, per es., Idel, ''Language, Torah, and Hermeneutics'', 32–33, e Idel, ''Messianic Mystics'', 91. </ref> nel momento in cui altri uomini stavano consumando erba<ref>Questa può essere un'osservazione che punta a concezioni antropomorfe della divinità, influenti in alcuni ambienti dell'Italia contemporanea. Si veda Israel Ta-Shma, "Nimuqqei Ḥumash le-Rabbi Isaiah mi-Trani", ''QS'' 64 (1992/93):751–53.</ref> and [...] e vennero e implorarono e mi chiesero di interpretare i segreti della ''Guida dei perplessi'', insieme ad alcuni segreti della Torah che sono nelle mie mani, trattando questioni molto profonde per avere una prova e merito e bocca e intercessore per estrarre una saggezza verso la quale le loro anime si sforzavano molto, per conoscerla e comprenderne l'essenza onde conoscere il loro creatore. E mi supplicavano molto in tal senso [...] ed io, per amore di loro, non desideravo disdegnarli ed esaudii la loro volizione secondo il loro desiderio e composi questo commentario per loro e per quelli simili a loro attraverso il loro anelito intellettuale.<ref>''Sitrei Torah'', Ms. Paris, BN 774, fol. 120a, 17–18:
{{Lingua ebraica|ואני היום ב י ער פונןו, וחוברו אל י במדרש י ארבעהטורי אבן ואל המו ש תםוהילדי ם אהל ה ראבעת םתנן לה ם אהלהי ם דמע וה שכ ל כבל שכל וחכמה [...] וע ל כן הקרב י תם אל משמעתי בכ לכיו לתי וחד שתי להם ש ו מת וק ראתי ם בשםדניא ל וחני ה דעת ומביני מדע , וא שר כח בה םעלו מד ב י הכ למהל ךלול מד םפרס ול שו ןדוקשםי . וא רבעת הי לדים האלה דניא לננ יחה מי שא לכזריה בבוא ם חל ו סת תח תנפכ י השיכנ המוק עליםה " עד י קשרוי פח חסמ " ( תהלי ם זי:כב), וב קש ו להדיםח מע לולשחןיי' אלהי ישרא לבללתי היות יםזונ ים מיזו השכי נה בע ת ששא רני ב האדם אוכלים עש ב שאר ה י מר ותא כבוד םתבנבי ו תרשאוכל עשב [… ] וכ ראות הי לדים האלה כי חז קהיד מונעיה םהמאמתוכ בר שת ו בשימם פי הם ול שונם תהלך בארץ ופ חד ו ורעדו ושבו ונ הל ו העם כע ם והכהן ככהן ולפ י חכמתם. ול איהה כע ם ככהן ונהרו אליי' ו לא טובו כמנה גניב ישרא ל עםרוקב,ו עמדו על יחן ב וב תנחוני םיבו קש ו ממנ י פלר ו שדוסת" מו רה הנבוכםי" עם קתצ סתרי תו רה אש רידי בנ ו עמיניני םמו עקי ם אמד ליהו ת הלם לראייה ולזכות, ול פ , ה ול מי לץ, להעלות בי דם קצ ת המחכמה אש ר השותק קהנפ שםלד עת הלוהשי ג אמתתה למען יכריוא ו תםנ . ק וי פצרו בי מא ד על זהגוב רה חשקת ם אל חהכמה מא ד שבמעם קצ תסנתרהי , אז גב רההפצר לפ י החש קאונ י פנ מ י חשק י ב ם לאצירתי להשי בם נכ למים משלאםת ועשיתי חפצםכנ פש ם ו כתבתי ז הפיהרו שעבו בר ם ו בעבו ר כלדוהמי ם הלם בחשק השכ . ל}}
Si veda anche Idel, "Maimonides’s Guide of the Perplexed and the Kabbalah", 217–18. Per una descrizione aggiuntiva dei quattro ragazzi, si veda anche il poema conclusivo di ''Sitrei Torah'', cur. Gross, 199. Su Abulafia e la ''Guida'', cfr. anche Nathan Hofer, "Abraham Abulafia’s ‘Mystical’ Reading of the Guide for the Perplexed", ''Numen'' 60 (2013):251–79.</ref>}}
 
 
 
<!--- mie note ingl. da inserire tradotte --
153 Scholem, ''The Kabbalah of Sefer ha-Temunah'', 103.
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== Note ==
<div style="height: 240px; overflow: auto; padding: 3px; border:1px solid #AAAAAA; reflist4" > <references/> </div>
 
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