Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Regno Unito-10: differenze tra le versioni

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L'origine della scuola addestrativa di volo n.4 o 4 FTS è lontana nel tempo, essendo nata nel 1921, tra le calde sabbie egiziane, Abu Sueir per la precisione (zona del Canale), tanto che ancora ha lo stemma con la piramide e la palma. All'epoca aveva gli Avro 504K e addestrava 80 piloti all'anno con corsi di ben 9 mesi. Si trattava dell'unica scuola della RAF oltremare. Nel '36 ebbe un piccolo stop per passare sugli Hawker Audax e Hart. Nella II GM venne spostata ad Habbaniya, Irak, dove arrivò a 300 piloti all'anno, ma rischiò di chiudere nella primavera del '41 perché non c'era accordo su che ruolo assegnarle. Il fatto è che la situazione non era buona, e c'era bisogno di tutte le unità adatte anche per impieghi operativi. Alla fine si giunse ad un compromesso, dotando i suoi aerei di mitragliatrici e bombe (leggere). In effetti, nel periodo aprile-giugno, partecipò attivamente alla repressione dell'insurrezione irakena, con ben 1.600 sortite armate, incluse alcune fatte dagli allievi. Nondimeno, nel luglio del '41 la scuola venne chiusa. Si dovette aspettare il febbraio del '47 per riaprirla, stavolta nel campo Heany della Rhodesia del Sud, dove faceva parte del Rhodesian Air Training Scheme, equipaggiata con i Tiger Moth e Harvard. Nel '54 venne chiusa ancora, ma sei mesi dopo venne ripresa sulla RAF Middleton St. George. Era tornata, per la prima volta, in patria. Ora aveva i Vampire a reazione; nel '56 venne spostata a Worksop. Chiusa due anni dopo, venne ricostituita nell'attuale locazione nel '60 come Advanced Flying Training School, sempre con i Vampire, nonché con i Varsity a pistoni fino al '62. Finalmente, dopo di allora, giunsero i prestanti Folland Gnat T., protagonisti di un'attività durata con questa scuola per altri 16 anni, e con risultati di notevole eccellenza. Il piccolo Gnat era di difficile manutenzione, ma a parte questo, preparava bene i piloti anche ai possenti Lighting bisonici, nonché ottimo come acrobata nelle '''Red Arrows''', nate proprio lì come Yellowjacks. Dal '67 arrivarono anche alcuni Hunter sia biposto che monoposto. Sia i piccoli Gnat che i più grandi Hunter verranno sostituiti verso la fine del '79 dai naturali eredi, gli Hawk T.1. Così come gli Gnat erano stati coevi dei G.91T (e anche MB.326), gli Hawk erano contemporanei degli MB.339, solo che a differenza di questi erano aerei del tutto nuovi e non una sorta di 'revisione' della generazione precedente. In ogni caso, la RAF Valley ebbe risultati ancora migliori e da allora è diventata un punto di riferimento per le basi addestrative della NATO, grazie anche alla notevole efficienza della struttura e alla professionalità del personale.
 
Là erano inviati da decenni gli aspiranti piloti della RAF, dopo avere avuto una selezione con la CFS di Scampton, dove erano presenti i Tucano. In tutto c'erano 76 ore di volo previste per il corso, eventualmente integrabili da un massimo di altre 5. Parte dei ragazzi provenivano dagli USA, a Sheppard, e quindi non dovevano fare il corso integrale, ma solo la qualificazione per il teatro europeo. Le ore di volo previste per i 'normali' corsi di addestramento erano suddivise in diverse fasi, tra cui 26 ore di pilotaggio generale, 5 di volo notturno, 10 in formazione, 18 di navigazione e test finale di un'ora. Esisteva anche il simulatore di volo, particolarmente utile perché a Valley il tempo era tutt'altro che ottimale per l'addestramento. Del resto, era anche un'aereaarea piuttosto spopolata nella piccola Gran Bretagna, e questo aiutava. Dopo una preparazione meticolosa, per far fronte a tutte le emergenze, finalmente erano pronti per l'azione sugli Hawk e in seguito, mandati a seconda delle capacità dimostrate, ai reparti cacciabombardieri, caccia, plurimotori o elicotteri. I 'cacciatori' venivano mandati alla base di RAF Chivenor -2 TWU- oppure a Brawdy -1 TWU. per approfondire la preparazione. Altri potevano restare come istruttori a Valley, ma dovevano fare il corso apposito. Da notare che a Valley gli Hawk erano disarmati, nella versione base T.1; nelle due TWU vi erano invece i T.1A, con rinforzi alari per reggere meglio le manovre con il carico, missili AIM-9, cannone, collimatore. Quanto alla struttura, giova ricordare che a Valley era previsto di lavare accuratamente gli aerei ogni sei settimane, per via della salsedine che come ogni località sul mare, poteva causare pericolose corrosioni. I piloti istruttori erano spesso provenienti da un reparto di prima linea, in ogni caso servivano con un ruolo di questo tipo per tre anni. Nella RAF era possibile tornare all'attività di volo anche dopo essere finito a comandare un reparto, cosa ben difficile nel caso dell'AMI, che usava per lo stesso profilo dell'Hawk la coppia MB.339A-G.91T, almeno fino all'avvento dell'AMX-T.
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In tutto, per ogni anno la 4 FTS, ovvero la Valley Station, addestrava 103 piloti per la RAF e 15 per altre nazioni 'amiche' o clienti, 20 per la RN e infine qualificava 37-38 allievi che tornavano da Sheppard, dove tra l'altro si addestravano già anche gli italiani, e che dovevano fare 55 ore di corso supplementare per abituarsi all'affollato (di nubi e aerei) cielo europeo. In tutto, l'attività macinata era di 15.000 ore di volo per ciascun anno, e questo grazie anche all'Hawk T.1, semplice e affidabile con il suo Adour Mk.151 da 2.360 kgs (realizzato da un consorzio R.R/Turbomeca per il Jaguar). A Valley esistevano anche gli elicotteri SAR con i Wessex HAR.2 dei Flight C e T, parte del No.22 Sqn (SAR), presente con distaccamenti anche in altre quattro basi. I Wessex erano impiegati anche per addestramento al SAR, sia in mare che sulle montagne. In effetti, ai piloti quest'elicottero sembrava adatto soprattutto per l'impiego montano, dato che la visuale verso il basso era ridotta e quindi causava qualche problema nell'hovering sull'acqua. Ad ogni modo, ogni anno il No.22 Sqn eseguiva circa 150 missioni SAR reali, sotto il comando del RAF Rescue Coordination Center di Edimburgo e Plymouth.
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