Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Malaysia: differenze tra le versioni

Corretto: "l'area"
(Corretto: "l'area")
L''''aeronautica''' malese (Tendara Udara Diraja Malaysia, nella definizione internazionale Royal Malaysian Air Force) era piuttosto modesta, ma contava nondimeno 13.000 uomini con due regioni aeree e un comando di supporto.
 
Le unità erano anzitutto un gruppo con 13 [[w:F-5|F-5]]E Tiger II, aerei estremamente popolari nell'Estremo Oriente (praticamente tutte le nazioni dell'aereaarea ne hanno avuti, tolta qualche rara eccezione come il Giappone), 4 F-5F biposto, e 2 soli ricognitori RF-5E consegnati recentemente.
 
Ma la componente principale era costituita dai reparti d'attacco con 36 [[w:A-4|A-4 Skyhawk]] aggioranti, lo stesso valeva per 6 TA-4, tutto materiale ex-USA. I due gruppi di A-4 erano in fase di formazione ma vi erano anche altri 2 con 12 MB.339A che avevano da poco tempo sostituito altrettanti Canadair CL-41G Tebuan che però non vennero radiati ma inviati nella Riserva aeronautica, con 600 uomini (per formare un gruppo d'attacco leggero).
La Malaysia ha avuto una notevole evoluzione nella sua RMAF, l'Aviazione Reale. La sua prima linea è stata interessata da ben 6 possibili tipi di aerei nell'arco di pochi anni, e di questi 3 vennero effettivamente adottati.
[[Immagine:FA-18_Hornet_breaking_sound_barrier_(7_July_1999).jpg|300px|right|thumb|F-18 va 'in supersonico']]
Fu senz'altro con notevole sorpresa che la RAMF dichiarò ufficialmente, nel 1988, il suo interesse per il Tornado. Il requisito era comunque per soli 8 aerei+ 4 in opzione: ma il Tornado è un apparecchio molto temibile. Non è un caccia da duello manovrato, ma un bombardiere ognitempo specializzato nel solo tipo di attacco 'stealth' possibile per la sua generazione, quello a volo radente (sotto la cortina radar). Così, nell'aereaarea dell'estremo oriente, la Malaysia sarebbe stata l'unica, assieme all'Australia con i suoi vecchiotti ma formidabili F-111C, ad avere tali capacità d'attacco, su distanze piuttosto cospicue e con capacità di carico considerevoli. Fino ad allora le macchine più bellicose dei malesi erano gli F-5 e gli A-4PTM e TA-4: cambiare i piccoli Skyhawk con i Tornado, anche se per un solo squadrone avrebbe fatto la differenza, perché non solo nell'aereaarea nessuna nazione avrebbe potuto vantare un'efficace difesa (eccetto Singapore e Taiwan, ad essere onesti, ma sono casi particolari di Paesi minuscoli armati fino ai denti, soprattutto per la difesa antiaerea), ma anche -eccetto l'Australia- non vi sarebbero stati altri Paesi capaci di 'restituire il colpo' anche se, anche qui va notato che anche la Malaysia non è esattamente una nazione 'estremamente ben difesa' in termini di contraerea.
 
Quindi v'era molto interesse per questo affare, anche perché similmente all'[[w:F-16|F-16]] (e all'F-5 precedente) una volta che uno degli Stati avesse messo in servizio i Tornado allora anche le altre avrebbero avuto avuto la 'necessità percepita' di equipaggiarsi similarmente, sempre che questa fosse davvero una cosa fattibile sia per motivi economici che di flessibilità operativa (sarebbero stati comunque necessari anche caccia intercettori, e i Tornado già pochi avrebbero ben difficilmente potuto suddividersi anche tra IDS e i costosi ADV), che di volontà politica di diffondere tali vettori potenzialmente nucleari tra parecchie nazioni, che fino a pochi anni prima avevano giusto uno o due squadroni di caccia supersonici.
Bonsignore in merito osservava che: ''gli uomini della MAPO farebbero bene a dare un taglio ai festeggiamenti e a mettersi al lavoro di buzzo buono per avviare il programma dei MiG-29 della RMAF su solidi binari, e far sì che ci resti. Molti occhi guarderanno l'eventuale riuscita del programma malese, e non tutti saranno animati da intenzioni amichevoli''.
[[Immagine: SU-30MKI-g4sp.jpg|upright=1.4|thumb|SU-30]]
Come sappiamo, dopo alcuni anni, nonostante tutto questo, il '''Su-27''' non molto più costoso ma con migliori capacità e potenzialità rispetto al MiG, ha finito per soppiantarlo e diventare un incredibile best-seller tra i caccia pesanti moderni, giusto come assai clamoroso fu il successo dei vecchi e poderosi MiG-25 (e anche dei meno impegnativi ma pur sempre complessi MiG-23). E così è stato anche qui. Ancora una volta, nelle piccole aviazioni che desiderano diversificare i fornitori, si è assistito ad un ulteriore diversificarsi delle linee operative. Stavolta, per l'appunto, a pro del Flanker. Forse perché, dopo l'F-16, è proprio il Su-27/30 che si sta dimostrando il caccia 'standard' dell'aereaarea. È stato ordinato da Cina, Vietnam, India, e persino, sia pure in pochi esemplari, dall'Indonesia, antica nemica della federazione malese. Ordunque, dopo trattative che hanno visto anche in lizza l'F-18E Super Hornet, il 5 agosto 2003 è stato sottoscritto un contratto per 18 apparecchi, del costo unitario di 50 mln di dollari 'tutto compreso' (10 meno meno degli F-16 Block 60, che pure son macchine pesanti la metà). Quindi al ragionevole prezzo di 900 mln, uno squadrone di caccia pesanti Su-30 da consegnare proprio entro quest'anno (2008) dopo che hanno cominciato a giungere dal 2007: infatti, dopo un'aspettativa di 4 anni (forse dovuta alla 'coda' di clienti per i nuovi Flanker), a Irkutsk, il 24 maggio 2007 vennero presi in consegna i primi due '''Su-30MKM''' (la versione malese), appena usciti e collaudati dalla fabbrica russa. Hanno ugelli vettorabili e parte dell'avionica è stata sostituita da sistemi francesi. Senza dubbio tra i Flanker più potenti (comparabili agli MKI indiani), sono andati al No.17 Sqn, basato a Gong Kedak<ref>Questo da: Nico Sgarlato, ''Flanker Internazionali'', Aerei Nov-dic 2007</ref>.
 
==La storia della Marina Malese, fino al 1997<ref>I tre articoli dello Speciale Marina Malese, RID feb 1998</ref>==
Questo per l'amministrazione ai livelli più alti. Per l'organizzazione operativa c'erano invece, dipendenti dal CSM, il Comando Operativo della Flotta o FOC RMN; quello Addestramento e Preparazione del personale (NETC); Comando Supporti; Centro Idrografico.
 
Il FOC ha il QG a Lumut. Le Regioni in cui la flotta era ripartita, nel '97, erano la 1 (penisola malaysiana), 2 (Sabah), erano provviste di un comando, ma questo era dipendente dal FOC, da cui dipendeva anche l'FSC. I comandanti delle regioni avevano invece competenza per l'amministrazione delle navi, gestione delle basi e le operazioni nell'aereaarea di competenza. Il NETC era invece collegato con varie università e ha ottenuto un riconoscimento accademico per la sua capacità didattica.
 
Quanto ai programmi e all'organico, la situazione era questa. Anzitutto l'ente responsabile delle nuove acquisizioni era la Divisione Forniture, del Ministero della Difesa.
 
===Novità al 2003<ref>Nativi, Andrea: ''LIMA '03: aerei, navi e olio di palma'', RID dic 2003</ref>===
All'epoca la crescita delle Economie dell'Estremo Oriente era piuttosto impetuosa e i loro regimi, relativamente poco armati, erano in cerca di equipaggiamenti e armi moderne. Con una crescita prevista del 5% nel 2003 e 5,7 nel 2004, l'aereaarea dell'ASEAN era di conseguenza anche una ricca attrazione per l'industria della difesa mondiale, con una spesa prevista in zona di 60 mld di dollari entro il 2006. Dopo la crisi del 2001, tutto questo era molto interessante per gli affari. Al salone LIMA '03 venne fatto il punto su molti nuovi programmi.
 
La Malaysia era stata impegnata prevalentemente in azioni anti-terrorismo e antipirateria, ma i continui programmi militari della minuscola Singapore, con cui condivide il confine, hanno innescato una certa competizione in ambito di programmi di riarmo, pur non avendo in realtà ragioni di conflitto. Era più che altro per riequilibrare le potenzialità tra le due nazioni, altrimenti sbilanciate. Poi c'erano minori contenziosi con la Cina e in generale problemi nella regione come quelli tra Taiwan e Cina, tra le due Coree e poco di più. La pirateria, l'immigrazione clandestina (con 329.000 km2 e solo 22 milioni di abitanti, anche se gran parte del territorio con foreste impenetrabili)e il terrorismo islamico alla Abu Sayaf. Appena prima era finita la lotta al terrorismo di matrice laica, quello maoista, dal 1948 al 1990. Era stata recentemente creata una Guardia Costiera specializzata piuttosto che la Marina vera e propria, che ha contribito ad iniziare la sua attività. Nel frattempo, nella riunione dei Paesi Islamici, il primo ministro Mahathir, incitava alla vittoria 'non violenta' contro Israele, di cui la repressione sui Palestinesi stava causando proteste crescenti. In seguito arrivò, proprio il 31 ottobre 2003, il successore designato Badawi, che avrebbe dovuto faticare molto per eguagliare la popolarità del precedente leader.
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