Differenze tra le versioni di "Chimica per il liceo/I legami"

Tutti i composti ionici sono caratterizzati da un reticolo cristallino, ma la sua struttura geometrica non è necessariamente sempre la stessa: il numero e la disposizione spaziale degli ioni che costituiscono il reticolo cristallino dipende dalle loro caratteristiche chimiche e fisiche, come, ad esempio, le loro dimensioni e la loro carica.
 
I composti ionici, a differenza di quelli covalenti, non sono costituiti da molecole ben definite che interagiscono tra loro, ma da un insieme di ioni di cariche opposte distribuiti in modo ordinato nello spazio, in una struttura geometrica che, almeno virtualmente, potrebbe svilupparsi illimitatamente. Ne deriva che la formula dei composti ionici non indica la composizione di una molecola, ma il ''rapporto di combinazione minimo'' tra gli ioni di segno opposto, in modo tale che il composto risulti nel complesso elettricamente neutro. Ad esempio, nel cloruro di sodio il rapporto tra cationi Na<sup>+</sup> e anioni Cl<sup>−</sup> è pari a 1 : 1 in quanto ogni carica positiva del sodio è neutralizzata da una carica negativa del cloro, analogamente nel solfuro di calcio (CaS) il rapporto tra cationi e anioni è sempre 1 : 1 in quanto entrambi gli ioni hanno due cariche elettriche ciascuno (Ca<sup>2+</sup> e S<sup>2−</sup>); prendendo invece in considerazione il cloruro di calcio (CaCl<sub>2</sub>) il rapporto di combinazione tra i cationi Ca<sup>2+</sup> e gli anioni Cl<sup>−</sup> è 1 : 2, poiché per neutralizzare le due cariche positive del calcio sono necessari due ioni cloruro, avendo ciascuno una sola carica positiva; nel caso del solfuro di sodio (Na<sub>2</sub>S) invece il rapporto di combinazione tra i cationi Na<sup>+</sup> e gli anioni S<sup>2−</sup> è 2 : 1, poiché sono necessari due ioni sodio per neutralizzare le due cariche negative dello ione solfuro.
 
Dall'analisi degli esempi precedenti si può infine osservare che:
 
- i metalli, che hanno bassi valori di elettronegatività, cedono i propri elettroni di valenza (uno i metalli alcalini, due quelli alcalino-terrosi, ecc.), raggiungendo la configurazione elettronica stabile del gas nobile che li precede;
 
- i non metalli, che hanno valori di elettronegatività più elevati, acquistano il numero di elettroni necessari a raggiungere la configurazione elettronica stabile del gas nobile che li segue (ad esempio, gli alogeni acquistano un elettrone, mentre gli elementi del gruppo 16 ne acquistano due)
 
I composti ionici hanno un'elevata conducibilità termica e sono buoni conduttori di corrente elettrica allo stato liquido, ma non a quello solido; poiché, inoltre, i composti ionici si disgregano quando sciolti acqua, liberando gli ioni da cui sono costituiti, risultano buoni conduttori di corrente anche in soluzione acquosa.
201

contributi