Differenze tra le versioni di "Diritto d'autore, copyright e licenze aperte per la cultura nel web/Tipologie di contenuto/Open data"

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I '''dati''' sono le informazioni singole che descrivono un determinato oggetto (es. “Édouard Manet, ''La primavera'', 1881”).
 
I '''metadati''' sono una serie di informazioni sui dati che hanno lo scopo di descriverne il contenuto, la struttura e il contesto (adper esempio “autore”, “titolo”, “anno”...). Esistono diversi sistemi di metadati, ovvero degli insiemi di informazioni come il ''Dublin Core Metadata Initiative'', che rappresenta uno standard per lo scambio di informazioni. Differenti funzionalità di metadati conducono a differenti tipologie:
* Amministrativi gestionali (usati per la gestione e amministrazione delle risorse informative, p.es. MAG o METS);
* Descrittivi (dal MARC al Dublin Core);
CC0 1.0 dedica al pubblico dominio, nessun diritto d’autore, è uno strumento legale con il quale il titolare dei diritti dichiara che non è necessario attribuire l’opera al suo autore in quanto l’autore ha rinunciato ai diritti (anche morali, nelle legislazioni ove è ammesso) e consente all’utente di modificare, condividere l’opera anche a scopo commerciale.
 
== 54. I ''raw data'' (o “dati grezzi”) possono essere soggetti a diritto d’autore? ==
Il singolo dato in quanto tale non possiede sufficiente “creatività” da garantire l’insorgenza di un diritto d’autore su di esso. Vige, infatti, il principio generale della non proteggibilità del dato in sé ai sensi della legge sul diritto d’autore. Tuttavia, in base alle normative europee esistenti, può sussistere un diritto d’autore sul ''complesso'' dei dati prodotti, nei casi in cui tale complesso di dati venga pubblicato per la prima volta in assoluto oppure vengano introdotte delle innovazioni, nel contenuto o nella forma di correlazione dei dati, tale da giustificare una protezione del lavoro ''inedito'' svolto.