Differenze tra le versioni di "Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Gruppi stellari nell’Unicorno"

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Corretto: "rispetto a"
m (Corretto: "rispetto a")
 
Il centro della nebulosa è dominato da un brillante ammasso aperto, '''NGC 2244'''; a differenza della nebulosa, è facilmente visibile anche con un binocolo 10x50, dove appare come una sorta di breve doppia sequenza di stelle di magnitudine compresa fra la 5 e la 7. Quest'ammasso, formatosi nella regione centrale della nube, ha successivamente spazzato via i gas circostanti tramite l'azione del vento stellare delle sue componenti, divenendo così ben visibile; l'esito di questo spostamento di gas è ben evidente, e si tratta della grande "bolla" vuota che circonda l'ammasso, struttura che ha fatto guadagnare alla nebulosa il nome stesso di "Rosetta". Questa bolla continuerà ad espandersi finché le stelle dell'ammasso non saranno completamente libere da ogni residuo. NGC 2244 è un ammasso estremamente giovane, la cui età non supera il milione di anni. Le due stelle più calde dell'ammasso, le giganti blu HD 46223 e HD 46150, sono anche le due stelle responsabili della quasi totalità delle emissioni ultraviolette provenienti dalla Nebulosa Rosetta.
 
Sul bordo nordorientale della nebulosa si trova l’enigmatico ammasso '''NGC 2252''', le cui coordinate fornite sembrano essere leggermente spostate ad est rispetto a quello che potrebbe davvero somigliare a un ammasso stellare, ossia un raggruppamento di stelle fortemente allungato e leggermente arcuato e orientato in direzione nord-sud, dominato da una stella arancione di magnitudine 9 e formato da stelle fra la magnitudine 10 e 13. Può essere notato anche con un telescopio da 100 mm di diametro, dove è evidente circa 40 minuti d’arco a nordest di NGC 2244; con un telescopio da 200 mm è perfettamente risolto in una trentina di stelle. Si tratta di un ammasso particolarmente poco studiato, al punto che non si potrebbe escludere che si possa trattare di un raggruppamento casuale di stelle; sarebbe dunque da considerare sostanzialmente come un campo ricco.
 
Molti degli addensamenti stellari visibili in direzione della Nebulosa Rosetta sono catalogati come ammassi aperti, trattandosi però più che altro di associazioni stellari, molte delle quali incluse nel Catalogo Collinder; va tuttavia segnalato che fra questi gruppi stellari soltanto alcuni sono realmente legati alla Nebulosa Rosetta, mentre altri si trovano in primo piano e molto più vicini, fisicamente, alla Nebulosa Cono.