Differenze tra le versioni di "Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/Germania-7"

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I 'Gemelli terribili' furono titolari di varie azioni d'attacco al traffico, l'affondamento della GLORIUS, e prima ancora dell'incrociatore ausiliario Rapalwindi, che venne letteralmente preso in mezzo alle navi tedesche e distrutto; giusto come accadde poi al JERVIS BAY, che si era posto eroicamente a difesa del suo convoglio (che riuscirà in parte a salvarsi) alla SCHEER, il 7 novembre 1940.
 
 
[[Immagine:Gdynia Gneisenau.jpg|350px|right|thumb|Il relitto della Gneisenau come venne trovato dai Sovietici, autoaffondato]]
La marina tedesca divenne presto in difficoltà a causa degli attacchi continui su Brest della RAF. Le corazzate scapparono con l''''Operazione Cerberus''', che le portò fuori dai porti francesi e le mise in salvo, assieme al P.Eugen e alle navi di scorta, in Germania. La RAF perse 41 aerei per impedire alle navi tedesche la ritirata, lungo la Manica: percorso pericolosissimo, ma vantaggioso rispetto al passaggio sopra la Gran Bretagna, per la scorta della Luftwaffe. Entrambe vennero tuttavia danneggiate da alcune mine magnetiche che non si riuscì a dragare nella corsa verso la salvezza. La 'Gneisenau' non ebbe fortuna: nel '43 la prua venne colpita da una bomba che innescò l'esplosione dei vapori di carburante dei serbatoi. La prua bruciò e la nave andò fuori uso definitivamente. La marina tedesca perse così una valida nave, ma i suoi cannoni vennero riutilizzati. Una torre trinata da 280 è ancora in Norvegia, due torri da 150 mm SK C/28 sono state usate dai Danesi fino agli anni '90. La Scharnorst invece ebbe un destino anche peggiore, anche se è diventata un 'classico' della storia navale: andò a fondo contro gran parte della Home Fleet nella Battaglia dell'isola degli Orsi, il 26 dicembre 1943. Incassò tra l'altro 11 siluri, per cui non stupirà che, nonostante la tradizionale solidità delle navi tedesche ebbe anche un'esplosione a bordo nei depositi delle munizioni. Dalle gelide acque vennero salvati solo 40 marinai su quali 2.000. Il 1943 dunque fu la fine dei 'Gemelli terribili', i quali, peraltro, non ebbero mai eccellenti qualità nautiche, tanto che dovettero rifarsi la prua di tipo 'atlantico' per ridurre gli spruzzi d'acqua col mare grosso. Del resto non si poteva avere tutto: in definitiva, erano navi piuttosto leggere per competere alla pari contro le corazzate normali, e se la protezione e la velocità erano i loro pregi, il piccolo calibro dei cannoni principali e la scarsa affidabilità delle turbine erano i punti deboli. Per il primo dei due problemi si pensava di rimediare con 3 torri binate da 380 mm, ma non ci fu il tempo di installarle.