Chimica generale/Teoria atomica: differenze tra le versioni

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In un primo momento la spiegazione di Rutherford sembrò soddisfacente, ma i fisici obiettarono dicendo che un modello che prevedesse cariche di segno opposto non potrebbe esistere, in quanto l'elettrone ruotante perderebbe man mano energia e si annichilerebbe sopra il nucleo.
==Spettri atomici==
Un atomo, se sottoposto a una fonte di energia esterna (per esempio il calore), emette delle radiazioni che se fatte passare attraverso un prima vengono deviate in maniera differente a seconda della loro lunghezza d'onda, definendo lo '''spettro di emissione''', caratteristico per ogni elemento. Lo spettro più semplice è quello creato dall'atomo di idrogeno (Z=1), da cui [[w:Johann Jakob Balmer|Balmer]] ne ricavò un'equazione che metteva in relazione le lunghezze d'onda degli spettri visibili con alcuni numeri interi:
:<math>\frac 1{\lambda}=R \left( \frac 1{4}-\frac 1{n^{2}} \right)</math>
dove R rappresenta una costante ed n un numero naturale compreso fra 3 e 5 (rossa, verde e blu), poi modificata da Rydberg così:
<math>\frac 1{\lambda}=R_H \left(\frac 1{n_1^{2}} - \frac 1{n_2^{2}} \right)</math>
 
con <math>R_H</math> la costante di Rydberg(109677.6 cm<sup>-1</sup>, <math>n_1</math> ed <math>n_2</math> due numeri interi.
Nel 1913 il danese Nils Bohr rielaborò il modello atomico applicando la teoria dei quanti di Max Planck, consistente nel fatto che l'energia oltre non è divisibile oltre una quantità minima chiamata ''quanto''. Egli realizzò che l'elettrone poteva trovarsi solo su determinate orbite di diametro differente. Egli calcolò il raggio dell'orbita più piccola, fissandola a 0,053 nm.
Dopo la serie spettrale di Balmer furono scoperte altre serie oltre il visibile che portano il nome dei loro scopritori.
 
Un corpo nero è un corpo che assorbe tutte le radiazioni elettromagnetiche. Non esiste nessun corpo materiale che si comporta come un corpo nero, ma è possibile simularlo con la sfera cava, una sfera sulla quale è stato praticato un piccolo foro dove far passare la radiazione, che assorbe a causa della continua riflessione parziale interna. Se questo corpo nero viene riscaldato, emette delle radiazioni che sono il risultato delle oscillazione delle particelle. In molti si occuparono di trarre un equazione che descrivesse la distribuzione dell'energia. Solo Plank, rompendo l'ipotesi di Newton, secondo la quale l'energia è continua (''Natura non facit saltus''), disse che l'energia è sempre multipla di un valore costante, <math>hv</math>, dove '''v''' è la frequenza e '''h''' una costante, la '''costante di Plank'''(6.626*10<sup>-34</sup> J*s). Con questa teoria, Palnk derivò un equazione che descriveva perfettamente l'emissione di radiazioni del corpo nero.
 
Nel 1913 il danese Nils Bohr rielaborò il modello atomico applicando la teoria dei quanti di Max Planck, consistente nel fatto che l'energia oltre non è divisibile oltre una quantità minima chiamata ''quanto''. Egli realizzò che l'elettrone poteva trovarsi solo su determinate orbite di diametro differente. Egli calcolò il raggio dell'orbita più piccola, fissandola a 0,053 nm.
 
Il modello di Bohr postula inoltre che finché l'elettrone gira su una qualunque orbita permessa, la sua energia è costante (quantizzata). Esso, però, può assorbire o cedere definite quantità di energia (quanta): l'assorbimento è il salto di un elettrone da un'orbita più interna ad una più esterna; la cessione sarà il processo inverso. Quindi, più l'orbita è interna, più il livello energetico è basso. L'orbita più piccola è detta '''stato normale o fondamentale'''; le altre orbite sono chiamatate '''eccitate'''.
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