Guida maimonidea/La forza di Maimonide: differenze tra le versioni

Corretto: "riguardo alle"
(ortografia)
(Corretto: "riguardo alle")
 
Nella sua lettera a Joseph, Maimonide descrive quelle che credeva fossero i motivi e le abilità del suo avversario:
{{q|Sapevo e mi era evidente quando scrissi [''Mishneh Torah''] che senza dubbio sarebbe caduta nelle mani di uomini gelosi e malevoli, che avrebbero disprezzato i suoi meriti, vedendola come inutile o imperfetta; e nelle mani di uomini sciocchi e ingenui che non avrebbero capito in cosa consisteva e l'avrebbero stimata di poca utilità; e nelle mani di novizi ottusi e confusi che l'avrebbero messa in discussione a causa della loro mancanza di conoscenza o limitata abilità di replicare i miei ragionamenti; e nelle mani di coloro che si considerano timorati di Dio e tuttavia sono stupidi e critici di ciò che è incluso nel codice riguardo lealle fondamenta della fede.|''Iggerot'', p. 301}}
 
Al di là dei commenti taglienti contro il suo rivale a Baghdad, non è difficile scorgere in questo brano l'istanza di uno scrittore sensibile, che cerca di difendersi affermando che sin dall'inizio aveva previsto le critiche portate contro la sua opera. Tali critiche , sostiene, non rivelano alcun difetto nella sua opera; piuttosto dimostrano solo i motivi illegittimi ed i talenti limitati dei suoi rivali. I critici sono bigotti e sciocchi incompetenti, presuntuosi e ipocriti nella loro devozione. Maimonide riconosceva che la componente filosofica della ''Mishneh Torah'' avrebbe incontrato opposizione, tale componente verrà esaminata nei capitoli successivi. Tuttavia il suo contegno verso la falsa devozione che sarebbe servita come base per la futura critica della ''Mishneh Torah'' era ben fondato. Oltre alle sue critiche halakhiche della ''Mishneh Torah'', Samuel Ben Eli argomentava istericamente che il trattato rendeva chiaro che Maimonide non credeva nella risurrezione dei morti. Maimonide fu costretto a difendersi da tale accusa nel suo ''Saggio sulla Risurrezione''.<ref name="Hartman">[http://books.google.co.uk/books/about/Epistles_of_Maimonides.html?id=7zAlxRzcUoEC&redir_esc=y Abrahan Halkin, & David Hartman (curatori), ''Epistles of Maimonides: Crisis and Leadership'', Jewish Publication Society, 1985]. Si veda in partic. ''Essay on Resurrection'', pp. 211-245.</ref>
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