Messianismo Chabad e la redenzione del mondo/Esempi di attività messianica chassidica: differenze tra le versioni

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{{Immagine grande|Mitzraf HaAvoda.jpg|550px|<small>''Mitzraf HaAvoda'' – Dibattito tra Chassidim e Mitnagdim, con Lettera del Baal HaTanya, Königsberg, 1858<br/>(I edizione)</small>}}
 
= Esempi didella prima attività messianica chassidica =
Il rabbino [[:en:w:Zlotshov (Hasidic dynasty)|Yechiel Michel di Zlotshov]] (1726-1781), che Altshuler sostiene sia il vero inventore della corte chassidica, cercò la redenzione attraverso la preghiera e l'unione mistica insieme alla sua comunione cabalistica. Si diceva che lo stesso Rabbi Yechiel Michel avesse l'anima di ''[[w:El Shaddai (ebraismo)|shaddai]]'' (שדּי) — uno dei nomi di Dio — e anche l'anima del Messia. Era implicito che fosse un uomo con una missione messianica e fu allo stesso tempo chiamato anche ''"[[w:Zaddiq|zaddiq]]"''.<ref>Altshuler 2006:8.</ref> Dopo la morte di Rabbi Yechiel Michel, i suoi discepoli non credettero che il loro maestro sarebbe tornato dai morti, né elessero un erede. Secondo Altshuler, si disintegrarono e alcuni di loro rivendicarono il titolo ''"zaddiq"'', radunarono i propri discepoli e istituirono corti secondo schemi esoterici, aprendo così la strada all'espansione e alla fondazione del chassidismo.<ref>Altshuler 2006:193, 10, 151.</ref>
 
La [[w:Eretz Israel|Terra di Israele]] è sempre stata importante nei movimenti messianici. Si è sempre creduto che la redenzione della nazione fosse collegata alla venuta del Messia in Terra di Israele. Ciò trova i suoi motivi in {{passo biblico2|Genesi|15:18}}: "In quel giorno il Signore concluse un'alleanza con Abramo, dicendo: «Alla tua discendenza io do questa terra»". La Terra d'Israele era centrale anche nella credenza del peccato della nazione, a causa della quale gli ebrei furono allora esiliati. Il pentimento dei peccati a sua volta avrebbe portato ad un ritorno alla Terra. Tale processo di ritorno iniziò coi cabalisti messianici.<ref>Altshuler 2006:152, 156-157. Uno dei primi a trasferirsi nella Terra d'Israele per zelo messianico fu il rabbino [[w:Joseph ben Ephraim Karo|Joseph Karo]] che si stabilì a Safed nel 1536 sia per essere redento sia per redimere mediante mezzi cabalistici. L'immigrazione messianista continuò anche dopo il fallimento del movimento sabbatiano, ma immigrarono anche i discepoli del Gaon di Vilna, i cosiddetti "[[:en:w:perushim|perushim]]", e l'ultimo gruppo ad immigrare con pathos messianista prima dell'ondata sionista furono gli ebrei yemeniti nel 1881. La maggior parte di queste immigrazioni erano legate a credenze e profezie riguardanti la [[w:Fine del mondo|Fine dei Tempi]] e gli immigrati credevano di agire per conto dell'intera nazione ebraica, proclamando il tempo della redenzione.</ref>
 
Le aspirazioni del Besht di andare in Terra d'Israele, così come il suo sostegno ad altri che miravano a Gerusalemme (come [[:en:w:Jacob Joseph diof Polonne|Jacob Joseph of PolonnoyePolonne]]), furono messe da parte a causa del suo incontro con il Messia, un'esperienza che concluse anche le sua aspettative dell'imminente venuta del Messia. Ma non fu così per i discepoli del Besht. Nel 1777 un gruppo di chassidim, discepoli di Rabbi Yechiel Michel di Zolochiv, partì per un viaggio messianico verso la Terra di Israele. Erano guidati da Rabbi [[:en:w:Menachem Mendel of Vitebsk|Menachem Mendel di Vitebsk]] (1730-1788) e dal suo assistente Rabbi [[:en:w:Abraham Kalisker|Abraham di Kolyshki]].<ref>Questi due sono anche conosciuti con i nomi di Rabbi Menahem Mendel di Horodok o Rabbi Mendele Horodoker, e Rabbi Avraham (Katz) di Kalisk o Rabbi Avraham Kalisker. Il primo è oggetto di molte delle storie in ''TalesI ofracconti thedei HasidimChassidim'' di [[w:Martin Buber|Martin Buber]] (anche ital., 1972Guanda, 1992). Il libro di Zalman, la ''Tanya'', potrebbe essere basato sulle sue lettere e Rabbi Abraham di Kolyshki potrebbe essere un contributore della quarta parte della ''Tanya'', ''Iggeret ha- Kodesh''. Divenne il rebbe di Zalman dopo la morte del rabbino Menahem Mendel.</ref> Il primo era il rebbe di Zalman. Zalman esortò i suoi seguaci a sostenere gli immigrati in Israele nelle sue lettere pastorali, ''Iggeret ha-Kodesh''. Aveva creato un fondo per tale compito, ''Kollel[[w:Colel Chabad|Collel Chabad]]'' (כולל חב"ד‎), e disse ai suoi chassidim di dare ogni anno il più generosamente possibile a tale fondo, per amore della Terra Santa.<ref>''Lessons in Tanya'', vol. IV 2004:236.</ref>
 
 
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