Differenze tra le versioni di "La dimensione artistica e cosmologica della Mishneh Torah/A immagine di Dio"

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corretto errore di battitura
(ortografia)
m (corretto errore di battitura)
Ancora una volta abbiamo Abramo prima di Mosè — il principio scoperto dalla speculazione e successivamente ingiunto come comandamento. Bisogna sottolineare che ciò non rende Mosè inferiore ad Abramo: al contrario, Mosè fu più grande profeta. Ottenne una conoscenza superiore della natura e di Dio, e fu capace di trasmetterlo in forma più duratura del lascito teorico di Abramo, tramite i comandamenti della Torah. Ciononostante, Mosè fu il destinatario della tradizione che Abramo aveva originato. In "Leggi delle Fondamenta della Torah", i primi quattro capitoli sono sulla teoria abramitica, mentre gli ultimi quattro sono, in gran parte, sulla statura di Mosè, ma abbiamo i primi solo grazie ai secondi poiché, in base al resoconto storico all'inizio di "Leggi dell'Idolatria", la teoria correva il pericolo di essere dimenticata e toccò a Mosè salvarla dall'oblio mediante i comandamenti sulla conoscenza, unità, amore e timore di Dio che ancorano tale teoria in un sistema di legge.
 
In ogni modo, Abramo è un motivo nel ''Libro della Conoscenza'' che collega le differenti mode dell'intelletto. Dopo aver scoperto la scienza morale in "Leggi delle Qualità Etiche" e la scienza naturale in "Leggi dell'Idolatria", Abramo viene presentato in "Leggi del Pentimento" come maestro di scienza divina, avendo raggiunto il massimo della conoscenza di Dio, in modo tale che Dio lo chiamo "mio amante". Uno che raggiunge un tale livello adempirà i comandamenti per solo amore. Alla fine del ''Libro della Conoscenza'' siamo nella stessostessa posizione della fine della ''Guida'', con un ritratto della perfezione come effusione di bontà conseguente alla conoscenza di Dio.
 
Sarebbe appropriato dire che, nel ''Libro della Conoscenza'', Abramo rappresenta l'amore, specialmente in questo passo, ma anche nel complesso, in quanto il suo impegno è la via verso l'amore di Dio, cosicché, per associazione con Abramo, l'amore accompagna tutte le fasi della virtù. Pertanto, la figura di Abramo svolge la stessa funzione nel ''Libro della Conoscenza'' che il versetto "E tu amerai il Signore Dio tuo", con le sue interpretazioni cambievoli, svolge nella ''Guida''.<ref>Da notare che, nel ''Libro dei Comandamenti'', al comandamento positivo 3 ("E tu amerai il Signore Dio tuo"), l'amore di Dio è descritto cia come prodotto di attività intellettuale sia come motivazione per portare altri al servizio di Dio, e Abramo viene menzionato là come esempio di quest'ultimo. Portare persone al servizio di Dio è l'attività che impegna Abramo come descritto in "Leggi dell'Idolatria", cap. 1. Lo stesso versetto di Isaia citato in "Leggi del Pentimento", 10:2, in merito ad Abramo amante di Dio, viene citato nel ''Libro dei Comandamenti'' in connessione con quell'attività. Ciò rafforza l'ipotesi che Maimonide intenda rappresentare Abramo quale amore di Dio in tutte le sue apparizioni nel ''Libro della Conoscenza''.<br/>Vedi anche la caratterizzazione di Abramo, in contrasto con Balaam, in ''Avot'' 5:17 (Order ''Nazikin'' 303-4), che cita anche lo stesso versetto, ed il relativo commentario di Maimonide.</ref>
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