Differenze tra le versioni di "Non c'è alcun altro/Dio Cambia"

ortografia
m (avanzamento)
(ortografia)
 
Ciò che cambia invece sono le nostre immagini umane di Dio, che cambiano proprio per la ragione che cita Maimonide. Maimonide, ci ricordiamo, insisteva che tutte le nostre immagini di Dio sono metafore, destinate agli esseri umani. Pertanto, se le nostre immagini di Dio sono espressioni soggettive della nostra stessa esperienza, e se noi umani cambiamo, allora certamente possono cambiare anche le nostre immagini di Dio. In altre parole, quello che cambia sono le metafore e a volte possiamo vedere il cambiamento che ha luogo davanti ai nostri occhi.
 
Ci sono molti esempi sorprendenti di tale processo nei testi tradizionali. Ne studieremo due. Entrambi trattano dello stesso problema: il rapporto di Dio con la peccaminosità umana — tema non casuale in qualsiasi religione e sicuramente centrale nell'ebraismo. Il primo esmpioesempio traccia l'evoluzione di una serie di metafore nella Bibbia, nella letteratura rabbinica e nella liturgia susseguente. Il secondo traccia tale evoluzione nell'ambito di un singolo poema liturgico medievale. Comprensibilmente, entrambe le liturgie sono recitate durante le Grandi Festività, stagione del perdono. Il primo esempio viene alquanto complicato perché l'evoluzione avviene in una serie di cinque fasi distinte, descritte qui appresso.
 
===Il peccato è punito===
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