Differenze tra le versioni di "Torah per sempre/Joseph Dov Soloveitchik e la Torah a priori"

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Quando Mendelssohn (PARTE IV.1) sosteneva che la Torah fosse "legislazione rivelata" sapevamo di cosa stesse parlando e anche a quali passi della Bibbia si stesse riferendo; potevamo quindi fare la domanda, a cui Mendelssohn stesso rispose, se quella legislazione fosse applicabile oggi, agli ebrei o a chiunque altro. Ma quando Soloveitchik ci dice che la Torah consiste di concetti halakhici a priori, non abbiamo altro che una vaga nozione di quello che significa, o a quali concetti o testi faccia riferimento. Ha protetto la sua amata Torah dall'accusa di relativismo storico, ma a scapito della coerenza.
 
Alla fine del precedente capitolo avevamo chiesto se fosse possibile, alla luce di sviluppi moderni, riasserire l'''assolutezza'' della Torah ricevuta, del suo testo e delle sue leggi. Soloveitchik indubbiamente ha fatto la propria asserzione. Tuttavia non è più l'asserzione storica aperta, verificabile, di Maimonide, ma una trasformazione dell'affermazione storica in una metafisica, inverificabile e quindi infalsificabile. Ciò può essere devozione ammirevole, ma è fideismo piuttosto che filosofia, [[w:Johann Georg Hamann|Hamann]] piuttosto che [[w:Immanuel Kant|Kant]].<ref> </ref>
 
== Note ==