Differenze tra le versioni di "Missione a Israele/Paolo e Gesù"

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Stessa cosa per quanto riusviamo a discernere del movimento intorno a Gesù. Parlò di un Regno ancora da venire; tuttavia la misura della sua autorità come suo portavoce venne diffusa per sconfiggere il male, le malattie e la morte, in attuazione della sua propria missione mediante esorcismi e miracoli di guarigione. Coloro che accettarono sia lui che il suo messaggio di prossima salvezza – la restaurazione di Israele e la redenzione del mondo – furono in una posizione privilegiata: potevano prepararsi per un evento che sapevano imminente vivendo secondo i precetti intinsificati ed interiorizzati della Torah che Gesù predicava, rinunciando non solo al peccato (omicidio, adulterio) ma addirittura le emozioni che precedono il peccare (ira, lussuria); ripagando il male col bene ({{passo biblico2|Matteo|5:17-48}}); forse – se avessero imitato Gesù stesso – rinunciando alla falsa sicurezza dei possedimenti, abbracciando la povertà, vivendo per strada nel portare ad altri il messaggio del Regno ({{passo biblico2|Marco|6:7-13}}, specificamente per i Dodici; cfr. {{passo biblico|Marco|9:42-47,10:17-22}}, il ricco; {{passo biblico2|Luca|10:9-11}}, la commissione ai Settanta).
 
Gli insegnamenti etici perfezionisti e i miracoli, quindi, sono tutti una cosa sola, sia per la missione propria di Gesù, sia vent'anni dopo la sua esecuzione, nella Diaspora, coiper i Gentili di Paolo. Entrambi ''insieme'' attestano la vicinanza – ora ma non ancora – del Regno.
 
== ''"Questo è il mio corpo, che è per voi": La Cena del Signore'' ==
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