Differenze tra le versioni di "Missione a Israele/Paolo e Gesù"

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Cito questi passi per fare un punto più rilevante sul modo in cui gli autori neotestamentari considerano i miracoli. Tali accadimenti erano straordinari eppure, allo stesso tempo, non insoliti nel senso di inauditi o unici. Né di per se stessi dicono qualcosa riguardo alla persona che li esegue. Ben altri, oltre Gesù, possono farli. Possono farlo i Gentili di Paolo, secondo la sua testimonianza oculare. Paolo stesso può e li fa, stabilendo pertanto (secondo la sua opinione) la sua autorità quale apostolo ("segni e prodigi e potenti operazioni", {{passo biblico2|2Corinzi|12:12}}; il suo apostolato ai Gentili eseguito con potenza di segni e di prodigi, con la potenza dello Spirito di Dio" {{passo biblico2|Romani|15:19}}). Le tradizioni evangeliche sviluppano il loro ritratto di Gesù, assai centralmente e d'importanza, come esorcista, guaritore, profeta e autore di grandi opere o segni; ma tali poteri vengono attribuiti anche ai suoi discepoli ({{passo biblico2|Marco|6:13}}), a coloro che non lo seguono ma semplicemente cacciano demoni a suo nome ({{passo biblico2|Marco|9:38}}), e persino a quei seguaci che Gesù, alla Fine, ripudierà ({{passo biblico2|Matteo|7:21-23}}). Nei loro sforzi per ingannare gli eletti, anche falsi cristi e falsi profeti "faranno segni e portenti per ingannare" ({{passo biblico2|Marco|13:22}}). E Gesù, nella ripetizione da parte di Matteo della controversia "Beelzebub" imputa esorcismi riusciti anche ai "figli dei Farisei" ({{passo biblico2|Matteo|12:27}}):
{{q|E se io scaccio i demoni con l'aiuto di Beelzebub, con l'aiuto di chi li scacciano i vostri figli? Per questo essi saranno i vostri giudici.}}
Quando poi ci rivolgiamo ad una più vasta gamma di testimonianze – varie tradizioni pagane; altri scritti ebraici – di nuovo troviamo riscontri di miracoli e taumaturghi, guaritori ed esorcisti. Gli antichi si "incubavano" – cioè, dormivano presso un sito di culto – onde poter ricevere visioni o favori da un dio. Abbiamo prove di tale pratica dal culto di [[w:Asclepio|Esculapio]], il dio della medicina. I suoi devoti, quando ricevevano guarigioni, lasciavano una testimonianza dei suoi miracoli nelle iscrizioni intorno al suo santuario. Pertanto anche al santone pagano [[w:Apollonio di Tiana|Apollonio di Tiana]] vennero attribuiti numerosi miracoli: guarigioni spettacolari, esorcismi, una volta persino la resuscitazione di un morto. E nei [[w:Papiri magici greci|Papiri magici greci]] – libri per professionisti consultati per cure e svariati tipi di assistenza (in amore o nelle scommesse alle corse, per esempio) – possiamo leggere ricette per evocare aiuti demoniaci a raggiungere alcuni di questi fini. Se tali pratiche non fossero state considerate efficaci, se i miracoli e le meraviglie si pensava non avvenissero, allora non avremmo così tante testimonianze che invece avvennero.
 
Anche la tradizione biblica ed extra-biblica, da parte ebraica, parla di preghiere potenti, cure miracolose, segni e meraviglie. La Scrittura riporta le imprese del profeta [[w:Elia|Elia]] e del suo protégé, [[w:Eliseo (profeta)|Eliseo]]:
 
 
 
 
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[[Categoria:Missione a Israele|Paolo e Gesù]]
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