Differenze tra le versioni di "Missione a Israele/Paolo e Gesù"

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Ciò non vuol dire che Gesù non disputasse con altri ebrei sul modo corretto di essere ebrei. Come ha dimostrato il nostro breve sondaggio dell'ebraismo del Secondo Tempio, poche sono le cose più antecedentemente plausibili, persino probabili: questo facevano gli ebrei. In confronto con quello che alcuni dei testi di Qumran e della letteratura rabbinica ci presentano sul sacerdozio di Gerusalemme, o quello che le [[w:dispute talmudiche tra Bet Shammai e Bet Hillel|case di Hillel e Shammai]], dibattendo punti di interpretazione farisaica, ci dicono occasionalmente su di loro, ciò che accade tra scribi e Gesù è alquanto blando. Inoltre, proprio il tipo di disputa implica l'opposto di rifiuto o indifferenza. L'argomentazione qui implica mutuo coinvolgimento, preoccupazione comune, valori condivisi, passione religiosa. Se una delle parti avesse ritenuto le questioni prive di importanza, nbon ci sarebbe stata disputa. Tuttavia, anche il Gesù di Marco, rispondendo con ''Shema'' e Levitico allo scriba, non dice "E scordati il resto della Torah", o "Ama quindi Dio e il prossimo, ed evita le offerte". Invece dice "Nessun altro comandamento è maggiore di questi". Tutti sono grandi o importanti; nessuno è maggiore o più importante.
 
Marco rappresenta polemicamente queste tradizioni controverse, per fornire il massimo contrasto tra Gesù e i suoi oppositori. Scribi e Farisei si agitano per presunte infrazioni dello Shabbat (ma non ne viene citata nessuna; è il tono usato da Gesù che li offende), incuranti delle splendide guarigioni; seccati per una questione e un miracolo, complottano di ucciderlo. Nella loro preoccupazione di assicurare una conformità universale ai loro standard di osservanza, seguono Gesù dappertutto, spiando la sua casa e con chi mangia e come mangia ({{passo biblico2|Marco|2:13-17}} e parall.), pattugliando i campi di grano durante lo Shabbat con la speranza di sorprenderlo in una trasgressione ({{passo biblico2|Marco|2:23-24}}), controllando per vedere se i suoi discepoli si lavano le mani prima di mangiare ({{passo biblico2|Marco|7:2}}). Questa è una caricatura polemica e non una rappresentazione realistica. In quanto tale, non possiamo usarla direttamente per ricostruzioni realistiche del passato. Invece, il primo passo è quello di identificare le fissazioni polemiche di Marco, e poi cercare di correggerle quando leggiamo ciò che ci presenta.
Marco rappresenta polemicamente queste tradizioni controverse, per fornire il massimo contrasto tra Gesù e i suoi oppositori.
 
 
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