Differenze tra le versioni di "Riflessioni su Yeshua l'Ebreo/Sacrificio religioso"

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== ''Addendum'' ==
{{Immagine grande|Ghent Altarpiece D - Adoration of the Lamb 2wide.jpg|800px|''"Adorazione[[w:Polittico dell'Agnello Mistico|L’Adorazione dell'Agnello Mistico]]"'' (part.), olio di [[w:Jan van Eyck|Jan van Eyck]] (1429)}}
=== Sigmund Freud e il mito del crimine primordiale ===
Ho sostenuto che, almeno nel cristianesimo di Paolo di Tarso e dell'autore del Quarto Vangelo, mangiare il corpo e il sangue del Figlio di Dio è l'atto fondamentale del culto sacro. A prima vista, un'idea del genere sembrerebbe violare i canoni del buon senso. Tuttavia, questa forma di culto è stata mantenuta per due millenni dalla maggior parte delle persone religiose in tutto il mondo cristiano. Se Paolo non ha dato origine a questa concezione del culto cristiano, è stato di certo tra i primi ad affermarne la verità.
Sebbene la trasgressione non fosse mai dimenticata, i figli non furono in grado di ammettere consapevolmente il loro atto. Pertanto, venivano interiormente costretti a ripetere l'atto in forma drammatica. La ripetizione prese la forma del sacrificio totemico arcaico, che Freud considerava "forse la celebrazione più antica dell'umanità". Normalmente, l'animale [[w:totem|totem]] era considerato sacrosanto, ma in certe occasioni di festa l'intera tribù era costretta a macellare, consumare e piangere proprio l'animale che veneravano come antenato tribale. Secondo Freud, l'animale totem era in realtà un surrogato del padre assassinato. Indicò molti esempi di animali che erano stati identificati con eroi, antenati e dei.
 
Nei sogni, nella poesia, nel simbolismo religioso, nel mito e nelle nevrosi individuali, un simile processo di identificazione continua ancor oggi. Uno degli esempi più belli di questo tipo di identificazione nella storia dell'arte può essere visto nella grande pala d'altare di [[w:Jan van Eyck|Jan van Eyck]] a [[w:Gand|Gand]], "'''''[[w:Polittico dell'Agnello Mistico|L’Adorazione dell'Agnello Mistico]]'''''"<sup>[[Riflessioni su Yeshua l%27Ebreo/Sacrificio religioso#Addendum|vedi immagine ''supra'']]</sup> in cui tutte le figure sono rivolte con riverenza verso la figura centrale, l'Agnello Mistico, che è ovviamente Cristo, "l'Agnello di Dio".
 
Il sacrificio totemico era sia una rievocazione che una confessione dell'atto ricordato inconsciamente. Rimorso e autoaffermazione si mescolavano nella rievocazione, come amore e odio erano stati nell'atto originale. Il sacrificio totemico offriva anche la possibilità di "obbedienza differita" al padre assassinato. I figli imparavano rapidamente che non potevano indulgere in una licenza sessuale illimitata con le donne del padre ucciso senza gravi conflitti tra di loro. Si imposero quindi il tabù dell'incesto, attribuendolo alla volontà del padre che nella loro mente era diventato onnipotente. Avendo commesso il parricidio per acquisire le donne, i figli si imposero volontariamente i tabù sessuali del padre per mantenere la coesione di gruppo e la solidarietà fraterna. Nessun uomo poteva prendere parte al sacrificio totemico, ripetendo così simbolicamente l'atto originale, se fosse stato colpevole di violare il tabù tribale contro l'incesto recentemente istituito.
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