Differenze tra le versioni di "Riflessioni su Yeshua l'Ebreo/Sacrificio religioso"

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Altrove in Esodo, la Scrittura richiede un'offerta sostitutiva a rimpiazzare e redimere il primogenito maschio: "Quando il SIGNORE ti avrà fatto entrare nel paese dei Cananei... consacra al SIGNORE ogni primogenito e ogni primo parto del tuo bestiame. I maschi saranno del SIGNORE. Ma riscatta ogni primo parto dell'asino con un agnello; se non lo vuoi riscattare, spezzagli il collo. Riscatterai anche ogni primogenito di uomo fra i tuoi figli" ({{passo biblico2|Esodo|13:11-13}}).
 
Ci sono anche testimonianze nella Scrittura che il sacrificio di bambini non solo era praticato in Israele, forse fino al 500 p.e.v., ma che poteva benissimo anche essere stato parte del culto ufficiale piuttosto che un'intrusione pagana. Il suggerimento più intrigante che tale fosse effettivamente il caso si trova nelle parole del profeta Ezechiele nel descrivere YHWH che monta un crescendo di accuse contro "Gerusalemme" culminante nella seguente condanna: "Prendesti inoltre i tuoi figli e le tue figlie, che Mi avevi partoriti, e li offristi loro in sacrificio, perché li divorassero. Non bastavano dunque le tue prostituzioni, perché tu avessi anche a scannare i Miei figli, e a darli loro facendoli passare per il fuoco?" ({{passo biblico2|Ezechiele|16:20-21}}).
 
Inoltre, c'è un passaggio molto strano in Ezechiele in cui il profeta ammette apparentemente che i rituali che detesta erano effettivamente praticati da uomini e donne che li consideravano un'autentica espressione dello [[w:tradizione jahvista|Yahwismo]]: "Diedi loro perfino delle leggi non buone e dei precetti per i quali non potevano vivere. Li contaminai con i loro doni, quando facevano passare per il fuoco ogni primogenito, per ridurli alla desolazione affinché conoscessero che Io sono il SIGNORE" ({{passo biblico2|Ezechiele|20:25-26}}).
 
[[:de:w:Edward Noort|Ed Noort]], uno studioso olandese, ha definito questo passaggio "la frase più peculiare sul ruolo della torah (''sic'') nella Bibbia ebraica", notando: "è lo stesso YHWH che fornisce le leggi che portano alla morte invece che alla vita. Permette a Israele di contaminare se stesso con il sacrificio del primogenito".<ref>3. Ed Noort, "Child Sacrifice in Ancient Israel: The Status Quaestionis", in Jan N. Bremmer, cur., ''The Strange World of Human Sacrifice'' (Leuwen: Peeters Publishers, 2006), 112-13.</ref> La descrizione di Ezechiele che YHWH dà a Israele "leggi che conducono alla morte" è coerente con l'opinione di Noort secondo cui, nella ricerca biblica contemporanea, "Il quadro delle opposizioni in bianco e nero tra il [[w:Baal|Baalismo]] e lo Yahwismo è scomparso."<ref>Noort, "Child Sacrifice", 104.</ref>
 
Potremmo essere in grado di imparare molto sul sacrificio di bambini nell'antico Israele dall'antica [[w:Cartagine|Cartagine]]. Fondata come colonia della città fenicia di Tiro, con la quale Giuda e Israele avevano importanti contatti commerciali e religiosi nei tempi antichi, "apparentemente c'era una stretta affinità tra la cultura israelita e quella fenicia o cananea ".<ref>evenson, ''The Death and Resurrection'', 20.</ref> Antichi scrittori come [[w:Clitarco di Alessandria|Clitarco]], [[w:Agatocle di Cizico|Agatocle]], [[w:Diodoro Siculo|Diodoro Siculo]], [[w:Plutarco|Plutarco]] e il teologo cristiano [[w:Tertulliano|Tertulliano]] (c.155-c.220) testimoniano tutti la pratica del sacrificio di bambini nel regno di Cartagine. Nel dicembre 1921, il più grande cimitero di bambini sacrificati nell'antico Vicino Oriente fu scoperto a [[w:Cartagine (Tunisia)|Cartagine]], ora un sobborgo turistico della città di Tunisi.<ref>Malcolm W. Browne, "Relics of Carthage Show Brutality Among the Good Life", ''New York Times'', 1 settembre 1987.</ref> Esistono siti fenici simili e più piccoli in Sicilia, Sardegna e Tunisia.
[[File:Karthago Tophet 2.JPG|200px|left|thumb|<small>Stele nel [[w:Tofet|Tofet]] di Cartagine</small>]]
[[File:Karthago Tophet.JPG|200px|right|thumb|<small>Stele nel [[w:Tofet|Tofet]] di Cartagine</small>]]
Negli anni ’70, gli archeologi [[w:Lawrence Stager|Lawrence E. Stager]] e Samuel R. Wolff scavarono un'area nella città di Cartagine stimata non inferiore ai "54.000 e oltre i 64.000 piedi quadrati" che chiamarono il "[[w:Tofet|Tofet]] cartaginese". Si stima che fino a 20.000 urne funerarie contenenti le ossa di bambini piccoli siano state depositate nel sito tra il 400 p.e.v. e il 200 p.e.v. o, circa, un sacrificio di bambini ogni tre giorni.<ref>Lawrence E. Stager e Samuel R. Wolff, "Child Sacrifice at Carthage-Religious Rite or Population Control?" ''Biblical Archaeology Review'' 10, no. 1 (gennaio-febbraio 1984): 31-51.</ref> Mescolate con le ossa dei bambini in alcune urne furonoi trovate anche urne contenenti le ossa carbonizzate di agnelli e capretti. Ne conclusero che "gli animali bruciati erano intesi come sacrifici sostitutivi dei bambini".<ref>Stager e Wolff, "Child Sacrifice".</ref> Devo tuttavia precisare che una minoranza di studiosi contesta l'idea che bambini vivi fossero sacrificati a Cartagine e sostengono che le prove letterarie di tali sacrifici non erano altro di una diffamazione di sangue diffusa da antagonisti stranieri.<ref>Si veda M’hamed Hassine Fantar, "Were Living Children Sacrificed to the Gods? No." ''Archaeology Odyssey'' 3, nr. 6 (novembre-dicembre 2000), e Joseph Greene e Lawrence E. Stager, "An Odyssey Debate: Were Living Children Sacrificed to the Gods? Yes." ''Archaeology Odyssey'', 3, nr. 6 (novembre-dicembre 2000).</ref> Tuttavia, il consenso della maggioranza di studiosi è che le prove letterarie e archeologiche puntano in modo schiacciante alla pratica del sacrificio di bambini. Dovremmo anche notare che sebbene tali sacrifici fossero motivati ​​religiosamente, servivano una funzione sociologica di controllo della popolazione, proprio come l'aborto e l'infanticidio hanno in altre culture.
 
 
 
== ''Addendum'' ==
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