Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Spagna: differenze tra le versioni

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L'artiglieria campale era molto meno moderna e anche numerosa dei sistemi antiaerei. Organizzata in diversi reggimenti alle dipendenze della Riserva generale (agli ordini del comando supremo dell'Esercito, che già disponeva anche della FAMET e dei paracadutisti), essa aveva il 61° Reggimento localizzazione obiettivi, il 62° Reggimento con 12 lanciarazzi TERUEL e i cannoni da 122 mm. ,il 63° con un gruppo da 122 mm e uno da 203 mm. Programmi di miglioramento con altri 64 TERUEL e 60 cannoni a lungo raggio, di cui in Spagna erano stati approntati ben 2 progetti moderni (il Santa Barbara REMA da 155/39 mm e il SITECSA ST-102 da 155/45 mm e 40 km di gittata), ma ancora non erano stati decisi i contratti. Come radar di controbatteria erano in gara l'AN/TPQ-36 e il SORAS svedese.
 
La FAMET era suddivisa in cinque unità supporto a terra e sei battaglioni con oltre 180 elicotteri: BHELA 1 con BO-105, BELTHRA con UH-1 e CH-47, e quattro BELMHA con compiti multiruolo. Dei 71 BO 105, 28 avevano sei missili HOT (in gran parte erano usati dal BHELA), 18 avevano una mitragliera da 20 mm e gli altri erano in genere disarmati. Le armi disponibili erano, per la FAMET i missili HOT, mitragliere dda 7,62 e 20 mm Rh-202, razziere da 70 mm M-158 e M-9, cannoni Minigun da 7,62mm62 mm , M2 HB da 12,7 mm e lanciagranate da 40 mm Mk 94.
 
Da non dimenticare la Legione Spagnola, forte di 7,000 uomini e suddivisa in reggimenti (Tercios) con equipaggiamento da fanteria leggera.
Il BMR-600, sviluppato in collaborazione tra l'ENASA e l'Esercito come Pegaso 3500 e quindi come BMR-600, è un vero veicolo da combattimento per la fanteria, con 6 ruote motrici di cui 4 (il primo e l'ultimo assale) sterzanti. La mobilità è abbastanza da garantire 700 km di autonomia su strada, 100 km/h di velocità massima e 1,2 m di trincea, nonché capacità di superare un gradino di 0,8m e addirittura una pendenza del 68%. Il guado è anfibio, con idrogetti opzionali per raggiungere i 10 km/h in acqua.
 
La struttura, alta e squadrata, è fatta in alluminio saldato e le sei grandi ruote occupano quasi tutta la lunghezza del mezzo, per cui l'uscita è possibile solo dalla parte posteriore, grazie al fatto che il motore è a destra, in avanti, e pilota e capocarro siedono alla sua sinistra in tandem, con il posto di guida in una sorta di casamatta anteriore, legermente più in avanti del motore e con blindovetri laterali e soprattutto, un parabrezza corazzato anteriore, proteggibile con una spessa piastra metallica in caso di necessità. Lo spessore è necessario perché il veicolo è fatto in alluminio e considerando anche la massa di quasi 14 t, si può considerare quasi un M113 'ruotato' con la stessa disposizione interna, inclusa la rampa di accesso posteriore, che è ad azionamento elettrico anziché idraulico. La protezione è tale da assicurare la resistenza ai proiettili da 7,62 perforanti nella parte anteriore, mentre il resto resiste solo al munizionamento ordinario. Non sempre esistono iposcopi e feritorie per gli 11 fanti trasportati, mentre l'armamento inizialmente previsto era solo di una mitragliatrice da 7,62mm62 mm ma ben presto venne incrementato con una completa famiglia di veicoli, previsti in almeno 500 esemplari tra cui il Pegaso 3560/1 APC, il portamortaio da 81 mm 3560/3 e da 120 mm 3560/4, il veicolo comando 3560/5 e il 3564 da supporto di fuoco armato con la torretta TS-90 da 90 mm. Infine il 3562 VEC è un mezzo esplorante per la cavalleria con un nuovo scafo e con una torretta armata di mitragliera da 20 o da 25 mm.
 
Sono stati visti anche mezzi con una torretta telecomandata con arma da 12,7mm. Tutti hanno il motore spagnolo Pegaso 9157/8 a 6 cilindri diesel da 306hp che dà 22hp/tonnellata e un consumo accettabilmente basso. Per fare un esempio, l'M113 ha circa 210 hp per 11 t.
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