Embricazione del trauma in Hemingway/Soggettività e temporalità: differenze tra le versioni

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La narrativa di guerra dopo la PGM illustra una tensione tra la repressione dell'esperienza oggettiva e la ripetizione dell'effetto soggettivo del trauma bellico. Questa tensione corrisponde al recente studio sugli effetti del trauma nei veterani e nei testimoni della guerra. Le teorie di Sigmund Freud e le esplorazioni del trauma e dello ''"shell shock"'' compaiono nel periodo che circonda la PGM. Freud, insieme ad altri ricercatori e medici psicoanalitici come Charles Meyers, W.H.R. Rivers e Elmer E. Southard, per citarne solo alcuni, iniziano a esplorare gli effetti mentali persistenti del trauma bellico sugli individui. Di conseguenza, ''[[w:Tenera è la notte|Tender is the Night (Tenera è la notte)]]'' di [[w:Francis Scott Fitzgerald|F. Scott Fitzgerald]] e ''[[w:La signora Dalloway|Mrs Dalloway (La signora Dalloway)]]'' di [[w:Virginia Woolf|Virginia Woolf]] fanno eco a idee psicoanalitiche nelle loro esplorazioni narrative di ''shell shock'' e degli effetti del trauma bellico. Queste narrazioni, come AFTA di Hemingway, si concentrano a catturare gli effetti del trauma della guerra. Inoltre, queste narrazioni illustrano l'ineffabilità degli elementi e delle strutture narrative tradizionali nel catturare e rappresentare l'esperienza e gli effetti del trauma bellico.
 
Le narrazioni successive alla PGM fanno riferimento a soggetti che mostrano preoccupazione per gli affetti interiori di un'esperienza traumatica esteriore. In effetti, James H. Meredith osserva che questi soggetti piangono una perdita del significato tradizionale di perdita.65<ref>La rapida e decisiva distruzione di villaggi, case, popoli e stili di vita nella moderna guerra della PGM, secondo Meredith, illustra una rapida accelerazione del tempo. Questa accelerazione opera come nemico spirituale dell'umanità e, di conseguenza, per Meredith, pone il tempo come una delle principali preoccupazioni della moderna sensibilità letteraria e artistica. Si veda James H. Meredith, "Fitzgerald and War"in Kirk Curnett, ''A Historical Guide to F. Scott Fitzgerald''.</ref> L'espressione di questa perdita appare nelle narrazioni successive alla PGM in una discontinuità di trama, carattere e struttura narrativa. Di conseguenza, Sharon Ouditt suggerisce che, nelle narrazioni dopo la PGM, si allude alle idee freudiane come "mezzi per rappresentare un mondo frammentato e sconnesso in cui la progressione narrativa è frequentemente interrotta da storie che vi competono per attenzione" ("“Myths, Memories...", 255). In quanto tale, l'interruzione dell'unità narrativa di fronte al gioco della soggettività nella prosa post-PGM fa riferimento a un cambiamento nella struttura narrativa che appare come correlativo all'esperienza e agli effetti dei traumi bellici.
 
In ''For Whom the Bell Tolls'', il mondo che circonda Robert Jordan è frammentato e sconvolto non solo dagli eventi della guerra civile spagnola, ma anche dai vari ricordi e storie che competono con la trama della narrazione. In molti modi, la narrativa che circonda e che comprende Jordan è strutturata in modo elegiaco. Ad esempio, la narrazione si sposta dalla terza persona alla seconda persona alla prima persona e mette in evidenza e richiama l'attenzione sulle interruzioni nel punto di vista che appare nella narrazione. Mentre Robert Jordan si muove attraverso le campagne spagnole con un gruppo di guerriglieri, viene presentato mentre pensa e ricorda varie storie del suo passato; l'apparizione di queste storie nella narrazione interrompe la struttura narrativa tradizionale. In un passaggio, Jordan viene descritto nella narrazione così: "He grinned back with the front of his face and selected four more grenades and put them in his pockets" (386). La presenza della narrazione in terza persona stabilisce la trama operante in questo passaggio e, allo stesso tempo, segna anche il passaggio di questa struttura narrativa prevalentemente oggettiva.
 
Improvvisamente, in FWBT la narrazione si sposta in prima persona. La narrazione osserva: "I could unscrew the detonators and just use them, he thought. But I don’t think the fragmentation will have any bad effect" (386). Questo spostamento interrompe la struttura narrativa e richiama l'attenzione sull'evoluzione passante dell'oggettività e della soggettività narrative. Inoltre, mentre il passaggio continua, la narrazione passa di nuovo alla seconda persona. La frase afferma: "And you, last night, thinking about how you and your grandfather were so terrific and your father was a coward. Show yourself a little confidence now" (386). Il passaggio alquanto strano alla narrazione in seconda persona interrompe completamente la narrativa tradizionale del trauma di guerra, inserendo uno spazio/voce differente nella struttura narrativa: la voce dell'abiezione. Pertanto, l'apparizione di una seconda persona nella storia impegna una voce di abiezione, e quindi presenta una voce e uno spazio che fa riferimento e coinvolge un'esperienza precedentemente silenziata operante nell'abiezione.
 
Lo scopo della Seconda Guerra Mondiale genera un predominio pervasivo quasi insondabile di pensiero ed esperienza nelle narrazioni che circondano l'esperienza bellica. La SGM, descritta da Studs Terkel come la "Good War (+ Buona Guerra)", supera tutti i confini e le aspettative precedenti della guerra. Infatti, James Dawes osserva che gli artisti riflettono sulla pervasività oppressiva della seconda guerra mondiale attraverso uno stile letterario concomitante al compito di assistere agli eventi senza limiti e senza precedenti della SGM (157). Come tale, la narrativa che appare durante la SGM e nel periodo postbellico (meno di cinque anni dopo l'armistizio del 1945) si impegna nel tentativo di affrontare e rappresentare – in forma narrativa – gli atroci eventi della seconda guerra mondiale.
 
 
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