Le strutture basilari del pensiero ebraico/Analisi degli esempi storici: differenze tra le versioni

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La controversia che definì la carriera di Luzzatto si verificò solo nel corso di tre anni della sua breve vita. Prima nel 1730 e poi tra il 1735-6. La controversia venne interamente alimentata dalle accuse di eresia sabatea.<ref>Tishby, p.223.</ref> È importante notare che Luzzatto aveva solo 23 anni quando iniziò. Sebbene fosse un prodigio intellettuale e sviluppasse il suo pensiero molto al di là dei suoi anni, si deve considerare che il suo sviluppo fisico non aveva progredito altrettanto in congiunzione con la sua mente. Egli doveva resistere non solo all'assalto irregolare e incessante di Hagiz e dei suoi contemporanei che lo consideravano come un "uomo saggio, ma giovane e non sposato",<ref>Shriki, p. 108.</ref> ma anche a quello del suo maestro Bassan che, a un punto cruciale della controversia, implorò il suo allievo di cessare e desistere dal suo apprendimento e insegnamento a causa del fatto che "quelli che ti odiano sono molto più grandi di quanto tu possa immaginare nella tua anima; anche se le tue parole sono buone e giuste agli occhi di tutti coloro che le vedono, le tue azioni non sono desiderabili".<ref>Shriki, p. 198.</ref> Aveva visto il suo amato allievo che, secondo quanto riferito, chiedeva direttamente la mano di una donna in matrimonio, agendo con arroganza e senza "umiltà e santità che [veramente] portano una persona a [percepire] lo Spirito Santo e senza ''derekh erets'' (lett., la via della terra — ''etiquette'' e buone maniere)." Un'accusa ironica, dato che l'intero ''Mesilat Yesharim'' si basa sul passo attribuito a [[w:Phinehas ben Jair|Rabbi Phinehas ben Jair]] (''[[w:Avodah Zarah|Avodah Zarah]]'', 20b) a cui allude Bassan in questa lettera. Bassan era così colpito dalle accuse contro il suo allievo che vacillò nel suo sostegno, dicendogli che "contro la mia volontà... sarò costretto... ad essere uno di coloro che ti pugnaleranno con voci e fiamme".<ref>Shriki, p. 199.</ref>
 
A 23 anni, i tentativi di Luzzatto di sperimentare una nuova visione e un nuovo sistema per il pensiero ebraico che egli credeva rispondesse ai problemi che si erano manifestati a seguito dell'Età dell'Illuminismo, incontrarono forti contraccolpi. Il suo insegnante minacciò la diserzione. Qualsiasi persona nella sua posizione si sarebbe sentita oppressa da tali difficoltà e non ci sarebbe stato da meravigliarsi se Luzzatto avesse completamente abbandonato tali sforzi innovativi. Ma fu proprio la sua giovinezza unita alla sua profonda devozione a Dio che gli diede il coraggio di correre tali rischi.
 
Da notare il fatto che Luzzatto scrisse molto riguardo alla speranza e al suo posto nel nostro servizio a Dio da cui senza dubbio trasse forza di fronte ai suoi problemi e conflitti.Scrisse un libro, ''Tiktu Tephilot'', di 515 preghiere basate sulla speranza: ogni preghiera termina con le parole "Ho sperato nella Tua salvezza, O Dio!". Scrisse inoltre un saggio intitolato "Sulla Speranza" in cui affermava:
{{q|La speranza ravviva coloro che la possiedono... Colui che spera in Dio, anche se ha poche buone azioni, non sarà mai deluso, poiché sta scritto: "Sappi che io sono il Signore e non saranno delusi quanti sperano in Me» (Isaia, 49:23)"... Colui che spera anche se è all'inferno ne uscirà.<ref>Luzzatto, ''Otserot'', 1986, p.247</ref>}}
 
Sebbene tale coraggio sia davvero un tratto che troviamo in coloro che si impegnano a ricostruire la società, come Maimonide prima di lui, Luzzatto ripone la sua speranza e fede in Dio. Scrisse in risposta al suo insegnante che anche se lo avesse abbandonato, Dio sarebbe stato la sua sicurezza:
 
{{q|Oggi so che sono un servitore del Dio di Israele e il mio servizio è desiderato davanti al Suo glorioso trono... Non ho riposto la mia fiducia in un uomo, né mi sono rivolto a un essere umano, né lo farò mai, perché ho confidato in Dio e non ho paura!<ref>Shriki, p. 202.</ref>}}
 
 
== David Nieto 1654-1728 ==
[[File:DavidNieto.jpg|right|200px|thumb|<small>Ritratto di David Nieto (stampa del 1908)</small>]]
[[:en:w:David Nieto|David Nieto]] nacque a [[w:Venezia|Venezia]] il 29 di [[w:Tevet|Tevet]] 5414 (18 gennaio 1654). Morì nella stessa data ebraica dell'anno 5488 (1728), a 74 anni. Studiò teologia e medicina all'[[w:Università degli Studi di Padova|Università di Padova]]<ref>Petuchowski, p. 14.</ref> e a [[w:Livorno|Livorno]] venne nominato dalla congregazione ebraica nella doppia veste di predicatore e medico.<ref>Gaster, p. 102.</ref>
A quel tempo, c'era una relazione attiva tra la comunità ebraica spagnola e portoghese a Londra e la congregazione di Livorno. La congregazione di Londra invitò Nieto ad assumere la posizione di ''[[:en:w:Hakham|Hakham]]'', o [[w:Rabbino capo|Rabbino Capo]] della comunità in una lettera indirizzata a lui il 4 [[w:Sivan|Sivan]], 5461 (1701). Nieto accettò l'incarico e si trasferì a Londra alla fine del mese di [[w:Elul|Elul]] del 5461 (3 mesi dopo aver ricevuto la lettera). Il Mahamad, o Consiglio, fece tutto ciò che era in suo potere per assicurarsi che il nuovo rabbino della congregazione fosse a suo agio e confortevole. Tuttavia, stabilirono che nella sua nuova capacità non gli era permesso praticare la medicina.<ref>Gaster, p. 102.</ref>
 
 
 
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