Le strutture basilari del pensiero ebraico/Analisi degli esempi storici: differenze tra le versioni

testo
(Annullata la modifica 377811 di 82.53.12.138 (discussione))
Etichetta: Annulla
(testo)
{{q|Il numero di dettagli informativi è maggiore della capacità della mente umana di contenerli e non li si possono conoscere tutti. Piuttosto, ciò che è appropriato che una persona ottenga è la conoscenza dei concetti e dei principi... Come dicevano i nostri saggi: "Le parole della Torah dovrebbero essere sempre nelle tue mani come principi anziché come dettagli"... Pertanto, caro lettore, ho scritto questo libro e il mio intento è quello di esporre i principi generali della fede e del servizio [liturgico] ebraici con la sua giusta chiarezza in modo tale che possa essere chiaramente compreso per fornire un quadro adeguato, privo di ambiguità e confusione.<ref>Luzzatto, 1981, p. 11. Il trattamento dei concetti errati e della propedeutica per l’insegnamento dei principi nella ''Mesilat Yesharim'' viene esposto nell’[[Le strutture basilari del pensiero ebraico/Appendice II|Appendice II]].</ref>}}
La carenza epidemica nello studio religioso approfondito aveva provocato la perdita di chiarezza riguardo ai principi e alle credenze ebraiche fondamentali. Questo fu ciò che Luzzatto cercò di correggere con i libri che pubblicò ad Amsterdam. "Il suo metodo era di vedere principi e strutture dove gli altri vedevano un miscuglio confuso di dettagli".<ref>Garb, p. 98.</ref>
 
La controversia che definì la carriera di Luzzatto si verificò solo nel corso di tre anni della sua breve vita. Prima nel 1730 e poi tra il 1735-6. La controversia venne interamente alimentata dalle accuse di eresia sabatea.<ref>Tishby, p.223.</ref> È importante notare che Luzzatto aveva solo 23 anni quando iniziò. Sebbene fosse un prodigio intellettuale e sviluppasse il suo pensiero molto al di là dei suoi anni, si deve considerare che il suo sviluppo fisico non aveva progredito altrettanto in congiunzione con la sua mente. Egli doveva resistere non solo all'assalto irregolare e incessante di Hagiz e dei suoi contemporanei che lo consideravano come un "uomo saggio, ma giovane e non sposato",<ref>Shriki, p. 108.</ref> ma anche a quello del suo maestro Bassan che, a un punto cruciale della controversia, implorò il suo allievo di cessare e desistere dal suo apprendimento e insegnamento a causa del fatto che "quelli che ti odiano sono molto più grandi di quanto tu possa immaginare nella tua anima; anche se le tue parole sono buone e giuste agli occhi di tutti coloro che le vedono, le tue azioni non sono desiderabili".<ref>Shriki, p. 198.</ref> Aveva visto il suo amato allievo che, secondo quanto riferito, chiedeva direttamente la mano di una donna in matrimonio, agendo con arroganza e senza "umiltà e santità che [veramente] portano una persona a [percepire] lo Spirito Santo e senza ''derekh erets'' (lett., la via della terra — ''etiquette'' e buone maniere)." Un'accusa ironica, dato che l'intero ''Mesilat Yesharim'' si basa sul passo attribuito a [[w:Phinehas ben Jair|Rabbi Phinehas ben Jair]] (''[[w:Avodah Zarah|Avodah Zarah]]'', 20b) a cui allude Bassan in questa lettera. Bassan era così colpito dalle accuse contro il suo allievo che vacillò nel suo sostegno, dicendogli che "contro la mia volontà... sarò costretto... ad essere uno di coloro che ti pugnaleranno con voci e fiamme".<ref>Shriki, p. 199.</ref>
 
 
 
 
 
 
13 222

contributi