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L’altra galassia è M83, che però ricade entro i confini dell’Idra, a ridosso del confine col Centauro; entrambe non fanno tuttavia parte del superammasso citato, ma si trovano in primo piano.
 
Queste due galassie e tutti i restanti oggetti della regione si presentano tuttavia molto bassi dalle latitudini boreali medie e restano quindi virtualmente quasi inosservabili, mentre iniziano ad essere alla moderatamente alti verso sud avvicinandosi alla fascia tropicale.
 
La maggior parte delle galassie remote fanno parte di un unico ammasso di galassie, noto come Ammasso del Centauro o Abell 3526, e si concentrano nella parte centrosettentrionale del Centauro.
[[File:Phot-19-98-hires.jpg|300px|thumb|left|La famosa galassia ad anello polare NGC 4650A.]]
[[File:Phot-20d-99-hires.jpg|300px|thumb|left|La coppia di galassie NGC 5090 e NGC 5091.]]
Le galassie più brillanti visibili in direzione del Centauro sono anche le più vicine; molte di queste fanno in effetti parte di un unico gruppo di galassie situato a una distanza media fra 10 e 15 milioni di anni luce e noto come '''Gruppo di CentaurusA/M83'''. Come il nome stesso suggerisce, questo gruppo è sostanzialmente divisibile in due sottogruppi: il più settentrionale è il '''Gruppo di M83''' ed è situato a una distanza media di 12 milioni di anni luce, centrato attorno alla galassia M83; il più meridionale è il più cospicuo ed è il '''Gruppo di Centaurus A''', centrato attorno all’omonima galassia ealla distanza di circa 14 milioni di anni luce. Le galassie che gravitano intorno a Centaurus A e a M83 sono fisicamente vicine le une alle altre e non sembrano avere un movimento relativo tra loro, apparendo quindi in equilibrio. Il Gruppo Centaurus A/M83 si trova abbastanza vicino al nostro Gruppo Locale e fa parte del Superammasso della Vergine.
 
Nel sottogruppo settentrionale spicca la famosa '''M83''', nota anche col nome di '''''Galassia Girandola del Sud''''', in contrapposizione con l’altrettanto famosa galassia M101 nell’Orsa Maggiore, per via dei suoi bracci molto ben marcati. M83 si trova nella costellazione dell’Idra ed è una fra le galassie più luminose del cielo; la si può individuare circa 18° a sud della brillante stella Spica, poco a nord delle stelle che rappresentano la testa del Centauro ed è visibile anche con un binocolo di dimensioni medio-basse sotto cieli discreti. Un telescopio da 150 mm150mm di apertura la mostra come una macchia nebulosa senza una forma ben definita, in cui il nucleo occupa una posizione di rilievo e domina con la sua luminosità l'alone; con strumenti più grandi, come un 250 mm250mm, quest'ultimo appare tormentato e attraversato da una banda scura a sud. M83 appare vista quasi perfettamente di faccia, pertanto è ben studiata e le sue strutture dei bracci sono ben conosciute; la sua distanza è stimata sui 15 milioni di anni luce appena, diventando così una delle galassie più vicine a noi e rendendo ancora più semplice il suo studio. Il suo moto nello spazio tuttavia la fa allontanare da noi alla velocità di 337 km/s. Gran parte delle stelle di M83 sono giovani e sono disposte sulle spirali, rendendole così molto luminose e dal caratteristico colore azzurro; le stelle centrali sono invece più vecchie e appaiono di colore giallo o rossastro. M83 è ben nota anche per il gran numero di supernovae osservate, ben sei: la SN 1923A, la SN 1945B, la SN 1950B, la SN 1957D, la SN 1968L e la SN 1983N. Il 16Nel giugno 2008 il progetto Galaxy Evolution Explorer della NASA scopre un gran numero di stelle neonate fra le spirali di M83; la stranezza risiede nel fatto che sono state scoperte in una regione dove si credeva che non vi fosse materiale a sufficienza per avviare i fenomeni di formazione stellare. M83 si trova, come visto, al centro di uno dei due sottogruppi in cui è suddiviso il Gruppo Centaurus A/M83, un insieme di galassie situato vicino al nostro Gruppo Locale; al centro del sottogruppo adiacente si trova invece la celebre radiogalassia Centaurus A, visibile diversi gradi più a sud. Questi due gruppi sono talvolta identificati come un sistema unico e altre volte come due gruppi distinti; tuttavia, le galassie attorno a Centaurus A e quelle attorno a M83 sono fisicamente molto vicine fra di loro ed entrambi i sottogruppi non sembrano muoversi in avvicinamento o in allontanamento fra di loro, apparendo dunque in equilibrio.
 
Fra M83 e la stella 1 Centauri si trova '''NGC 5253''', situata a una distanza di 11 milioni di anni luce e dunque legata al sottogruppo di M83. Si individua circa 2 gradi a nordovest della stella i Centauri e può essere notata anche con strumenti da 120-150 mm di diametro. Ha una morfologia irregolare e un aspetto allungato, di dimensioni reali molto contenute, essendo una galassia nana, ma che sta sperimentando un fenomeno di starburst; si tratta in effetti di una galassia blu compatta, ossia una galassia nana dominata da stelle molto giovani e calde. Al suo interno è presente una nube compatta di polveri denominata Nube D, che ospita fino a un milione di giovani stelle, fra le quali non meno di 7000 stelle di classe O e un numero elevatissimo di stelle di Wolf-Rayet, fatto inconsueto a causa della vita breve di questo tipo di stelle.
Meno di un grado a est di M83 si trova '''NGC 5264''', una galassia nana irregolare di tipo magellanico; si presenta molto sfuggente all’osservazione, specialmente con telescopi di diametro inferiore ai 250 mm: appare come una macchia molto debole e vagamente sferoidale, ma con irregolarità. Distante 15 milioni di anni luce, ha un diametro di circa 11.000 anni luce e si ritiene che possa contenere non più di un miliardo di stelle; anche questa presenta un gran numero di stelle giovani, sebbene sia ben lontana dal tasso di formazione stellare sperimentato dalla galassia descritta in precedenza. Probabilmente è tuttora in interazione con altre galassie del gruppo, da cui proviene il gas in cui si stanno generando i fenomeni di formazione stellare.
 
DiverseSono conosciute anche diverse altre piccole galassie nane che fanno parte del sottogruppo, ma sono molto poco appariscenti, similmente a quelle conosciute come facenti parte del nostro Gruppo Locale.
 
Il secondo sottogruppo è, come visto, anche il più popoloso, con 4 galassie maggiori e almeno 25 galassie minori e nane. La galassia in assoluto dominante qui è la famosa '''Galassia Centaurus A''', nota anche come '''NGC 5128''' o con la sigla '''C77'''; si tratta di una galassia peculiare che con la sua distanza pari a circa 15 milioni di anni luce è anche relativamente vicina alla Via Lattea. Anche un binocolo 7x30 è in grado di mostrare questa galassia, sebbene essa appaia come una macchia chiara senza particolari attrattive. Con un piccolo telescopio appare come una normale galassia ellittica, ma con aperture da 120 mm o superiori o con esposizioni fotografiche a lunga posa mostra una fascia equatoriale di polveri oscure, attribuibili alla fagocitazione di una piccola galassia satellite. Il suo centro ospita una potente sorgente di onde radio, catalogata come '''''Centaurus A'''''; si pensa che qui sia situato un buco nero supermassiccio con una massa pari a diversi milioni di masse solari. Centaurus A possiede una morfologia piuttosto insolita: vista dalla Terra essa appare come una galassia lenticolare o ellittica con una banda di polveri sovrapposta; la sua particolarità è stata scoperta nel 1847 da John Herschel e successivamente fu inclusa nell’Atlas of Peculiar Galaxies (pubblicato nel 1966). La strana morfologia della galassia è generalmente riconosciuta essere il risultato di una fusione tra due più piccole galassie. NGC 5128 è composta principalmente da stelle in avanzato stato evolutivo, mentre nel disco si trova la regione dove la formazione stellare è più intensa; qui infatti sono state identificate circa 100 regioni di formazione stellare. Dai due poli di Centaurus A partono due emissioni di onde radio a getto della lunghezza di diversi milioni di anni luce.
 
Circa due gradi e mezzo a est si trova la galassia irregolare '''NGC 5237''', che essendo poco appariscente e di piccole dimensioni è alla portata solo di strumenti di almeno 200 mm di diametro o superiori. La sua distanza è stimata sui 9 milioni di anni luce e appare relativamente compatta ed ellittica.
Il '''Superammasso Idra-Centauro''' è il superammasso di galassie più vicino al nostro (il Superammasso della Vergine); la sua distanza media è compresa fra i 120 e i 180 milioni di anni luce e si estende per oltre sessanta gradi dall’Idra fino al Centauro, lambendo lanche la Macchina Pneumatica, per terminare nella costellazione della Norma in direzione del piano galattico, dal quale è oscurato. Il superammasso è diviso in due grandi regioni e la più orientale ricade per intero nel settore di cielo qua descritto; questa regione comprende uno degli addensamenti maggiori del sistema, l’Ammasso del Centauro (Abell 3526), più numerosi ammassi minori, in gran parte posti a distanze fra 140 e 160 milioni di anni luce.
 
Fra le galassie più importanti del superammasso sul settore centrale del Centauro vi è '''NGC 4373''', una galassia ellittica visibile anche con uno strumento da 120 mm, dove appare come unaun piccolo alone circondante una sorta di stellina (il nucleo). Si tratta della galassia dominante di un gruppo di galassie dalla quale prende il nome (Gruppo di NGC 4373), la cui distanza media è stimata fra i 130 e i 140 milioni di anni luce; le sue dimensioni reali sono notevoli, con un diametro che potrebbe essere pari a 160.000 anni luce, mentre la sua distanza è di 140 milioni di anni luce. Strumenti da 200 mm a salire permettono di scorgere, vicinissima a questa galassia, anche la più debole IC 3290, una spirale barrata vista perfettamente di faccia e con una barra molto ben sviluppata, dalle cui estremità partono due bracci di spirale ben definiti.
 
Sempre con strumenti di grande diametro si può notare, circa 20’ più a nord, una galassia attiva lenticolare vista con una forte angolazione e dunque con un aspetto molto allungato: si tratta di '''NGC 4373A''', la cui distanza è probabilmente maggiore delle altre visibili nei dintorni e sarebbe pertanto un oggetto di fondo.
 
Mezzo grado a nordest di '''NGC 4373''', poco a sud della stella u Centauri, si trova IC 3370, una galassia tradizionalmente catalogata come ellittica alla portata di strumenti da 120 mm, sebbene con qualche difficoltà, con cui appare come una piccola stellina sfuocata. Immagini ad alta risoluzione rivelano che questa galassia possiede un nucleo dominato da una struttura a X luminosa, caratteristica delle galassie barrate o talvolta lenticolari; un altro elemento che fa ricadere la galassia fra le lenticolari cilindriche (o barrate) è la presenza di un debole disco stellare. Altri elementi, come il nucleo particolarmente luminoso (magnitudine assoluta –22) sono invece caratteristici delle galassie ellittiche. La sua distanza è stimata sui 130 milioni di anni luce.
 
L’'''Ammasso del Centauro''' ('''Abell 3526''')è un ammasso di centinaia di galassie, localizzato all'incirca a 160-170 milioni di anni luce nella costellazione del Centauro. Il membro più luminoso è la galassia ellittica NGC 4696 e la sua individuazione è facilitata dalla presenza poco a nord della stella n Centauri, di magnitudine 4,25. È costituito da due sottogruppi di galassie che si muovono con velocità differenti. Il gruppo principale è denominato Centaurus 30 e contiene NGC 4696; il gruppo secondario è denominato Centaurus 45, è centrato sulla galassia NGC 4709 e si muove alla velocità di 1500 km/s rispetto a Centaurus 30. Si ritiene che il sottogruppo minore sia in fase di fusione con il sottogruppo maggiore. La maggior parte delle galassie dell’ammasso sono al di là della portata di telescopi da 200-250 mm e solo pochissime sono osservabili con strumenti da 120 mm; tuttavia, tramite le riprese ad alta sensibilità e grande campo è possibile individuare centinaia di galassie.
'''NGC 4709''' è visibile circa 20’ a ESE della precedente ed è anch’essa una galassia ellittica; è alla portata di strumenti da 100-120 mm, dove appare come un oggetto di natura stellare leggermente sfuocato e molto simile alla galassia precedente, ma leggermente meno luminosa. Le sue dimensioni reali si aggirano sui 140.000 anni luce di diametro ed è di tipo E1; le stime della distanza variano a seconda degli studi, con valori che oscillano fra i 150 milioni di anni luce, dunque conformi con quella media dell’ammasso, e 200 milioni di anni luce, dunque decisamente superiori.
 
Fra le altre galassie più o meno legate al centro dell’ammasso si trova '''NGC 4650''', una galassia spirale barrata alla portata di strumenti da 150 mm, con cui appare come una macchia allungata in senso est-ovest circondata da un debole alone indistinto; è una grande galassia di dimensioni paragonabili a quelle della Via Lattea, con due bracci di spirale maggiori che si originalioriginano dalle due estremità della barra.
Negli immediati dintorni si trovano numerose galassie più deboli, distanti mediamente dai 120 ai 130 milioni di anni luce e tendenzialmente allineate su una direttrice principale orientata in senso est-ovest ed estesa per alcuni gradi. Poco a ovest è visibile nelle foto una coppia di galassie interagenti denominate '''NGC 4622A''' e '''NGC 4622B'''; verso est invece, oltre la piccola e vicinissima galassia '''PGC 42911''', si trova la famosa '''NGC 4650A''', una famosissima galassia ad anello polare che è possibile evidenziare nelle foto grazie alla sua inconfondibile morfologia: è infatti evidente il suo nucleo a forma di sigaro, e una barra luminosa più sottile perpendicolare ad esso, leggermente sinuosa. In visuale può essere intravista solo con telescopi di diametro molto grande, oltre i 400 mm.
 
 
Un gruppo separato di galassie si trova a sudest dell’Ammasso del Centauro, ma pur sempre facente parte del superammasso, trovandosi a una distanza media di 130 milioni di anni luce. Fra queste galassie, la più notevole è '''NGC 5011''', una galassia ellittica visibile anche con strumenti da 120 mm come un alone quasi circolare simile a una stella sfuocata; il suo diametro reale sarebbe di circa 93.000 anni luce.
Attorno a questa galassia se ne osservano diverse minori, che riportano tutte il medesimo numero del catalogo NGC, ma con una leggeralettera in aggiunta. Fra queste, a sud spicca la coppia apparente formata da '''NGC 5011B''' e '''NGC 5011C''': la prima è una galassia lenticolare vista di taglio e probabilmente facente parte del medesimo gruppo di galassie, mentre la seconda è una nana sferoidale molto probabilmente legata al gruppo di Centaurus A e dunque posta molto in primo piano.
 
'''NGC 5026''' è visibile a breve distanza dalla già citata NGC 5011, a nordest; si tratta di una galassia spirale barrata o forse lenticolare barrata ed è anch’essa alla portata di strumenti da 120 mm, sebbene con qualche difficoltà in più: appare come una macchia chiara più luminosa verso il centro e di forma quasi circolare. Si tratta di una galassia di grandi dimensioni, confrontabili con quelle della Via Lattea, situata a una distanza di 130 milioni di anni luce.
 
'''NGC 4835''' è visibile in posizione distaccata verso sud, a oltre 5 gradi dal centro dell’Ammasso del Centauro; è comunque alla portata di strumenti da 120 mm e visi mostra come un fuso chiaro piuttosto stretto e allungato in senso nordovest-sudest. È una galassia spirale barrata vista quasi di taglio, con una barra relativamente piccola e inun sistema di bracci ben sviluppato e avvolto attorno a un nucleo poco appariscente. Le sue dimensioni reali sono stimate sugli 85.000 anni luce di diametro e la sua distanza si aggira sui 150 milioni di anni luce.
 
La galassia fa coppia con '''NGC 4835A''', visibile poco a sudovest; è un'altra spirale vista di taglio, ma molto meno appariscente, il cui fuso chiaro appare orientato in senso nord-sud.