Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Lo Scorpione meridionale: differenze tra le versioni

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Discorso analogo vale per l’ammasso '''NGC 6404''', visibile circa 50’ a SSW di M6 e leggermente più facile da staccare rispetto ai precedenti due perché giace in una zona un po’ più povera di campi stellari di fondo. Molte delle sue componenti sono di magnitudine compresa fra 11 e 13 e sono dunque alla portata di strumenti da 150-200 mm di diametro.
 
Si arriva così al famoso ammasso '''M6''', l<nowiki>'</nowiki>'''Ammasso Farfalla''': si trova infatti a metà via fra la coda dello Scorpione e la punta della freccia del Sagittario; è ben visibile ad occhio nudo e anche un piccolo binocolo è sufficiente per risolverlo in alcune decine di stelle molto vicine fra loro. Un 10x50 consente di vedere una quindicina di astri concentrati, mentre a ingrandimenti superiori l'ammasso è completamente risolto e le sue componenti ben distaccate; sul lato est è ben visibile la gigante rossa variabile BM Scorpii. L'ammasso si estende per circa 20 anni luce e dista, secondo stime diverse, da 1500 a 2000 anni luce dalla Terra; l'incertezza è data soprattutto perché l'ammasso si trova in una regione oscurata dalla polvere interstellare. Come gli altri ammassi aperti è formato prevalentemente da stelle giovani blu, sebbene la stella più luminosa sia arancione. L'età stimata di M6 è di circa 50 milioni di anni, il che lo rende simile a quella di diversi ammassi aperti situati lungo l'Anello Lindblad, come l'Ammasso di Alfa Persei. Sono note circa 120 stelle che potrebbero essere membri fisici di M6; tuttavia, dato l'elevato numero di stelle che si sovrappongono sulla linea di vista, le componenti apparenti appaiono molte di più. La dimensione apparente dell'ammasso è di 25 minuti d'arco e la sua magnitudine apparente media è pari a 4,2; quest'ultima tuttavia appare piuttosto variabile poiché la stella più luminosa, BM Scorpii, è una variabile semiregolare con una magnitudine che varia da 5,5 a 7, comportando una notevole variabilità della magnitudine totale dell'ammasso. Fra le altre componenti vi sarebbe una debole variabile Delta Scuti che oscilla di pochi decimi di magnitudine; la sua magnitudine massima si aggira attorno a 11,5.
 
Nei pressi di M6 si osservano due ammassi aperti molto meno appariscenti ma comunque staccabili dal fondo cielo, specialmente se si osservano a bassi ingrandimenti con grandi diametri. Il più vicino di questi è '''NGC 6416''', che appare come un blando addensamento di stelle di magnitudine 12 e 13 sparse su un’area del diametro di 15’; è visibile circa 40 minuti d’arco ad est di M6 e se osservato a forti ingrandimenti appare talmente disperso da essere irriconoscibile. La sua distanza è stimata sui 2400 anni luce, pur con un certo grado di incertezza; sarebbe comunque più lontano di M6.