Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Lo Scorpione meridionale: differenze tra le versioni

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[[File:The RCW120 nebula.jpg|300px|thumb|left|Sh2-3, nota anche come RCW 120 o col soprannome “Bolla Perfetta”, vista in un’immagine composita a più lunghezze d’onda.]]
[[File:NGC 6302 Hubble 2009.full.jpg|300px|thumb|left|La celebre Nebulosa Farfalla (NGC 6302) è visibile anche con piccoli strumenti, sebbene la sua morfologia peculiare si mostri solo nelle foto a grande dettaglio.]]
Numerosi ammassi aperti e piccoli sistemi nebulosi sono disseminati nella parte meridionale dello Scorpione; si tratta prevalentemente di oggetti lontanolontani e quindi spesso di piccole dimensioni e non molto appariscenti, ma abbastanza da poter essere osservati con piccoli telescopi.
 
Fra gli oggetti situati più a ovest vi è l’ammasso '''NGC 6124''', noto anche come '''C75'''. Si trova circa 5 gradi a ovest di NGC 6231, vicino al confine con la costellazione della Norma; si trova in un tratto della Via Lattea fortemente oscurato da polveri interstellari e con un binocolo è già ben evidente la sua natura di ammasso stellare, tanto che sono riconoscibili alcune stelle gialle e rossastre di magnitudine 8 e 9. Un piccolo telescopio permette una completa risoluzione in diverse decine di stelle anche a bassi ingrandimenti e mette in evidenza alcune concatenazioni orientate in senso nordovest-sudest. NGC 6124 è un ammasso moderatamente ricco e contrastato, situato alla distanza di 1670 anni luce sul bordo interno del Braccio di Orione, al di là delle stelle dell'Associazione Scorpius-Centaurus; contiene diverse giganti rosse e stelle evolute, che lasciano intendere un'età leggermente avanzata, stimata in effetti sui 140 milioni di anni. La presenza di banchi di gas oscuro nei dintorni fa sì che le stelle dell'ammasso appaiano soggette ad arrossamento differenziale. Effetti della polarizzazione della luce sono ben evidenti nelle stelle dell'ammasso e sono dovuti anch'essi alla presenza di nubi oscure lungo la linea di vista, in particolare per la presenza della Nube del Lupo; questo fenomeno si è rivelato utile per la determinazione delle stelle fisicamente non appartenenti all'ammasso ma visibili nella sua direzione solo per un effetto prospettico.