Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Lo Scorpione meridionale: differenze tra le versioni

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Fra gli oggetti situati più a ovest vi è l’ammasso '''NGC 6124''', noto anche come '''C75'''. Si trova circa 5 gradi a ovest di NGC 6231, vicino al confine con la costellazione della Norma; si trova in un tratto della Via Lattea fortemente oscurato da polveri interstellari e con un binocolo è già ben evidente la sua natura di ammasso stellare, tanto che sono riconoscibili alcune stelle gialle e rossastre di magnitudine 8 e 9. Un piccolo telescopio permette una completa risoluzione in diverse decine di stelle anche a bassi ingrandimenti e mette in evidenza alcune concatenazioni orientate in senso nordovest-sudest. NGC 6124 è un ammasso moderatamente ricco e contrastato, situato alla distanza di 1670 anni luce sul bordo interno del Braccio di Orione, al di là delle stelle dell'Associazione Scorpius-Centaurus; contiene diverse giganti rosse e stelle evolute, che lasciano intendere un'età leggermente avanzata, stimata in effetti sui 140 milioni di anni. La presenza di banchi di gas oscuro nei dintorni fa sì che le stelle dell'ammasso appaiano soggette ad arrossamento differenziale. Effetti della polarizzazione della luce sono ben evidenti nelle stelle dell'ammasso e sono dovuti anch'essi alla presenza di nubi oscure lungo la linea di vista, in particolare per la presenza della Nube del Lupo; questo fenomeno si è rivelato utile per la determinazione delle stelle fisicamente non appartenenti all'ammasso ma visibili nella sua direzione solo per un effetto prospettico.
 
Un addensamento molto blando di stelle è ciò che forma l’ammasso '''NGC 6169''', visibile con difficoltà attorno alla stella μ Normae; benché appaia sulla gran parte delle carte celesti, raramente ne viene fornita una descrizione proprio per via della sua difficoltà di osservazione. È formataformato da un gruppo di stelle di magnitudine 12 e 13, più altre più deboli, che formano un vago addensamento visibile soprattutto a nordest di μ Normae, una supergigante blu la cui magnitudine 4,85 lo oscura fortemente; questa stella si trova anche alla medesima distanza dell’ammasso (3300 anni luce) e ne farebbe fisicamente parte.
Un altro piccolo ammasso visibile nei dintorni è NGC 6178, visibile circa 2 gradi a sud del precedente; può essere notato con un telescopio da 80 mm come un minuto gruppetto di stelline deboli circondato da un triangolo di stelle di magnitudine 8 e 9, col vertice rivolto verso sud. La sua risoluzione è completa con strumenti da 150 mm. Appare formato da una quindicina di stelle fino alla magnitudine 14 e si trova alla medesima distanza dell’ammasso di μ Normae.