Le strutture basilari del pensiero ebraico/Analisi degli esempi storici: differenze tra le versioni

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Lo studio della Torah alla fine del XVII secolo era stata colpita da grandi infrazioni come quelle di Spinoza e Zevi nei rispettivi campi, e una grande confusione sui principi di fede fondamentali colmava il mondo ebraico. Luzzatto era ben più di un semplice poeta e scrittore — era un prodigio ed eccelleva negli studi. I suoi genitori non risparmiarono spese nel fornirgli la massima istruzione disponibile a quel tempo.<ref>Graetz, p. 233.</ref> Aveva un propensione per la lettura della [[w:Cabala ebraica|Kabbalah]], cosa che all'epoca era molto controversa, date le conseguenze del movimento sabbateo. Sabbatai Zevi aveva usato gli insegnamenti cabalistici come un modo di propaganda per irretire sostenitori nelle sue asserzioni di essere il Messia. Pertanto, gran parte della reazione e del rifiuto del movimento sabbateo includeva il rifiuto degli insegnamenti cabalistici. Di conseguenza, il piccolo gruppo di studenti che si incontrava con Luzzatto ventenne per studiare la Kabbalah con lui, si ritrovò coinvolto in polemiche e controversie.<ref>Garb, p. 134.</ref>
 
Alla pari di Maimonide, Luzzatto considerò coloro che miravano a sradicare i suoi insegnamenti come fuorviati e malati di spirito. In effetti, vide il principale fautore, il rabbino Moshe Hagiz di Alton, come uno strumento del diavolo.<ref>Shriki, 2001, p. 37.</ref> Moshe Hagiz era "lo zelota ufficiale riconosciuto, le cui espressioni erano decisive in materia di fede".<ref>Graetz, p. 238.</ref> L'insegnante di Luzzatto, Rabbi Yeshayahu Bassan,<ref>Rabbi '''Isaiah B. Israel He Bassan''' (Verona, 1673 – Reggio Emilia, 1739).</ref> reputava Hagiz un ignorante e uomo di pregiudizi.<ref>Shriki, p. 36.</ref> Luzzatto scrisse una polemica contro Shabbtai Zevi sotto forma di prova per la [[w:Cabala lurianica|Kabbalah luriana classica]] in un trattato che chiamò ''Kin’at HaShem Tseva’ot/Vigilanza (Zelo) per il Signore degli Eserciti''.<ref>M. H. Luzzatto, (1984) ''Ginze Ramhal (Kin’at HaShem Tseva’ot)'', Bene Berak: Friedlander Publishing, p. 73. Cfr. Tishby, Cap. 4, pp. 223-253.</ref>
 
Il suo desiderio principale era quello di affrontare ciò che chiamava l'oscurantismo del suo tempo, e illuminare i membri confusi e fuorviati del popolo ebraico.
{{q|''È vero che le tenebre dell'Esilio hanno offuscato gli occhi di Israele. I consigli dei saggi sono perduti e la loro saggezza è andata marcendo".''<ref>Luzzatto, 1984, ''Kin’at HaShem'', p. 72.</ref>}}
{{q|''Dobbiamo camminare sempre nell'oscurità e non nella luce?!''<ref>Shriki, p. 37.</ref>}}
Luzzatto cercò di ricostruire e rivivificare i fondamenti e i principi della conoscenza ebraica in modo che fossero più accessibili al mondo ebraico e portassero chiarezza e illuminazione al pubblico.<ref>Garb, p. 97.</ref>
 
Una condizione unica nei tentativi di Luzzatto di far questo erano i violenti attacchi a cui era sottoposto da parte di importanti rabbini d'Europa, che lo vedevano come un altro potenziale falso Messia.<ref>Garb, p. 77.</ref> La causa scaturiva in gran parte dal fatto che Luzzatto includeva i principi cabalistici nei suoi insegnamenti. Pertanto, la sua giovinezza, la straordinaria conoscenza, la personalità zelante unita al periodo in cui visse, lo resero un parafulmine virtuale di polemiche e accuse di eresia.
 
In tutto ciò, il suo rabbino e insegnante Yeshayahu Bassan, rispettato studioso di Padova a pieno titolo, difese il suo giovane studente nei suoi sforzi, ma lo mise anche regolarmente in guardia dal dire o fare qualcosa di troppo provocatorio. Riconobbe persino che la sua erudizione nella Kabbalah avesse superato quella del suo fondatore, [[w:Isaac Luria|Isaac Luria]].<ref>Shriki, pp. 38-40.</ref>
 
La controversia alla fine costrinse Luzzatto a lasciare Padova. Accettò sotto la forte pressione di Hagiz e di altri rabbini europei di non scrivere nulla sulla Kabbalah.<ref>Garb, ''ibid.''</ref> Luzzatto arrivò ad Amsterdam nel 1735 e lì fu ben accolto dalla comunità ebraica spagnola e portoghese. Fu celebrato e gli fu conferita la posizione di Rettore della Yeshivah Sefardita. La sua principale fonte di reddito, tuttavia, fu come un intagliatore di pietre preziose. Gli anni di Luzzatto ad Amsterdam furono tranquilli e pacifici e fu lì che scrisse i suoi due libri più famosi e ampiamente studiati: ''Derekh HaShem (La Via di Dio)'' e ''[[w:Mussar#Mesillat Yesharim|Mesilat Yesharim (Il Sentiero del Giusto)]]''.<ref>Garb p. 85.</ref>
 
Questi libri attingevano dalla sua formazione cabalistica, ma li scrisse per un pubblico popolare, non menzionando apertamente concetti cabalistici a causa del suo accordo con il rabbinato europeo. L'accordo, sebbene fonte di molto dolore e difficoltà per Luzzatto, fu in questo senso un impulso positivo perché gli permise di produrre due libri per un pubblico popolare che sarebbero poi diventati i cardini della moderna filosofia ebraica.<ref>Garb p. 85.</ref>
 
Come suggeriscono i loro titoli, entrambe le opere hanno lo scopo di presentare modi di vivere piuttosto che comportamenti particolari. Definendo un percorso concettuale e linee guida, il lettore ha il potere di acquisire familiarità con il sistema all'interno del quale devono essere fatte le scelte di vita e valutati i comportamenti. ''La Via di Dio'' fu scritto per stabilire i principi che spiegano la natura di Dio, la Sua creazione, l'umanità, la provvidenza e la [[w:teodicea|teodicea]]. ''Il Sentiero del Giusto'' mira a presentare i principi e le idee che consentono a una persona di perfezionarsi per connettersi e costruire una relazione con Dio.
 
In entrambi i libri egli indica il problema delle idee sbagliate e della confusione come fonte di impedimento per poter seguire il percorso verso la consapevolezza e l'illuminazione.
{{q|Quando si conoscono i dettagli delle informazioni e si capisce come sono classificati e sistematicamente correlati, allora si ha un grande vantaggio rispetto a chi ha una conoscenza simile ma senza tale distinzione. È come la differenza tra vedere un giardino ben organizzato, piantato in file e raggruppamenti, e vedere invece una boscaglia selvatica o una foresta che cresce in confusione.<ref>Luzzatto, (1981) ''Derekh HaShem'', Gerusalemme: Feldheim Publishers, p. 9.</ref>}}
Luzzatto mirava a fornire una direzione e una chiara comprensione che consentisse al lettore di diventare consapevole della struttura dell'ebraismo nel suo insieme e tramite essa trovare chiarezza per condurre la propria vita, specialmente nell'[[w:Storia moderna|Era Moderna]].
 
 
 
== David Nieto 1654-1728 ==
 
{{Vedi anche|Torah per sempre}}
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