Differenze tra le versioni di "Kdenlive/Sistemi video"

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Il video digitale possiede alcune proprietà e terminologie ereditate dai vecchi sistemi analogici usati nella diffusione televisiva e alcune altre proprietà derivate dalle nuove tecnologie. Dare informazioni dettagliate su queste caratteristiche e sistemi è un compito che va oltre lo scopo di questo manuale, ciononostante ecco alcune (brevi) spiegazioni che potrebbero aiutare il profano ad orientarsi nell'uso delle clip e nella generazione video con Kdenlive.
 
==Quadri (frame) al secondo==
L'occhio umano è una macchina meravigliosa ma è limitato e può essere facilmente ingannato. Quest'ultimo fatto è ciò che ha reso possibile l'invenzione del cinema ancora nel 1800 --- se una sequenza di foto leggermente diverse viene mostrata in rapida sequenza, l'occhio non può distinguere una scena dall'altra, e ha l'illusione di un movimento continuo. È lo stesso fatto che accade se si prende una penna tra le dita e la si muove velocemente in alto e in basso tenendo lasca la presa con le dita --- l'effetto ottico fa sembrare che la penna si stia piegando.
 
Quando fu inventata la televisione, uno dei problemi riscontrati fu che era necessario sincronizzare i quadri trasmessi con quelli ricevuti. La mancanza di circuiti elettronici precisi al tempo portò i construttori ad avvalersi di un semplice oscillatore presente comunemente in ogni casa: la frequenza della corrente di alimentazione. In alcuni paesi questa è di 50Hz, mentre in altri è di 60Hz. Questo fatto porta a comprendere meglio le differenze tra i due sistemi standard PAL e NTSC.
 
==Dimensioni dello schermo==
 
==Rapporto di visualizzazione==
Il rapporto di visualizzazione (in inglese '''aspect ratio''') è praticamente la proporzione tra la larghezza e l'altezza dello schermo.
 
Quando un film in formato 16:9 deve venir proiettato su uno schermo in 4:3, questo deve essere tagliato ai lati, rimuovendo colonne (perciò contenuto), oppure mostrando dei bordi neri in cima e in fondo allo schermo che permettono di proiettare l'intera immagine nello schermo più stretto, a discapito di un po' di risoluzione. Quest'ultimo metodo di visualizzazione è conosciuto anche come '''letterbox'''.
 
==Video interlacciato==
Ecco un'altra caratteristica che deriva dal mondo televisivo. Gli schermi televisivi (o CRT per Tubi a Raggi Catodici) usati fino agli anni 90 non erano sufficientemente veloci per poter disegnare l'intera immagine sullo schermo 50 o 60 volte al secondo.
 
In seguito, cinescopi più veloci permisero la visualizzazione diretta dei quadri senza bisogno di interlacciamento e quindi il termine '''non interlacciato''' sottintende una qualità migliore specialmente durante i fermi immagine. Alle volte è quindi desiderabile poter convertire un video da formato interlacciato in non-interlacciato o viceversa.
 
==Timecode==
 
Quando si sta modificando un video, spesso si ha bisogno di un riferimento ad uno specifico istante in un video --- per esempio quando inizia una certa scena. La misura più precisa derivante dalle prime macchine di elaborazione video è il '''timecode''', proveniente dalla tecnologia delle cassette video e rimasta nel video digitale.
Il timecode di una registrazione è un segnale inserito all'interno delle informazioni video di un nastro e conta il tempo trascorso dall'inizio della registrazione. Viene normalmente visualizzato nel formato hh:mm:ss:ff, dove ''hh'' è il numero di ore, ''mm'' significa minuti, ''ss'' sono i secondi, e ''ff'' è il numero di frame o quadri trascorsi in quel secondo.
 
==NTSC==
 
 
La strana frequenza di quadri al secondo nello standard NTSC rende necessario l'uso del comunemente detto '''drop frame''', ovvero letteralmente, '''scarto di quadri''', una tecnica usata dai software di elaborazione video come Kdenlive. Ogni 2 minuti, eccetto ogni decimo minuto, due quadri vengono semplicemente ignorati nel conteggio del tempo, in modo da rendere il flusso video come se scorresse a 30 frame al secondo. Senza questo trucco, l'audio alla velocità "30fps reali" scorrerebbe leggermente fuori sincronizzazione con il video in pochi minuti.
 
==PAL==
Il sistema [[:w:PAL|PAL]] fu creato dal gigante tedesco dell'elettronica AEG-Telefunken, ed è stato adottato in molti altri paesi europei, sudamericani, asiatici ed africani. Il nome è l'acronimo di ''Phase-Alternate Line'', un ingegnoso sistema per la correzione automatica dei colori in televisione --- per questo PAL viene anche definito come l'acronimo di "Pictures Always Loveable" (immagini sempre gradevoli), in scherzosa antitesi a NTSC, che, sempre nello scherzo, viene fatto derivare da "Never Twice the Same Color" (mai due volte lo stesso colore)...
 
Esiste però qualche variante PAL, specifica per paese, che non segue questi standard. Ad esempio il sistema PAL-M, adottato in Brasile ed in Laos, mantiene la brillantezza del colore e la modulazione del PAL, utilizzando però la dimensione video e la frequenza di immagine dell'NTSC
 
==Crominanza e Luminanza: i colori nel video==
Quando si iniziò a progettare la commercializzazione di televisori a colori, un grande numero di persone possedeva già un apparecchio in bianco e nero, e sarebbe stato impensabile costringerle a buttarlo. Inoltre
l'ipotesi di trasmettere programmi televisivi a colori utilizzando tre distinti segnali per i tre colori fondamentali (rosso, verde e blu, in inglese Red, Green e Blue, da cui la sigla RGB) era irrealizzabile a causa dell'ampiezza di banda richiesta dalla trasmissione di tipo analogico. Sarebbe stato necessario trasmettere troppe informazioni per la capacita di un canale televisivo standard, dell'ampiezza di 6 MHz.