Differenze tra le versioni di "Guida alle costellazioni/Il polo nord celeste"

m
Bot: corregge errori ortografici comuni
m (Bot: corregge errori ortografici comuni)
 
Osservando con un binocolo o un piccolo telescopio in direzione Cassiopea è possibile notare numerosi ammassi stellari. Uno dei più facili è '''NGC 457''', soprannominato Ammasso Civetta per via del suo aspetto; già con un binocolo si possono distinguere alcune stelline disposte su un lato rispetto alla più brillante stella φ Cassiopeiae.
 
Poco più a nord si trova un gruppetto di ammassi dominati da '''M103''' e da '''NGC 663''', entrambi non risolvibili con un binocolo 10x50 ma facili già con un rifrattore da 70mm70 mm. Si addensano tutti poco a sud della linea congiungente le due stelle δ e ε Cassiopeiae, lungo il piano della Via Lattea.
 
Il binocolo 10x50 si rivela lo strumento ideale per osservare l’asterismo della '''Cascata di Kemble''', un allineamento di una decina di stelle nella costellazione della Giraffa; la sua estremità meridionale coincide con il giovane ammasso aperto '''NGC 1502''', facilmente risolvibile con un telescopio da 80mm80 mm.
 
Sempre nella Giraffa si trova la grande galassia spirale '''NGC 2403''', una delle più vicine al Gruppo Locale; con un telescopio da 120mm120 mm mostra un nucleo più brillante centrato su un ovale luminoso.
 
Nella costellazione del Drago si trova una delle coppie di stelle più famose, la '''16-17 Draconis''': già con un telescopio da 60mm60 mm si distinguono con facilità le due stelle, separate da 90 secondi d’arco, con magnitudine 4,9 e 5,5.
 
Cefeo ospita invece una delle stelle variabili più famose e studiate del cielo, la '''δ Cephei'''; si tratta del prototipo di una classe di stelle, dette variabili Cefeidi, che presentano una relazione fissa fra periodo di variazione e magnitudine assoluta. Sono quindi usate come indicatrici molto affidabili per determinare la distanza delle galassie. La δ Cephei in particolare varia fra le magnitudini 3,5 e 4,4 in 5,3 giorni.
5 848

contributi