Caccia tattici in azione/Lo Zero: differenze tra le versioni

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(Corretto: "menzione")
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Tornando alla Marina, i suoi caccia '''J2M Raiden''' per certi versi erano migliori anche dei Ki-44, e in particolare erano più maneggevoli, sebbene i comandi diventassero troppo duri sopra i 520 kmh, lo stallo era eccellentemente controllabile, e nonostante la corta fusoliera, era molto stabile. La manovra era ottima grazie ai flap di manovra. Al solito per gli aerei giapponesi, il problema era l'azione debole dei freni, alettoni pesanti alle alte velocità e il raggio d'azione, per una volta, era ridotto, così come la visibilità e l'affidabilità meccanica in generale. La salita e la velocità massima era eccellente. Secondo il pilota che lo testò, era il migliore caccia giapponese che avesse mai collaudato. L'armamento del Raiden non era da meno, con un massimo di cannoni che arrivava a 4, talvolta altri due con installazione verso l'alto. Il migliore caccia della serie, apparso troppo tardi, era il J2M5 Raiden Model 33 con una velocità di oltre 610 kmh a 6.600 m, 4 cannoni Tipo 99 Mod 1 (60 cp?) e 2 (200 cp l'uno), talvolta altri due Tipo 1 inclinati verso l'alto di 70 gradi. Così questo caccia, partito con due cannoni da 20 Tipo 99-2 e due armi da 7,7 mm si ritrovò fino a 6 cannoni da 20 mm. Il fatto che i Tipo 99-2 avevano una differente traiettoria balistica era però un problema, ma i pochi aerei armati con 4 Tipo 99-2 erano piuttosto lenti. Questo ricorda un po' il FW-190, che fino al modello A-5 incluso ebbe 2 MG151 e 1 MG FF. Il concetto è che, dato il piccolo peso dei cannoni dei tipi più vecchi, era meglio averli rispetto ad non averli per nulla, dato il piccolo handicap che causavano. Da notare che né il J2M né il Ki-44 vennero mai usati come aerei kamikaze contro le navi, essendo fin troppo preziosi per la difesa del Giappone dai B-29.
 
[[File:Mitsubishi A7M2 in a hangar, circa in late 1945 (80-G-193473).jpg|350px|left|thumb]]
Ancora meglio sarebbe andato l''''A7M Reppu''' (spada che canta), il sostituito designato per l'A6M. Questo però ebbe continui problemi e ritardi, alla fine ne vennero realizzati solo 7 prototipi. Fu senz'altro un peccato perché questa macchina, pensata fin dal 1940, era previsto che avesse un armamento più pesante e un motore più potente, ma ancora gli stessi valori di agilità. Volò nella primavera del '44 ma il collaudatore riportò che l'agile macchina (davvero al livello dello Zero) era sottopotenziata, solo 1.300 hp anziché 1.700 teorici erano stati erogati dal motore Homare 22, così Horikoshi ebbe l'autorizzazione ad usare il motore Mitsubishi MK9A da 2.000 hp. L'aereo risultò valido, ma tre prototipi vennero distrutti dai soliti B-29, e il velivolo, oramai, non poteva fare più in tempo a difendere la patria. La velocità massima era di 630 kmh e l'armamento di 4 cannoni Tipo 99-2 con 800 colpi, oppure 2 Tipo 99-2 e 2 armi da 13,2 mm (450 cp l'una), salita in poco più di sei minuti per 6.000 m. Gli Alleati si erano accorti della sua esistenza e lo nominarono 'Sam', ma non entrò mai in servizio né venne implicato in combattimento. Mentre gli ultimi Zero si sacrificavano all'attacco, questo avanzato aereo, efficace sotto tutti i punti di vista, non venne mai dato ai piloti di prima linea.