Ebrei e Gentili/Universalista: differenze tra le versioni

{{q|Ti spiegherò come si debba condurre un caso se un ebreo ha una causa con un gentile. Se, secondo le loro leggi, noi siamo giustificati, li giudichiamo secondo le loro leggi e diciamo, "questa è la tua legge". Ma se fosse meglio per noi giudicare secondo le nostre leggi, noi li giudichiamo secondo le nostre leggi e diciamo, "questa è la nostra legge". Non lasciare che questa materia ti appaia dura, e non meravigliartene, non più di quanto tu non possa meravigliarti del macello di animali, anche se non hanno fatto nulla di male; poiché colui in cui le caratteristiche umane non sono state portate a perfezione non è veramente un essere umano ed esiste solo per servire i propositi dei veri esseri umani. Spiegare questa materia richiederebbe un libro a sé stante.}}
Maimonie ripete questa legge in due punti della sua ''Mishneh Torah''.
 
In "Leggi sui Danni ai Beni mobili", 8:5, Maimonide codifica la questione trattata nel suo commentario alla Mishnah ''Bava kama'', ma ne fornisce un'altra ragione:
{{q|Se un bue che appartiene ad un ebreo incorna un bue che appartiene ad uno straniero [''nokhri''], il proprietario è esentato se è innocuo o preavvisato. Poiché i gentili non ritengono responsabili per danni causati da animali di proprietà e la loro propria legge viene applicata nel caso. Tuttavia, se un bue che appartiene ad uno straniero incorna un bue che appartiene ad un ebreo, il proprietario deve pagare risarcimento per tutto il danno subito sia che il suo bue sia innocuo sia che sia preavvisato. Questa è una multa imposta sui gentili; l'essere ignari dei comandamenti scritturali non rimuove le fonti del danno. Di conseguenza, se non fossero ritenuti responsabili del danno causato dai loro animali, non se ne curerebbero e quindi infliggerebbero una perdita sulla proprietà di altre persone.<ref>Maimonide, ''Libro dei Torti'', trad. Klein, 29 (con emendamenti).</ref>}}
La legge è la stessa presente nel commentario alla Mishnah; gli ebrei possono prendersi vantaggio dei non-ebrei in faccende legali, ma la ragione qui offerta è alqaunto differente.
 
Così anche nel secondo punto in cui questa legge trova espressione nella ''Mishneh Torah'', "Leggi dei Re e loro Guerre", 10:12:
{{q|In una causa che coinvolge un ebreo e un geltile, se l'ebreo può essere giustificato dalla legge dei gentili, si emette giudizio secondo la legge gentile, ed al contendente [gentile] vien detto: "Questa è la tua legge". Se l'ebreo può essere giustificato dalla nostra legge, la causa viene decisa secondo la legge della Torah e al contendente [gentile] viene detto: "Questa è la nostra legge"... Anche rispetto ai gentili,<ref>...</ref> i Rabbini ci ingiunsero di visitare gli infermi, seppellire i loro morti insieme ai morti di Israele, e sostenere i loro poveri con i poveri di Israele per interesse della pace, poiché sta scritto: "Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature" (Salmi 145:9). E sta inoltre scritto: "Le sue vie sono vie dilettevoli e tutti i suoi sentieri sono pace" (Prov. 3:17).<ref>...</ref>}}
 
 
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