Differenze tra le versioni di "Storia della letteratura italiana/Antonio Fogazzaro"

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Inizia a studiare giurispudenza a Padova, ma si laurea a Torino, dove il padre era emigrato per fuggire al governo austriaco. Nel 1865 si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con gli ambienti della [[../Scapigliatura|Scapigliatura]].<ref name="Pazzaglia931" /> Nel 1866 sposa la contessa Margherita Lampertico di Valmanara, da cui avrà tre figli. Si dedica all'attività di avvocato fino al 1869, anno in cui torna a Vicenza e si occupa esclusivamente di letteratura. Pubblica la sua prima opera nel 1874, la novella in versi ''Miranda''.<ref name="Baldi187">{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo=La Scapigliatura, il Verismo, il Decadentismo | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=187 }}</ref>
 
Gli anni settanta sono segnati da un periodo di crisi religiosa, durante il quale legge opere di argomento filosofico-religioso, tra le quali ''La filosofia del Credo'' di [[w:Joseph Gratry|Auguste Joseph Alphonse Gratry]]. Tornato al cattolicesimo, riflette sulla conciliazione tra scienze e fede, tema che sarà al centro di varie conferenze che terrà in giro per l'Italia. Si interessa, in quest'ottica, anche all'evoluzionismo, a cui dedica i saggi raccolti in ''Ascensioni umane'' (1899). Aderisce inoltre al movimento modernista, sostenendo che fosse necessario un rinnovamento della Chiesa che però non contraddicesse la tradizione cattolica, e a cui potessero partecipare anche laici dotati di una certa sensibilità culturale.<ref name="Ferroni820">{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2001 | Einaudi | Torino | p=820 }}</ref> È possibile riconoscere i riflessi di questi studi in molte sue opere e in tutti i suoi romanzi.<ref name="Baldi187 /> A questi principi è ispirato il romanzo ''Il Santo'' (1905), che però sarà condannato dalla Chiesa e messo all'Indice. Lo scrittore accetterà la condanna e si sottometterà alla censura,<ref name="Pazzaglia931" /> pur continuando a difendere le sue tesi attraverso articoli e conferenze.
 
Ormai conosciuto anche a livello internazionale, nel 1896 Fogazzaro era intanto diventato senatore a vita. Alla fine del 1910 pubblica il suo ultimo romanzo, ''Leila'', scritto durante l'isolamento in cui si era ritrovato dopo la censura vaticana; anche questo sarà però messo all'Indie. Muore a Vicenza il 7 marzo 1911, durante un'operazione chirurgica.<ref name="Baldi187 />
 
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