Ecco l'uomo/Extracomunitario: differenze tra le versioni

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"Qual è il primo di tutti i comandamenti?" gli fu chiesto. Gesù rispose, come qualsiasi altro ebreo: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi." (Marco {{passo biblico|Mc|12:28-31}}). Ogni ebreo riconoscerà nella risposta di Gesù lo ''[[w:Shemà|Shema]]'', una dichiarazione ebraica di fede, che viene recitata in ogni servizio liturgico ebraico, giorno e notte. Il famoso comando di Levitico {{passo biblico|Lev|19:18}} è anche un precetto fondamentale dell'ebraismo.
 
È quindi del tutto improbabile che Gesù abbia mai detto ai suoi seguaci di ignorare la Torah; piuttosto, ha sottolineato che "il regno di Dio è dentro di te" (Luca 17:21), cioè, segui l'istinto più profondo per la verità e l'amore nel tuo cuore perché in esso, e non solo nella Torah, sta la salvezza. Questo è un messaggio coraggioso; uno che ha gli reso alcuni ebrei totalmente devoti, mentre altri lo hanno considerato un eretico.<ref>Dobald Hagner, ''The Jewish Reclamation of Jesus: An Analysis and Critique of the Modern Jewish Study of Jesus'', Wipf & Stock Publishers, 1997, pp. 97-112 e ''passim''.</ref>
 
Gesù era un ebreo tra ebrei nella Palestina del I secolo. Possibilmente un riformatore di alcune credenze ebraiche, ma certamente non un critico indiscriminato delle tradizioni. Per gli ebrei, il significato di Gesù deve essere ricercato nella sua vita piuttosto che nella sua morte, una vita di fede in Dio. Per gli ebrei, non Gesù, ma solo Dio è il Signore. Purtuttavia, un numero crescente di ebrei è fiero che Gesù sia nato, vissuto e morto da ebreo.
 
==Note==
<references/>
 
{{Avanzamento|75100%|56 novembre 2019}}
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