Differenze tra le versioni di "Noia e attività solitarie/Prefazione"

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:'''A'''. Attività personalmente benefiche con i propri cari (famiglia, amici, vicini) come beneficiari indipendenti<br/>
:'''B.''' Attività imparzialmente benefiche con estranei familiari e non-familiari come beneficiari indipendenti<br/>
Lo scopo di questo studio è di fornire un'analisi (incompleta) di queste attività cercando una migliore comprensione di come trovino il loro posto all'interno della struttura psicologica di coloro che ammiriamo di più. Nella '''Parte I''', inizierò con alcuni commenti sulle nostre capacità di noia e su come tale fatto riveli come queste attività ci sembrino buone nel nostro campo deliberativo. Ci appaiono, penso, degne di scelta nel senso aristotelico che, tra le altre cose, rendono la vita degna di scelta dal nostro punto di vista. Senza un certo livello di soglia per questi beni, la nostra agenzia non avrebbe nemmeno importanza per noi. Quindi un'adeguata fenomenologia di questi valori rivela che un'ontologia del valore che inizi con il valore dell'agenzia razionale distorce il valore di questi beni nel modo in cui appaiono nel nostro campo deliberativo. La '''Parte II''' discute le attività solitarie individuali; '''Parte III''' e '''Parte IV''', le attività solitarie personalmente benefiche; la '''Parte V''', le attività solitarie imparzialementeimparzialmente benefiche.
 
==Voci correlate <small>''(da Wikipedia)''</small>==
*[[w:Sociologia relazionale|Sociologia relazionale]]
 
{{Avanzamento|50100%|36 ottobre 2019}}
[[Categoria:Noia e attività solitarie|Prefazione]]
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