Differenze tra le versioni di "Non c'è alcun altro/Dio è Potenza"

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Il centro della rivoluzione causata dalla religione biblica è di insistere che c'è solo una potenza ultima nel mondo, che questo Dio governa tutto ciò che esiste e che solo a questo Dio gli esseri umani devono prestare fedeltà. La differenza tra monoteismo biblico e politeismo non è soltanto un dibattito teologico astratto; ha implicazioni immediate per le vite che viviamo. Il modello monoteista ci permette di vivere in un mondo che forma un tutto coerente, ordinato. Possiamo allora apprezzare la certezza di sapere che le leggi che governano il mondo sono stabili e che anche noi abbiamo un "posto" stabile in questo mondo ordinato. Tale senso di luogo e di certezza è alla fine ciò che significa la religione.
 
Il Dio di Israele nella Bibbia è assolutamente libero, non soggetto a nessun altro reame o legge primordiale, non dipendente da nessun 'altra potenza. Questo Dio appare completamente presente e attivo a partire dal primissimo verso di [[w:Genesi|Genesi]]. Questo Dio non è nato e non muore, non ha genealogia, e non è generato.<ref>In contrapposizione, vedi il [[w:Simbolo niceno-costantinopolitano|''Credo'' cattolico]] nella frase: "Dio vero da Dio vero, ''generato'', non creato" — testo/concetto inammissibile per il monoteismo ebraico.</ref> Dio precede tutto e governa tutto. Tutto ciò fu creato dalla volontà di Dio e, letteralmente, dalla Sua parola: "Dio parlò ed il mondo fu". La Bibbia non conosce mitologia divina, né biografia esplicita di Dio, sebbene ci dica molto sulla relazione complessa di Dio col mondo creato e con gli esseri umani. La storia della vita del dio, onnipresente nel paganesimo, viene rimpiazzata dalla storia della lotta di Dio per essere riconosciuto dalla comunità umana. Nella Bibbia, l'unica sfida seria contro la potenza di Dio proviene dagli esseri umani.
 
[[Maimonide]], con la sua inclinazione abituale verso l'astrazione, nelle prime parole della ''[[Mishneh Torah]]'' la mette così:
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