Non c'è alcun altro/Dio è Potenza: differenze tra le versioni

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==La potenza di Dio nella storia==
Man mano che il salmo continua, l'autore indica che però non è così. In realtà, la prima porzione del salmo è ununo tranello;schema, che porta ad unaun sfidadoloroso dolorosascontro controcon la potenza di Dio che emerge dall'esperienza storica di Israele.
{{q|Ma tu lo hai respinto e ripudiato,<br/>
ti sei adirato contro il tuo consacrato;<br/>
 
==Salmo dell'Olocausto==
Il Salmo {{passo biblico|Salmi|44}} fa una accusa simile contro il trattamento di Israele da parte di Dio. Questa volta l'impostazione dell'accusa è come Dio abbia diretto la prima storia di Israele.
{{q|O Dio, noi abbiamo udito con i nostri orecchi,<br/>
i nostri padri ci hanno raccontato l’opera da Te compiuta<br/>
ai loro giorni, nei tempi antichi.<br/>
Tu con la tua mano hai scacciato nazioni<br/>
per stabilire i nostri padri;<br/>
hai distrutto popoli per fare posto a loro.<br/>
Infatti essi non conquistarono il paese con la spada,<br/>
né fu il loro braccio a salvarli,<br/>
ma la Tua destra, il Tuo braccio, la luce del Tuo volto,<br/>
perché li gradivi.|Salmo {{passo biblico|Salmi|44:2-4}}}}
Data questa impostazione, l'autore dedica gran parte del salmo ad una descrizione brutale di come, al suo tempo, Dio abbia abbandonato Israele e lasciato come preda nelle mani della nazioni. "Ci hai consegnati come pecore da macello,
ci hai dispersi in mezzo alle nazioni" ({{passo biblico|Salmi|44:12}}. Il salmista interpreta l'abbandono di Dio quale punizione dei peccati di Israele. In gran parte della Bibbia, la sofferenza umana nella forma di sconfitta militare o trauma naturale era accettata come punizione di peccati. Tale semplice equazione serviva a conservare la nozione di un Dio che era intrinsecamente giusto, ma qui le cose cambiano. Israele non ha peccato, o perlomeno non ha peccato abbastanza per meritarsi questa disfatta.
{{q|Tutto questo ci è avvenuto,<br/>
eppure non Ti abbiamo dimenticato<br/>
e non siamo stati infedeli al Tuo patto.<br/>
Il nostro cuore non si è rivolto indietro...
Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio<br/>
e avessimo teso le mani verso un dio straniero,<br/>
Dio, forse, non l’avrebbe scoperto?<br/>
Infatti, egli conosce i pensieri più nascosti.|Salmo {{passo biblico|Salmi|44:18-22}}}}
La verità è ancor più dolorosa: "Per causa tua siamo ogni giorno messi a morte, considerati come pecore da macello" {{passo biblico|Salmi|44:23}}.
 
Questo passo è probabilmente il più triste e disperato attacco contro Dio di tutta la Bibbia. Non solo Israele non ha peccato, ma è proprio perché è rimasto fedele a Dio che viene macellato "ogni giorno". Nel salmo non c'è traccia di colpevolezza, anche se l'interpretazione tradizionale della sofferenza umana prende il dolore come punizione divina del peccato. Ma non c'è peccato! Non esiste presagio biblico più ovvio riguardo all'esperienza dell'Olocausto nel nostro tempo di questo singolo passo. Israele e Dio avevano un patto: Israele sarebbe stato fedele a Dio e Dio avrebbe ricompensato tale fedeltà con pace e prosperità. Israele ha mantenuto la sua parte dell'accordo, ma Dio? Ecco l'appello finale:
{{q|Svègliati, perché dormi, Signore?<br/>
Dèstati, non ci respingere per sempre.<br/>
Perché nascondi il tuo volto,<br/>
dimentichi la nostra miseria e oppressione?...<br/>
Sorgi, vieni in nostro aiuto;<br/>
salvaci per la tua misericordia.|Salmi {{passo biblico|Salmi|44:24-27}}}}
Che immagine sorprendente: questo Dio onnipotente che dorme! Come si fa del resto a spiegare l'abbandono di Israele da parte di Dio?
 
==Il potere di Dio sulla morte==
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