Differenze tra le versioni di "Non c'è alcun altro/Dio è Potenza"

 
==Impatto sul libero arbitrio==
Tale lotta in Dio risulta dall'impegno stesso di Dio per la libertà umana. La nostra libertà è la più importante limitazione della Sua potenza e, di nuovo, è stato Dio che ha dato inizio a questa lotta creandoci liberi. Dio avrebbe potuto interferire con la decisione di Caino di uccidere suo fratello, Abele; con la malvagità delle generazione del Diluvio e degli abitanti di Sodoma e Gomorra, o con la costruzione del vitello d'oro, ma non lo fece. Una volta che Dio ebbe creato gli esseri umani liberi, Egli semplicemente dovette accettare le implicazioni inevitabili di tale libertà. Dio può incollerirsi per la cattiveria umana, perorare giustizia e compassione sulla terra, o scegliere di punire o ricompensare, ma Dio ha ceduto il potere di interferire nel corso della storia umana, anche se, come oggi, porta a catastrofi come l'Olocausto. Dio quindi si autolimita, si autocontrolla... si trattiene, diciamo.<ref>Anche se ci farebbe immenso piacere che qualche volta intervenisse direttamente!</ref>
 
Se la libertà umana limita il potere di Dio sulla storia, cosa succede col potere di Dio sulla natuta? La storia della creazione in Genesi 1 descrive un Dio la cui potenza creativa è assoluta e incontrastata; ad ogni creazione viene assegnato il posto giusto nel mondo. Dio crea un mondo perfettamente ordinato. In questa storia della creazione, non c'è neanche un accenno di sfida o resistenza alla potenza creativa di Dio.
 
Non è così nel corso della storia umana. Il Salmo 89 riporta il contrasto, iniziando drammaticamente con un inno alla potenza di Dio sulla natura:
{{q|Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti?<br/>
Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.<br/>
Tu domini l'orgoglio del mare,<br/>
tu plachi il tumulto dei suoi flutti.<br/>
Tu hai calpestato Raab come un vinto,<br/>
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.<br/>
Tuoi sono i cieli, tua è la terra,<br/>
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;<br/>
il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati,<br/>
il Tabor e l'Ermon cantano il tuo nome.<br/>
È potente il tuo braccio,<br/>
forte la tua mano, alta la tua destra.<br/>
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,<br/>
grazia e fedeltà precedono il tuo volto.|Salmi {{passo biblico|Salmi|9-15}}}}
Da notare, in primo luogo, che questo passo, come la riformulazione di Isaia sulle origini delle tenebre, riflette una storia della creazione che è leggermente differente da quella registrata in Genesi 1. Lì, la potenza di Dio è assoluta e incontrastata. Questo salmo suggerisce che la potenza creativa di Dio ha dovuto superare delle sfide. Qui, il mare si gonfia e le onde impazzano, sebbene poi Dio le calmi. [[w:Raab (mitologia)|Raab]] è un mostro mitico primordiale che ha dovuto – si noti il verbo – "calpestare". Ora Dio ha "nemici" che deve disperdere. L'impressione qui è che la creazione del mondo da parte di Dio non è stata incontrastata, che ha implicato una lotta tra la Sua potenza e certe forze naturali che Dio ha dovuto inizialmente domare, mentre in Genesi 1, Dio semplicemente parlò ed il mondo venne ad essere. Tuttavia il risultato è praticamente lo stesso. C'è stata, e forse continua ad esserci, una qualche resistenza alla potenza creativa di Dio, ma Dio controlla tale resistenza. Per cui la conclusione del salmista: "Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, grazia e fedeltà precedono il tuo volto."
 
Questa conclusione traspone un'affermazione sulla potenza di Dio su un'affermazione in merito alla vita umana. Proprio perché Dio governa la natura, Dio può anche governare gli eventi umani, secondo il Suo impegno per la giustizia, misericordia, amore costante e fedeltà. La trasposizione è conseguente. Solo un Dio che controlla la natura può decretare come possano vivere gli esseri umani. Vivere nel mondo di Dio significa quindi che Egli ricompenserà il nostro vivere in rettitudine, giustizia, amore costante e fedeltà.<ref>Per questa sezione si vedano, ''int. al.'', Jonathan Sacks, ''Crisis and Covenant: Jewish Thought after the Holocaust'', Manchester University Press, 1992; Louis Jacobs, ''Beyond Reasonable Doubt'', Littman Library of Jewish Civilization, 1999; Ithamar Gruenwald, "The Relevance of Myth for Understanding Ritual in Ancient Judaism", ''Annual of Rabbinic Judaism'', 3, 2000, 3-31.</ref>
 
==La potenza di Dio nella storia==
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