Differenze tra le versioni di "Non c'è alcun altro/Dio è Potenza"

 
==Il potere del pentimento==
Mosè appare qui come l'intercessore paradigmatico, supplicando Dio a favore del suo popolo. Tale ruolo intercessorio è al centro dell'istituzione della profezia. Nella tradizione profetica successiva, l'appello del profeta non ha nulla a che fare con l'immagine pubblica di Dio tra le nazioni. Un fattore nuovo entra nel complesso rapporto Dio-uomo — vale a dire, il potere di ''[[w:teshuvah|teshuvah]]'', o pentimento, specificamente quello che potrebbe essere chiamato pentimento preventivo, pentimento che previene la punizione. Tale tipo di pentimento è sconosciuto alla Torah. Lì il pentimento può emergere solo dopo la punizione; e solo allora Dio è disposto a riconciliarsi col popolo che ha peccato. Deuteronomio {{passo biblico|Deut|30:1-6}} riflette quel periodo dello sviluppo della dottrina del pentimento. Nella letteratura profetica, il pentimento ha il potere di cancellare la punizione prima che avvenga.
 
Prendiamo il caso di [[w:Giona (profeta)|Giona]]. Giona è l'unico profeta della Bibbia che abbia successo. Dopo molte avventure, alla fine riesce ad andare a [[w:Ninive|Ninive]], predica una breve sermone e tutto il territorio, dal re fino agli animali, si mette a digiunare e in lutto. Il re ordina che ogni abitante debba riscattarsi dalle proprie malvagità: "Chi sa che Dio non cambi, si impietosisca, ...sì che noi non moriamo?" ({{passo biblico|Giona|3:8-9}}). Al che: "Dio vide ...che si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece" ({{passo biblico|Giona|3:10}}).
 
Abbiamo quindi ben sorpassato le argomentazioni di Mosè con Dio. La potenza di Dio non è automatica o incontrollata; è invece un'espressione della Sua volontà. Dio può scegliere come e quando usarla. ''Teshuvah'' è il dono che Dio ci dà, un'opportunità singolare di invertire la potenza di Dio da ira a compassione. Insegna anche che, alla fine, sono gli esseri umani che hanno il potere di determinare come Dio userà la Sua potenza. Questo tema viene inoltre invocato in tutta la liturgia delle Grandi Festività. Preghiamo che la compassione di Dio "conquisti" la Sua ira. Da notare il termine militaristico "conquistare": indica una lotta di potenza interiore a Dio. Tale interazione dinamica tra potere di Dio e potere umano è il centro dell'interpretazione profetica della storia. A volte, il potere da parte di Dio di punire si piega davanti al potere umano di produrre un cambiamento nel piano divino.
 
==Impatto sul libero arbitrio==
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