Differenze tra le versioni di "Non c'è alcun altro/Dio è Uno"

Abbiamo testimonianze esplicite che i nostri progenitori fossero consapevoli di una visione dualistica del mondo, la possibilità che il mondo fosse regolato da due potenze supreme in conflitto, ma la rifiutarono. Un passo il Deutero-Isaia riporta:
{{q|Perché dall'est all'ovest si riconosca<br/>che non c'è nessun Dio fuori di me.<br/>Io sono il Signore e non c'è alcun altro.<br/>Io formo la luce e creo le tenebre,<br/>do il benessere, creo l’avversità.<br/>Io, il Signore, compio tutto questo.|Isaia, {{passo biblico|Isaia|45,6-7}}}}
Questo profeta visse e profetizzò nella comunità ebraica esiliata in Persia durante la metà del sesto secolo p.e.v., dove la religione dominante era lo [[w:zoroastrismo|zoroastrismo]]. I persiani credevano che ci fossero due dei in lotta, un dio della luce e un dio delle tenebre. Quando vinceva il dio della luce, regnavano il bene e l'ordine; quando vinceva il dio delle tenebre, regnavano il male e il caos. Questo dualismo teologico rifletteva un'interpretazione dell'esperienza umana che ancora ha senso oggigiorno, ma il profeta la rifiuta enfaticamente. C'è solo un Dio e questo Dio spiega sia la luce che le tenebre, sia il bene che il male nel mondo. Con tutti i problemi sollevati da tale interpretazione unificata del mondo, questo profeta proclama comunque la visione biblica classica del mondo unificato e, con esso, l'immagine monoteista di Dio. Il mondo è uno e Dio è Uno.
 
Il mondo non ci viene semplicemente dato. Come vediamo il mondo è un atto di costruzione umana o culturale, e differenti culture costruiscono il mondo in modi differenti.
 
==Il mondo è veramente uno?==
11 274

contributi