Differenze tra le versioni di "Storia della letteratura italiana/Elsa Morante"

m
m
== ''L'isola di Arturo'' ==
[[File:Procida 2015 (19154521936).jpg|thumb|L'isola di Procida, dove è ambientato il romanzo ''L'isola di Arturo'']]
A ''Menzogna e sortilegio'' seguono alcuni racconti, che confluiranno nel volume ''Lo scialle andaluso'' (1963), e alcune poesie riunite nella raccolta ''Alibi'' (1958). Nel 1952 Morante inizia a lavorare a uno dei suoi romanzi più importanti, ''L'isola di Arturo'', che sarà pubblicato nel 195e1957 e vincerà il Premio Strega.
 
{{trama libro|Arturo è un adolescente, orfano di madre, che conduce una vita solitaria e selvatica in una magione sull'isola di Procida. Ha scarsi contatti con il padre Wilhelm Gerace, di origini italo-austriache, che trascorre sull'isola solo brevissimi periodi. Arturo, ignorando il motivo delle lunghe assenze, immagina che il genitore viva fantastiche avventure. La sua esistenza viene stravolta quando Wilhelm arriva a Procida con la nuova moglie, una ragazza sedicenne di nome Nunziata, dalla quale avrà un secondo figlio. Arturo mostra fastidio per la ragazza, ma gradualmente i suoi sentimenti si tramutano in amore. Ha inoltre una relazione con una donna di Procida, Assuntina, che lo inizia al sesso. Arturo tenta di sfruttare la situazione per ingelosire Nunziata, ma questa, pur ricambiando i sentimenti del ragazzo, è costretta a respingerlo. Alla fine si scopre che le lunghe assenze di Wilhelm sono dovute a sue relazioni omosessuali. Caduto il mito paterno, Arturo decide di lasciare l'isola di Procida e si arruola come soldato nella seconda guerra mondiale. }}