Differenze tra le versioni di "Guida alle costellazioni/Arturo, Spica e il Polo Galattico Nord/Vergine"

nessun oggetto della modifica
Numerosissime altre galassie dell’Ammasso della Vergine possono essere osservate con un telescopio da 200mm di diametro, specialmente nella zona compresa fra la Catena di Markarian e la stella Porrima.
 
Sul confine col Serpente si trova infine la remota galassia '''IC 1101''', una ellittica gigante considerata la più grande conosciuta, sebbene sia molto debole; è descritta più estesamente nelle pagine dedicate al Serpente, poiché appartiene a un ammasso di galassie ('''Abell 2029''') situato in massima parte in quella costellazione.
Uno degli oggetti più importanti della costellazione, sebbene non sia osservabile con strumenti amatoriali, è il quasar '''3C 273''', uno dei più luminosi, avente magnitudine 13.
 
Uno degli oggetti più importanti della costellazione da un punto di vista astronomico, sebbene non sia osservabile con strumenti amatoriali, è il quasar '''3C 273''', uno dei più luminosi, avente magnitudine 13.
 
La costellazione della Vergine contiene anche un '''''ammasso globulare''''' piuttosto debole e remoto, '''NGC 5634'''. Si individua nella parte orientale della costellazione, a metà strada fra le stelle ι e μ Virginis; per poterlo osservare occorre un telescopio da 200mm di apertura, dove comunque appare come una macchia circolare più luminosa al centro e irrisolvibile. Ha classe di concentrazione IV e dista circa 82.000 anni luce; questa grande distanza è la responsabile della debole luminosità dell’ammasso.