Differenze tra le versioni di "Guida alle costellazioni/La regione del Centauro"

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L’area di cielo centrata attorno alla costellazione del Centauro è una delle più caratteristiche dell’intera volta celeste: è attraversata dalla Via Lattea australe in un suo tratto particolarmente brillante, facilmente osservabile anche dalle periferie urbane, su cui brillano numerose stelle luminose, quattro delle quali superano la magnitudine 1,.
 
Due di queste stelle formano una coppia separata da alcuni gradi e una di queste è anche la più luminosa del gruppo: si tratta di Alfa Centauri, famosa per essere la stella più vicina al Sole; Alfa Centauri è in realtà un sistema stellare, formato da due stelle vicine fra loro più una terza, molto staccata, una nana rossa chiamata Proxima perché in questi secoli attraversa una parte della sua orbita rivolta verso di noi e quindi è leggermente più vicina delle altre due. Alfa Centauri A e Alfa Centauri B, assieme, appaiono a occhio nudo e con piccoli strumenti come un’unica stella che ha come luminosità la somma delle magnitudini delle due: risulta così che “Alfa Centauri” sia la terza stella più luminosa del cielo, con una magnitudine apparente di –0,27. La seconda stella della coppia è Hadar (Beta Centauri), che brilla di magnitudine 0,61.
 
Le altre due stelle più brillanti della magnitudine 1,5 appartengono alla costellazione più caratteristica dell’emisfero australe, la Croce del Sud; la sua forma a croce perfetta è un punto di riferimento assoluto nei cieli del sud e lo è anche da un punto di vista culturale, dal momento che molte nazioni australi la hanno scelta come figura da apporre nelle proprie bandiere nazionali, come l’Australia e la Nuova Zelanda.
 
La costellazione del Centauro occupa da sola oltre la metà dell’area analizzata in questa sezione e ad essa appartengono la gran parte delle stelle più luminose della magnitudine 3; attorno ad essa e alla Croce del Sud, stretta fra le zampe del Centauro, se ne osservano altre molto meno appariscenti, ma comunque abbastanza ricche di stelle di fondo e oggetti non stellari, grazie alla presenza del piano della Via Lattea.