Differenze tra le versioni di "Guida alle costellazioni/La Nave Argo e dintorni/Poppa"

nessun oggetto della modifica
Fra le '''''nebulose planetarie''''', oltre alla già citata '''NGC 2438''', visibile in direzione di M46 e osservabile anche con piccoli telescopi come un evidente anellino luminoso, vi è la '''NGC 2440''', situata circa 4° a sud di M47. Si può notare anche con strumenti da 120mm di diametro, pur senza poter osservare particolari di rilievo. La sua stella centrale è probabilmente la nana bianca con la più alta temperatura superficiale conosciuta, attorno ai 200.000 K e una magnitudine di 17,5; la sua distanza è stimata sui 4000 anni luce.
 
La più estesa '''''nebulosa diffusa''''' dell’intera volta celeste è compresa fra la Poppa e la vicina costellazione delle Vele; si tratta della '''Nebulosa di Gum''', un grande resto di supernova scoperto solo alla metà del XX secolo dall’astronomo australiano Colin Gum. Non è visibile né otticamente, né con un telescopio amatoriale, poiché i suoi filamenti sono molto tenui; gran parte delle sue emissioni sono nella banda dell'infrarosso e dell'Hα. Il suo aspetto è simile a un'enorme sfera cava di gas ionizzato, il cui diametro si estende per circa 30° di volta celeste. Il bordo settentrionale è individuabile nei pressi della stella π Puppis, mentre il confine meridionale si trova a pochi gradi dall'asterismo australe della Falsa Croce, fra Vele e Carena. Mentre i bordi meridionali appaiono molto ben definiti, per quelli settentrionali permangono delle incertezze: secondo alcuni scienziati infatti questo bordo coinciderebbe con una lunga serie di filamenti gassosi posti prevalentemente nella costellazione della Bussola e noti con la sigla Sh2-312; altri scienziati ritengono che questi filamenti si trovino troppo distanti dal punto di origine della Nebulosa di Gum e che possiedano una velocità radiale differente; questo scenario ha portato gli studiosi a ipotizzare che tali filamenti costituiscano una nube distinta rispetto alla Nebulosa di Gum e con un moto differente, rivolto verso nella nostra direzione. La distanza media della nube è pari a circa 1470 anni luce ed è situata sul bordo interno del Braccio di Orione, in cui si trova anche il sistema solare e la quasi totalità delle stelle osservabili ad occhio nudo; la sua estensione coincide con lo spazio compreso fra le due stelle Naos (ζ Puppis) e Regor (γ2γ<sup>2</sup> Velorum); l'origine di questa struttura è stata a lungo dibattuta: in passato è stato ipotizzato che si trattase di un'antica sfera di Strömgren, ossia una bolla di idrogeno ionizzato, mentre secondo altre ipotesi si tratterebbe di un resto di supernova. Quest'ultimo è lo scenario più accreditato, ossia un'espansione della nube in seguito all'esplosione di una o più supernovae; la ionizzazione dei gas della nube è data dalle due stelle luminose poste agli estremi della nube stessa, ζ Puppis e γ2 Velorum. Per conoscere le origini della nube è stato indagato il contesto galattico cui appartiene e in particolare le sue stelle adiacenti. La ζ Puppis in particolare, è stato notato che si tratta di una supergigante blu fuggitiva, ossia con un elevato moto proprio, situata a circa 1000 o 1100 anni luce di distanza, sul lato della nebulosa rivolto verso il Sole; questa sua elevata velocità la porta a trovarsi lontana sia rispetto alle regioni nebulose in grado di generare stelle con la sua massa, sia rispetto alle altre stelle del suo stesso tipo, considerando che la sua origine sarebbe il giovanissimo ammasso aperto Tr 10, nelle Vele. Alcuni studiosi hanno messo in relazione l'origine della nebulosa con l'attuale posizione di ζ Puppis, suggerendo che una delle concause dell'espansione della nube sia stata l'esplosione di una compagna fisica della stessa ζ Puppis, la cui potente onda d'urto avrebbe impresso a tale stella una notevole velocità, alterandone il normale moto e allontanandola dal punto in cui è avvenuta l'esplosione. Gli eventi che hanno generato la Nebulosa di Gum avrebbero avuto luogo da 1 a 6 milioni di anni fa. Gli oggetti più noti associati alla Nebulosa di Gum sono i cosiddetti globuli cometari. Queste particolari strutture sono i resti di nubi molecolari a cui la potente radiazione ultravioletta di ζ Puppis e γ2γ<sup>2</sup> Velorum ha strappato gli strati più esterni; il gas che componeva questi strati costituisce una sorta di lunga chioma orientata nella direzione opposta rispetto alle fonti della radiazione e al fronte di ionizzazione. Ciò che resta di queste nubi è il denso nucleo, le cui caratteristiche sono quelle dei globuli di Bok e in cui avviene la formazione stellare, in particolare di stelle di piccola massa. Secondo un altro modello, la fonte dell'energia che ha divelto gli strati esterni delle nubi non sarebbe la radiazione ultravioletta delle due stelle, ma la potente onda d'urto causata dall'esplosione delle supernovae che hanno generato la nebulosa.
 
Una nebulosa facile da osservare è la '''NGC 2467''', visibile 1,5° a sudest della stella ξ Puppis; In alcune carte è riportata anche con la sigla Sh2-311 o col soprannome di “Nebulosa Teschio”. Si tratta di una nebulosa ad emissione, visibile con un telescopio da almeno 120-150mm di apertura; l'ammasso aperto associato, per altro poco concentrato, contiene invece alcune stelle di nona magnitudine. Le stelle dell'ammasso sono tutte azzurre e illuminano la nebulosa. La distanza di questa nebulosa è stimata sui 13.700 anni luce, pertanto apparterrebbe a un braccio di spirale più esterno rispetto al nostro.