Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/India"

Corretto: "subacquea"
(ortografia)
(Corretto: "subacquea")
Nel caso delle navi sovietiche il secondo impianto da 76 a poppa rimase, ma anche così restò la dimostrazione di come i loro scafi avessero una buona capacità di crescita con nuovi sistemi d'arma aggiunti agli esistenti. Le navi apparivano anche assai automatizzate, con appena 280-300 membri dell'equipaggio. Di sicuro per la Marina indiana furono un notevole progresso e le prime capaci di offrire una certa copertura antiaerea di zona. Altre 3 navi del genere erano in ordinazione, in una versione migliorata. Di fatto, questo non sarebbe accaduto in questi termini, perché sebbene all'epoca probabilmente in Occidente non se ne avesse nessun avviso, le 3 nuove navi erano in realtà ben più grandi e moderne delle precedenti: sarebbero diventate, dopo varie riprogettazioni durate fino al 1988, la Classe Delhi. Le Tarantul cominciavano a sostituire le piccole 'Osa' offrendo maggiore potenza e capacità di sopravvivenza in guerra, e numerose altre navi sarebbero state ordinate in seguito. La principale risorsa offensiva della Marina era la Vikrant, capace di ospitare fino a 35 aerei, ma normalmente equipaggiata con non più di 18-24. Radiati i Sea Hawk, gli Harrier erano ancora troppo pochi. A parte questo, erano in ordine o consegnati molti equipaggiamenti aggiuntivi: elicotteri Sea King di costruzione inglese con missili Sea Eagle antinave a lungo raggio, elicotteri ASW Kamov Ka-25, e addirittura i Tupolev Tu-142 Bear a lungo raggio, da affiancare (l'India ne è stata l'unico utente estero) agli Il-38, già simili alle prime versioni dei P-3 Orion.
 
Se la componente di superficie era impressionante per numero e potenza, la componente subacquea era ancora più insidiosa. Al momento basata sui vecchi sottomarini Foxtrot, ne possedeva nondimeno 8 esemplari di quelle che sono state forse le unità subaqueesubacquee sovietiche di maggior successo tra i battelli convenzionali. Esse erano navi a lunga crociera, di grandi dimensioni. Un nemico a più corto raggio ma più moderno ed elusivo (come dimostrò il St. Louis contro gli inglesi alle Falklands) erano i Type 209, ordinati in 4 esemplari da aumentare anch'essi. In prospettiva vi erano anche i 'Kilo' con i quali si sarebbero raggiunte nuove capacità operative in potenza e autonomia.
 
La componente subaqueasubacquea indiana era quindi molto superiore a quella pakistana, limitata a soli 3, anche se moderni 'Agosta' e un paio di vecchi Dafpne. Uno di questi, il Bankgor affondò durante la guerra del 1971 la fregata indiana Kukri, confermando la pericolosità di un attacco sottomarino. Da notare che tale nave affondò in 3 minuti con quasi 200 vittime. Il Coventry inglese, devastato da 3 bombe, ci impiegò 45 minuti, mentre il suo gemello Sheffield, anch'esso perso alle Falklands, impiegò 5 giorni per affondare a causa di un missile Exocet che lo colpì ed incendiò (senza far esplodere le munizioni di bordo). Questi affondamenti dimostrano appieno come i siluri siano armi estremamente pericolose, anche rispetto alle bombe, e sebbene la perdita della nave sia occorsa in tutti questi casi, solo nel caso della Kukri l'equipaggio non ebbe scampo e andò ucciso quasi totalmente durante tale affondamento.
 
===1992===
Utente anonimo