Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Spagna-2"

Corretto: "subacquea"
(Corretto: "subacquea")
Queste navi erano molto rimaneggiate rispetto alle precedenti: si trattava della stessa differenza riscontrabile tra le precedenti 'Garcia' e le 'Brooke', la loro versione SAM. Nel caso delle navi spagnole, comunque, le modifiche furono anche più sostanziose: una rampa di missili Mk 13 poppiera aveva una dotazione di 13 missili SM-1MR e 3 Harpoon antinave (per un totale di 16, ovvero il 40% della normale dotazione di 40 ordigni associati a questo sistema di lancio, ma le dimensioni delle navi non consentivano di fare di meglio e questi sistemi d'arma vennero giustamente considerati migliori del lanciamissili Sea Sparrow). Nonostante la ritenzione dell'ASROC prodiero, vennero installati due lanciasiluri Mk 25 assieme ai due tripli Mk 32, per un totale di 22 siluri leggeri da 324 mm Mk 46 e 19 Mk 37 da 482 mm: uno dei rarissimi casi di doppio calibro di siluri in una singola nave e in totale vi erano ben 41 siluri disponibili, con gli Mk 37 utilizzabili anche come armi antinave su di un raggio di circa 20 km al massimo. In seguito avrebbero avuto importanti aggiornamenti: due lanciamissili binati Harpoon a centro nave, che liberarono l'Mk 13 per l'uso dei soli missili Standard, e un CIWS Meroka da 20 mm a poppa.
 
La realizzazione del programma portò all'entrata in servizio dal 1973 delle prime navi e diede finalmente alla Spagna una flotta relativamente moderna e al tempo stesso economica. Assieme ai 13 AV-8A Matador (poi chiamati AV-8S) e ad una flotta moderna di navi cannoniere questo fu un lavoro d'aggiornamento potente. Nel frattempo vennero realizzati anche i sottomarini 'Daphné' come classe 'Delfin', ovvero Delfin (S61), Tonina (S62), Marsopa (S63) e Narval (S64) vennero realizzate tra il 1970-75 e poi ammodernate nel 1983-88 e poi infine, nel 1990-96. Erano navi subaqueesubacquee realizzate in 25 esemplari e diventati tristemente famosi perché due degli 11 della marina francese andarono persi nel 1968 e 1970 nel Mediterraneo occidentale con tutti i loro 90 uomini di equipaggio. Malgrado questo, questi piccoli sottomarini da circa 1000 t vennero assai apprezzati. Il loro compito era l'attacco ASW e si caratterizzavano perché come molti sottomarini piuttosto piccoli, erano costretti a portare tutti i siluri nei tubi di lancio: ma questo non dava loro un significativo svantaggio, perché avevano ben 8 tubi di lancio a prua e 4 a poppa per altrettanti siluri o 24 mine. La complicazione di questo sistema di lancio eliminava il locale ricarica siluri interno. La velocità era di circa 16 nodi immersi, non eccezionale ma congrua con il fatto che si trattava di battelli realizzati dal 1964. Le navi spagnole vennero costruite su licenza, non comprate dai cantieri francesi.
 
La Marina ebbe un problema ulteriore nel 1974 quando il budget venne dimezzato. L'anno prima, nel 1973, l'Ammiraglio Blanco venne ucciso nel dicembre dall'ETA. Lui era il 'delfino' di Franco e anche per questo era riuscito ad imprimere la rinascita dell'Armada, di cui non poté vederne i frutti se non in minima parte. La morte del Generalissimo nel novembre del 1975 aggiunse altra incertezza, ma la Spagna ne uscì bene e nel 1977 venne finanziato un altro programma quinquennale per l'ammodernamento di tutte le Forze Armate nazionali, venne poi creato un ministero della difesa 'moderno' e infine la Spagna entrò nella NATO, cosa che avvenne nel 1982. Alla fine del decennio successivo alla scomparsa di Franco arrivò anche l'entrata nella CEE. La presenza di Franco, sempre più ingombrante essendo l'ultimo tiranno prebellico in carica, aveva bloccato anche per troppo tempo la Spagna e l'isolamento terminò con grande giovamento della nazione e delle F.A. Con il secondo piano quinquennale vennero autorizzate le fregate 'Perry' della classe 'Santa Maria', 6 navi di nuova concezione molto più potenti delle precedenti 'Baleares', a cui si aggiunsero i 4 sottomarini 'Galerna' del tipo 'Agosta' francesi, e soprattutto la nuova portaerei che sarebbe stata la PRINCIPE DE ASTURIAS, che risale ad un progetto americano per il 'sea control'.
In termini di evoluzione ed organizzazione, un primo passo era la redazione, alla fine degli anni '80, del piano Plan Alta Mar che vedeva la fine della guerra fredda e la proiezione di potenza oltremare. I piani successivo del 1995 e del 2003 hanno ulteriori perfezionamenti, anche dopo l'avvento della 'guerra al terrore' del 2001. È stato creato il Comando di stato maggiore della Marina, ovvero il Mando de Guerra Naval Especial, mentre gli investimenti hanno superato i mille miliardi di pesetas. A parte questo, l'Armada ha partecipato all'EUROMARFOR, ovvero la parte navale dell'EUROFOR,accordo di forze mediterranee con Portogallo, Francia, Italia come patners.
 
L'attività operativa nel frattempo ha avuto un impegno fuori area crescente, già nel 1990-91 con la crisi del Golfo. 5 fregate hanno controllato, assieme a 6 corvette oltre 5000 mercantili, mentre in Adriatico ha operato nel 1992-97 durante la crisi yugoslaviajugoslava con tanto della PRINCIPE e anche qui vi sono stati 5.466 controlli con 482 ispezioni e 119 sequestri.
 
La forza delle navi dell'Armada è stata ripartita, come detto, nel Gruppo ALFA, in quello DELTA per l'assalto anfibio, e una forza di protezione delle coste e delle ZEE, nonché la forza subaqueasubacquea, l'aviazione di marina (Arma Aérea de Armada) e navi ausiliarie (Boques Logisticos).
 
Infine l'inizio del XXI secolo ha visto una fusione tra ALFA e DELTA con la creazione di una forza di proiezione comprendente anche i cacciamine.
 
===I GALERNA SSK===
Anche se la Spagna non ha mai cercato degli SSN, la sua tradizione nel campo delle unità subaqueesubacquee, iniziata attorno al 1990, ha conosciuto un ulteriore capitolo con 4 nuove navi della Classe 'GALERNA', che sono diventati il nucleo della flotta subaqueasubacquea, ovvero la 'Flotilla de Submarinos' . Queste moderne unità, anche se attualmente piuttosto invecchiate, garantivano migliori capacità rispetto ai DELFIN, con dimensioni portate a 67,6 x6,8 m contro 57,8 x 6,8 m. La massa è passata a 1480/1760 t e l'armamento è stato ridotto a 4 tls, ma questo, paradossalmente, è stato consentito proprio dal maggiore dislocamento. La velocità è di12di 12.,5/17,5 nodi, la quota di 300 m operativa, 500 massima. I battelli hanno pochi lanciasiluri perché adesso hanno un sistema di ricarica pneumatico dei siluri, molto silenzioso come del resto tutto il battello e il locale siluri può portare 23 armi o 46 mine, con la possibilità di usare anche missili Exocet o Harpoon.
 
Le navi hanno 2 sonar DUUA 2A e DUUA 1D, 2 idrofoni DUUX 1A e 2H, sistemi ESM e di combattimento vari (a dire il vero, 2 sonar e 2 idrofoni sono anch'essi presenti sui 'Daphné'). In sostanza, però, gli 'Agosta' hanno una struttura più grande e capiente e questo è il principale cambiamento.
Per la Fuerza de Reacion Rapida spagnola vi sono tre unità pronte: la brigata paracadutisti, la brigata avioportata e la Brigata anfibia. Questa organizzazione venne raggiunta nel 1991. La TEAR è stata impiegata spesso negli impegni oltremare recenti, ma normalmente è basata a Cadice, nella base di San Fernando, con 4.000 militari professionisti e 2800 riservisti. Attualmente, con la ristrutturazione chiamata PLAN E-01A, è stata divisa in due unità: la Brigata de Infanteria de Marina o BRIMAR, cheè una delle sole 8 brigate attualmente attive nelle F.A. spagnole (le altre sono nell'esercito) e la Unitad Base, ovvero il servizio logistico. LA BRIMAR, comandata da un generale di brigata che è anche il capo di tutto il Tercio de Armada fa parte di varie organizzazioni sovranazionali, per esempio della forza italo-spagnola SIAF. Essa ha un battaglione comando, 2 da sbarco, 1 meccanizzato, un gruppo di armi speciali, uno di artiglieria e uno logistico. La BRIMAR, concepita per operare in maniera moderna e flessibile, ha una forza complessa. Ogni battaglione ha 3 compagnie di fucilieri, una di commandos e servizi di scouting, una di armi pesanti che consistono su sezioni con M2HB, lanciagranate da 40 mm automatici su gipponi HUMMER una controcarri con MILAN ed EC-90, e una mortai con pezzi da 81. Prima ancora che venissero riorganizzati sono stati usati in Shaara Occidentale negli anni '70, varie operazioni multinazionali, e persino -con una sezione della 6a compagnia del Second battaglione - alla crisi del 2002, quando venne riconquistata l'isola di Perjil.
 
Per quanto riguarda il 3o Battaglion Mecanizado, esso è il successore del Grupo Mecanizado anfibio, cosa avvenuta nel 2001. La sua struttura comporta l'11a compagnia carri pesanti con una forza di 16 M60A3, associato ad uno squadrone con 17 carri Scorpion, e infine vi sono due compagnie meccanizzate , la 9a e la 10a, rispettivamente con 8 AAV-7A1 (LVTP-7 aggiornati) e 18 MOWAG PIRANHA III 8x8, che vennero consegnati nel 2003-04. A parte questo piccolo e vario nucleo corazzato (un battaglione con 4 compagnie ciascuna con un differente mezzo cingolato o ruotato!), vi è il Grupo de Artilleria de Desembarco. Ovviamente, il nucleo corazzato della Brigata è importantissimo per la delicata fase dello sbarco, anche perché è dotato di mezzi corazzati buoni per ogni condizione: i carri leggeri Scorpion e i blindati per la fanteria sono anfibi, gli AAV hanno grande capacità di trasporto truppe (25 uomini), i LAV e gli Scorpion possono inoltrarsi nel territorio in missioni di pattugliamento, infiltrazione, ricognizione, mentre i carri sono utili per sostenere eventuali forti resistenze, anche con mezzi corazzati. L'artiglieria è però altrettanto importante, visto che i tempi degli sbarchi sanguinosi dell'epoca classica non possono essere ancora tollerati, e questo richiede un cospicuo e rapido appoggio di fuoco. L'artiglieria ha 6 M-109 semoventi con le nuove artiglierie da 39 calibri, e circa 12 M-56 da 105 mm trainati e someggiabili. Vi sono altre armi vecchiotte , i cannoni M40 SR ma sono tenuti in riserva. Altri supporti sono gli HUMMER portamunizioni, cingolati M-992 FAASV usati per lo stesso ruolo (con gli M109), e una batteria con i missili moderni Mistral, armi moderne e temibili con 6 km di gittata e 2,5 mach di velocità massima. Recentemente l'artiglieria è stata informatizzata, mentre il compito di armi controcarri pesanti ha visto l'arrivo nel 2003 del Grupos de Armas Especiales, che ha una compagnia di 12 lanciamissili TOW-2A sui soliti gipponi HUMMER, un'altra compagnia da sbarco con 12 AAV-7A1, una del genio in fase di passaggio, pare sui PIRANHA, e una d'assalto anfibio con mezzi speciali come i 'SUPERCAT'. Infine vi è un gruppo di sostegno e uno di forze speciali. Quest'ultimo è suddiviso tra due unità: l'Unidad Especial de Bucadores de Combate, istituito nel 1971 e basato a Cartagena. È basato su circa 100 sommozzatori-paracadutisti con il ruolo di attacchi e infiltrazioni offensive. L'altro è poco meno agguerrito ma sono gli UBMCM, gli specialisti della lotta contromine fondati nel 1982 . Vi è poi l'Unidad Especial de Desactivadores de Explosivos, artificieri subaqueisubacquei e spesso usati in funzione antiterrorismo. L'origine di questi reparti speciali è il Cuerpo de Buzos che venne fondato già nel 1924.
.Infine vi sono i ricognitori-guastatori della Fanteria di marina.
 
==Il futuro==
===Le F-100===
Non si può iniziare la disamina della 'Nuova Armada' senza le fregate F-100 ALVARO DE BAZAN. Queste poderose navi segnano una svolta precisa nelle capacità dell'Armada, e per un motivo molto preciso. Fin'ora la prima linea era costituita da navi che per quanto molto ben armate, erano pur sempre concepite come unità di medio tonnellaggio e sostanzialmente, seconda linea-pattugliamento, non concepite esplicitamente (ma poi usate da tutti gli utenti) per compiti di prima linea. Prova ne sia il fatto che sia le 'Baleares' che le 'Santa Maria' hanno un solo asse portaelica, a prescidere dalla buona velocità di cui son capaci (e questo ovviamente influisce sulla manovrabilità e sulla sopravvivenza ad eventuali danni a bordo, visto che gli assi portaelica sono notoriamente molto vulnerabili alle esplosioni subaqueesubacquee - vedi anche la Prince of Wales, che pure era una corazzata moderna), anche se le Perry/Santa Marina sono dotate anche di due motori azimutali retrattili sui lati per agevolare la manovra.
 
Da notare, curiosamente, che le 'Descubierta', pur essendo navi di seconda linea erano mezzi da combattimento in un certo senso più 'spinti' sia per le capacità marcatamente offensive (gli mancava soltanto una piattaforma per elicotteri) sia perché dotate di due assi portaelica, mentre la velocità era appena inferiore.
 
Nel caso delle nuove F-100 non ci sono stati compromessi di sorta: la nave sarebbe stata chiamata ancora fregata (ma cosa dovrebbe essere una nave al giorno d'oggi, per diventare 'ufficialmente' un cacciatorpedinerecacciatorpediniere? Fino a non molto tempo fa la differenza era: corvette, navi senza elicotteri sotto le 2000 t; fregate, oltre le 2000, attorno ai 30 nodi, con elicotteri e SAM a corto raggio; cacciatorpediniere, oltre le 4000t con missili a media gittata; incrociatori, grande dislocamento con missili a lungo raggio: basti considerare per le navi della MM le 'Minerva', 'Maestrale', 'Audace', 'V.Veneto') ma stavolta con un dislocamento di 6000 t, sistema AEGIS 'leggero', lanciatori missilistici Mk 41 VSL. Le nuove navi spagnole avrebbero quindi, differentemente dalle altre nuove fregate europee, parlato decisamene 'americano': non solo il sistema d'arma sarebbe stato basato su missili USA, ma anche l'elettronica principale. In ogni caso, la realizzazione di queste nuove navi, più o meno coeva delle LCF olandesi e delle 124 tedesche, è stata la prima espressione di una nuova concezione della lotta antiaerei. Il programma originario naque per l'appunto con un accordo trinazionale con Olanda e Germania che venne ufficializzato il 27 gennaio 1994, anche se il 6 giugno del '95 venne scelto l'AEGIS piuttosto che il nuovo radar Phased Array APAR (che è stato sviluppato da Canada, Olanda e Germania). Questo di fatto bloccò l'accordo e gli spagnoli andarono sostanzialmente per la loro via. La Lockheed Martin divenne quindi i primo patner per armi e sensori, e a parte che questa scelta non aiutò certo la standardizzazone (e il rinforzo) in ambito europeo, la decisione 'atlantica' della Spagna le permise di diventare (dopo il fallimento delle nuove fregate di Taiwan) il terzo utente dell'AEGIS dopo US. Navy e Giappone.
 
Il governo autorizzò le prime 4 navi il 24 gennaio 1997 e la spesa preventivata che comparve il 31 gennaio successivo ammontava a 2,25 miliardi di $$. I Cantieri Balzan erano i titolari del contratto, anche se in tale somma verosimilmente erano inclusi anche tutti i suoi componenti. Le navi sono state realizzate rapidamente, con la BAZAN (F-101) varata il 27 ottobre 2000 per entrare in servizio meno di due anni dopo, ovvero il 19 settmebre 2002. Le altre navi sono state la ALMIRANTE JUAN DE BORBON (F-102) con date 28/2/02 e 3/12/2003, BLAS DE LEZO (F-103) del 16/5/2003 e 16/12/2004, nonché infine la MENDEZ NUNEZ (F-104) del 12/11/04 come impostazione e 28/6/06 come servizio.
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